Ti devo raccontare una cosa che mi face ancora sorridere, anche se ai tempi non mi capacitavo davvero. Allora, avevo un amico che si chiamava Antonio, uno che ha sempre voluto vivere nel lusso senza mai muovere un dito. Sai che tipo? Quello che spera sempre di beaneficiare degli sforzi degli altri. Comunque, Antonio ha messo gli occhi su una ragazzasi chiamava Stefania, un nome proprio italiano ehe veniva da una famiglia un po benestante del centro di Roma.
Fin dallinizio era chiaro che Antonio non era innamorato perso di lei. Si vedeva lontano un miglio: la sua unica vera ambizione era quella di accasarsi con una moglie ricca, convinto che così la vita sarebbe stata una passeggiata senza preoccupazioni. Forse lavrei anche potuto capire se Stefania fosse stata una self-made woman, una che sapeva davvero rimboccarsi le maniche. Invece in realtà i soldi venivano tutti dalla mamma di Stefania, la signora Marisa, che era la proprietaria di qualche negozio piuttosto grande in città, cose tipo boutique di moda e gastronomia.
Ti giuro che ci ho provato a ragionare con lui:
Antonio, davvero pensi che continueranno a mantenere uno che non fa niente dalla mattina alla sera? Fatti un favore, trovati un lavoro, non si sa mai! gli dicevo ridendo ma pure serio.
Ma dai, non essere così! Stefania aspetta pure un bambino. Qui si fidano di me ciecamente! mi rispondeva lui tutto beato.
Io davvero non lo capivo Mi sembrava assurdo sfruttare così la tua compagna. Ma dico io, un uomo non dovrebbe tenersi un minimo di dignità e provare a mantenere la propria famiglia?
Passa un periodo e mi viene la curiosità di sapere come se la cava questo. Gli chiedo dove lavora, e scopro che, in pratica, lui e Stefania stanno tutto il giorno a casa, senza fare nulla di produttivo. Videogiochi, letture, sonnellini e maratone di serie tv. Il pranzo? Sempre pronto grazie a mamma Marisa che porta ogni ben di Dio.
Cioè, quasi quasi li invidiavo: alla fine Antonio aveva ottenuto esattamente la vita che sognava.
La mamma di Stefania è talmente ricca che, davvero, non avremo mai bisogno di cercarci un lavoro! mi diceva lui, gonfio dorgoglio, come avesse vinto la lotteria del Colosseo.
Ma, come spesso succede, la fortuna cambia vento. Le cose coi negozi non andavano più bene, gli incassi erano crollati. Marisa, la suocera, li ha messi praticamente davanti a una scelta obbligata: o lavorate o niente più regali e cene gratis. Così Stefania e Antonio hanno dovuto rimboccarsi le maniche e cominciare a lavorare.
Dopo un mesetto senza sentirci, squilla il telefono. È Antonio, con una voce preoccupata che non gli avevo mai sentito prima:
Fra, mi aiuti? Mi servirebbero cinquemila euro per un paio di settimane Giuro che trovo subito un lavoro, supero il colloquio e ti restituisco tutto appena mi arriva lo stipendio. Siamo proprio al verde, mi confessa.
E niente, così è finita la sua vita da pascià. Da allora, sia lui sia Stefania hanno cominciato a lavorare sul serio, piano piano si sono messi in carreggiata e mi ha anche restituito quei soldi. Sai che ti dico? Quella storia mi ha insegnato che non si deve mai contare troppo sugli altri, nemmeno se sembra loccasione della vita. Bisogna arrangiarsi, essere indipendenti e bastare a noi stessi. Solo così puoi stare tranquillo e, davvero, goderti la vita senza pensieri.




