Un facoltoso anziano crea una sfida per i suoi figli e nipoti: nasconde denaro e lascia indizi per una caccia al tesoro.

Diario, venerdì mattina

Oggi mi sono svegliata presto, con un senso di inquietudine nel cuore. Tutta la famiglia, sia i parenti stretti sia quelli che vedo solo durante le feste, si è ritrovata nello studio del notaio a Firenze. Ognuno sperava che il caro defunto avesse lasciato un bel po di euro per ciascuno. Il notaio era in ritardo, e latmosfera si faceva sempre più tesa. Quanto tempo dobbiamo aspettare ancora? Voglio sapere se mio padre mi ha lasciato qualcosa, così posso andarmene, ho sentito sbuffare nervosamente Elisabetta, la figlia maggiore di Adam.

Zia Giulia, devi essere più composta. Dovresti piangere di più, tuo fratello è appena morto, ha commentato Marco, schietto come sempre. Basta chiamarmi cosìsono ancora giovane! Chiamami Giulia, ha risposto lei, visibilmente irritata. Tanto, per quanta cipria ti metti e per quanti trattamenti fai, non torni mica ragazzina, ha ribattuto Marco, con tono seccato.

Quando finalmente il notaio è arrivato e ci ha fatto segno di accomodarci, ci ha scrutati uno ad uno, poi ha preso una cartellina dalla credenza. Siete pronti a sentire le ultime volontà? ha chiesto con tono solenne. Noi abbiamo annuito, tutti trattenendo il fiato. Ha aperto la cartellina, ha sorriso in modo enigmatico e ha iniziato a leggere il testamento di Adam.

Vi ho lasciato uneredità, ma per averla dovrete trovarla. Da bambino vivevo con i miei genitori in campagna. Non avevamo molto, ma eravamo felici. Nella nostra vecchia casa cè una cassaforte, tutti i soldi sono lì dentro, ma per aprirla dovete trovare la chiave. Il notaio vi darà una mappa e si assicurerà che seguiate le regole. Buona fortuna, miei cari!

Per qualche minuto abbiamo fissato il vuoto, incapaci di digerire che il vecchio ci abbia lasciato una caccia al tesoro pure dopo la sua morte. Elisabetta è stata la prima a rompere il silenzio. Io e mio marito andiamo subito al paese. Chi viene con noi? Io e Marco rinunciamo. Papà ha sempre amato giocare con noi, secondo me cè sotto qualcosa. I soldi nemmeno ci interessano, ha detto la figlia minore di Adam senza troppi rimorsi.

Così, Elisabetta, suo marito e altri parenti sono partiti per il piccolo paese toscano. Hanno affrontato un compito dopo laltro: sono entrati nella stalla a salutare gli animali, hanno cercato indizi tra la paglia, si sono arrampicati e strisciati nel fango. Gli abitanti si sono fermati a guardarli, divertiti da quella scena surreale. In un attimo, il vestito firmato di Elisabetta è diventato una stoffa lacera e sporca.

Quando hanno trovato la chiave e aperto la cassaforte, siamo rimasti tutti a bocca aperta. Dentro cera solo un bigliettino e parecchie caramelle. I soldi sono andati in beneficenza e voi avete ricevuto ciò che meritavate. Grazie per aver regalato un sorriso ai miei compaesani. Ho provato una strana sensazione tra rabbia e sollievo, quasi che il vecchio Adam avesse davvero fatto felici tutti, ma a modo suo.

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Un facoltoso anziano crea una sfida per i suoi figli e nipoti: nasconde denaro e lascia indizi per una caccia al tesoro.