Sai, i genitori si preoccupano sempre dei loro figli, non importa quanti anni abbiano, vero? A volte, quando i figli crescono, succede pure che deludano le aspettative dei genitori. Oggi volevo raccontarti la storia di una mamma italiana e delle sue tre figlie ormai adulte.
La storia di mamma Maria.
Maria ha cresciuto da sola tre figli. Tutti ormai sono grandi e hanno preso strade diverse, ognuno con la sua vita. Il figlio maggiore, Francesco, vive e lavora allestero, in Germania. Ogni tanto spedisce qualche foto e una cartolina per Natale e Pasqua. Maria tiene tutto in una scatola, ben conservata, e quando le manca suo figlio le riguarda con un po di nostalgia.
Ci manchi tanto, Francesco, gli scrive. Non potresti venire a trovarci qualche giorno? Così conosciamo anche finalmente i tuoi bambini e tua moglie.
La figlia di mezzo, Chiara, è sposata con un carabiniere. Cambiano città molto frequentemente per via del lavoro del marito, e si portano dietro la loro bambina. Ogni tanto tornano a fare visita ai genitori, e il marito di Maria ha molta stima per il genero Chiara si è costruita una famiglia per bene e si vede che stanno bene insieme.
La più piccola, Lucia, non ha più una vita familiare stabile. Era stata sposata, aveva avuto un figlio, Davide, ma il marito se nè andato e le ha lasciate sole. Lucia ha seguito il consiglio di sua madre e si è trasferita a Milano per cercare una vita migliore e un po più di serenità. Ha trovato lavoro come sarta in una piccola fabbrica e ha portato con sé suo figlio.
Così, un giorno Maria decide che deve andare a trovare Lucia. Ce la fai a cavartela da solo per qualche giorno? domanda al marito Giovanni. Voglio vedere come stanno Lucia e il piccolo Davide.
Giovanni accompagna Maria fino al pullman. Non sarà facile per lei portare tutte quelle borse, ma voleva proprio accontentare la sua figlioletta. Maria viaggia per ore su un treno regionale, in seconda classe, tutta felice allidea di rivedere Lucia; daltronde non si vedono da tre anni ormai.
Quando arriva, manda un messaggio alla figlia: Lucia, sono a Milano, sono appena scesa dal treno!
Mamma, perché non mi hai detto che arrivavi? Ora sono al lavoro, posso venire solo stasera a prenderti in stazione.
Volevo farti una sorpresa! le risponde, un po incuriosita. Sei sicura che posso aspettarti?
Tranquilla, aspetta pure, le risponde Lucia, ma Maria si stanca di stare in stazione e alla fine sincammina da sola verso la casa.
Appena suona il campanello si trova davanti Davide, il nipote: alto e già con laria da uomo, proprio come era suo nonno da giovane.
Ciao bello di nonna! esclama Maria abbracciandolo.
Oh nonna, basta! la respinge bonariamente lui. Perché non sei arrivata prima? Ho dovuto sistemare la casa e apparecchiare la tavola per il tuo arrivo. Sono uscita prima dal lavoro per cucinare la pasta col sugo e le braciole di maiale.
Nel frattempo suona il telefono di Maria, è Giovanni che si informa: Come va?
Sto bene caro, sono arrivata, ho trovato aiuto e ora siamo tutti a tavola. Lucia ha preparato una bella cena!, gli racconta rassicurandolo.
Intanto Lucia serve la pasta, tutta emozionata. Mamma, quanti braciole vuoi mangiare? Una, due?
Maria era così stanca e affamata che le avrebbe mangiate anche tutte e tre, ma si è trattenuta e ha detto, sorridendo: Metti tutto a tavola e poi vediamo.
Alla fine Lucia porta in tavola solo cinque braciole, in tutto. Ecco la grande cena di benvenuto che una figlia prepara alla madre Maria, vedendo la poca roba, ha pensato che forse avevano problemi economici e si è messa in testa che doveva aiutarli in qualche modo.
Durante la cena, però, Lucia la guarda e subito domanda: Mamma, ma quanto pensi di fermarti?
Maria ci è rimasta malissimo, non se lo aspettava proprio. Se ti dà fastidio, posso anche andar via domani, le ha risposto, un po seccata.
Il giorno dopo, Maria si è trovata da sola in casa tutto il giorno. La sera ognuno stava chiuso nella propria stanza a farsi i fatti suoi: Davide è uscito con gli amici, Lucia è uscita dopo cena con delle colleghe. Maria era rimasta sola, senza nessuno con cui parlare, e il tempo sembrava non passare mai.
Dopo un po Maria si è accorta che non era più necessaria lì, nessuno le chiedeva nulla, nessuno le prestava attenzione. Mentre si stava sistemando le sue cose per preparare la valigia, ha sentito il nipote chiedere alla madre:
Mamma, quando arriva zio Paolo? Avevamo una partita allo stadio da vedere
Appena la nonna parte. ha risposto Lucia.
A quel punto, con il cuore a pezzi, Maria si è alzata, ha chiuso la valigia e se nè andata senza salutare nessuno. Quando è arrivata a casa, Giovanni lha accolta con un enorme sorriso e un abbraccio: lui sì che aveva sentito davvero la sua mancanza.
Alla fine, anche se ci hanno messo tutta la loro vita ad amare e a prendersi cura dei figli, ora Maria e Giovanni hanno scoperto sulla propria pelle che i figli, forse, non hanno più bisogno di loro.





