Elena veniva da un piccolo borgo vicino a Firenze. Era lì che le frecce di Cupido lavevano colpita. Elena si era innamorata di Alessio, e lui si era innamorato di lei. Poi decisero insieme che avrebbero lasciato la loro terra natale. Raccontarono ai genitori che sarebbero andati a Roma per guadagnare abbastanza soldi per il ricevimento nuziale. E in effetti andarono davvero a lavorare, ma poi pensarono che spendere tutto per il matrimonio fosse solo uno spreco.
Non ne potevano più dei giovani della capitale: ragazzi che si presentano in scarpe da ginnastica e jeans al proprio matrimonio, che accettano regali soltanto in denaro, che invece del classico banchetto organizzano solo un aperitivo, o magari si accontentano di una cerimonia online, preferendo destinare i soldi ricevuti ai pagamenti del mutuo.
Così facevano anche Elena e Alessio. Tuttavia, le loro madri, quando tornavano al paese, organizzarono per loro una piccola festa. E di amici a Roma non ne avevano proprio. Ma tutto questo non è importante: te lho raccontato solo per permetterti di immaginare che tipo di persone siano gli sposi…
Era ormai passato cinque anni dal matrimonio. La coppia aveva deciso di rimandare i figli: dovevano pagare insieme la rata del mutuo. La madre di Elena era una donna di carattere, aveva cresciuto la figlia da sola, e ad ogni telefonata non mancava mai di ricordare che era pronta a diventare nonna in qualsiasi momento. Elena però sapeva che se fossero andati a vivere con la madre, si sarebbero separati in pochi giorni. Senza fretta, continuavano a prendersi il loro tempo.
Ultimamente però, Elena iniziava a provare un certo rancore verso Alessio, un sentimento già presente in passato, ma che allora riusciva a tenere a bada. Mi chiamò:
Parla ore al telefono con gli altri, ma con me solo ciao e arrivederci…
Quando torna dal lavoro, parlerete di più.
Dopo il lavoro vorrei guardare insieme un film romantico tranquillo, invece lui preferisce fissare sempre i suoi film dellorrore.
Quanti televisori avete? Oggi si possono vedere i film anche sul computer, con le cuffie. Ma non è vita di coppia se si sta uno accanto allaltro e ciascuno immerso nel suo mondo.
Esatto, la penso proprio così! Credo che Alessio non mi comprenda!
Una lamentela molto originale.
Perché stai ridendo?
Va bene, non rido più.
Elena, quando passate del tempo davvero bello insieme?
In vacanza, o quando abbiamo ospiti… In quei giorni è molto premuroso…
La mia conversazione con Elena durò quasi unora. Mi raccontò come si erano conosciuti, e come tutte le ragazze la invidiavano. Dalle sue parole capii che il vero problema era un bisogno femminile non realizzato: quello di potersi mostrare agli altri, perché a Roma non aveva nessuno davanti cui brillare. Questo era il primo problema, il secondo…
Elena, come immagini il matrimonio perfetto?
Ovviamente con figli.
Di solito tutti parlano di figli, ma spesso dopo la nascita molti matrimoni si sfaldano…
Il mio compagno dovrebbe essere interessato a come sto, come va il mio lavoro… Dovrebbe apprezzare il mio modo di vestire e lodare i miei piatti…
Non lo fa mai?
Dice che va bene, ma per me non basta.
Raccontami nei dettagli… Lui torna, tu lo servi a tavola, e… ad esempio, gli prepari purè e polpette, e lui…
Si sfrega le mani, sorride.
Beh, è un complimento anche quello! Ti sarebbe piaciuto se avesse allontanato il piatto dicendo con fastidio che non ha fame?
Elena rimase in silenzio; credo che non capisse fino in fondo il senso della sua lamentela. Ma in ogni caso, ce laveva con Alessio. Cosa la rendesse insoddisfatta, ormai mi era chiaro. Per confermare il mio pensiero, le chiesi della relazione con sua madre.
Scoprii che la madre era una donna molto emotiva. Sempre pronta a martellarla di domande, e quando Elena aveva problemi, non mancava mai di sostenerla e rassicurarla che tutto sarebbe andato per il meglio.
Qualcuno dice che ci sposi spesso chi somiglia ai nostri genitori, o chi ci saprà dare tanto amore. Elena non aveva mai avuto un padre, così non poteva capire che non tutti sanno esprimere personalmente le proprie emozioni con tanta intensità.
Le dissi quindi che in realtà era sposata con sua madre da cinque anni, e che si aspettava che Alessio si comportasse esattamente come lei. Allinizio Elena rimase sorpresa, ma poi, riflettendoci, diede ragione.
E come faccio a divorziare da mia madre?
È semplice. Ogni volta che provi rancore, immagina che Alessio non centra niente, perché quel bisogno è già soddisfatto da tua mamma premurosa. Lui non può competere con lei!
Tutto qui?
Tutto qui! Vedrai che il rancore scomparirà da solo.





