Il padre determinato voleva costringere il figlio a sposarsi, ma non sapeva che lo aspettavano colpi di scena inaspettati.

Esci subito, ragazza ingrata!, ha urlato mio padre, mentre io, Beatrice Rossi, sono uscita di casa. Era ormai passato otto anni da quando avevo perso mia madre. Ora, a diciotto anni, avevo appena conseguito la laurea in medicina con lode. Sognavo di seguire i passi di mamma, ma mio padre aveva altri progetti: mi aveva riservato una sorpresa. Mi annunciò il mio fidanzamento con il figlio del suo amico.

Mi sentivo frastornata, combattuta, ma ero determinata a realizzare il mio sogno. Ho trovato posto in uno studentato a Firenze e ho iniziato a lavorare part-time in una piccola caffetteria. Una sera, sul finire del turno, ho notato un uomo vestito in modo raffinato, capelli scuri e sguardo intenso, seduto al tavolo. La sua presenza stonava con la semplicità della caffetteria e non riuscivo a smettere di pensare a lui.

Sulla strada verso lo studentato, mi sono imbattuta nello stesso uomo. Era appoggiato alla sua auto, ad aspettarmi. Beatrice, devo parlare con te, mi ha chiamato. Sorpresa, mi sono fermata ad ascoltare. Si è presentato: era Luca Bianchi, il famigerato fidanzato organizzato da mio padre per il mio diciottesimo compleanno, che non era riuscito ad arrivare in tempo.

Mi chiamo Luca, ha detto. Diamoci del tu. Ho una proposta da farti. Prima ascoltami, poi decidi se accettare o meno. Ho accettato di ascoltare.

Luca mi spiegò la sua situazione: desiderava fondare una sua azienda, ma suo padre lo aveva ricattato, minacciando di togliergli la società se non si fosse sposato con una ragazza scelta da lui. Mi propose un matrimonio finto: mi assicurava indipendenza, una camera tutta mia, supporto finanziario e nessuna interferenza nella mia vita.

Ero turbata, ma mi sono presa del tempo per riflettere. Luca mi lasciò il suo biglietto da visita e mi invitò a chiamarlo quando fossi stata pronta. Col passare dei giorni, ho riflettuto attentamente e alla fine lho contattato.

Il matrimonio si è svolto in presenza solo dei nostri genitori. Quando ci siamo scambiati il bacio, ho avvertito qualcosa di speciale tra di noi. Ho sussurrato a Luca che iniziavo a provare dei sentimenti per lui, e lui mi ha risposto con gioia. Nei mesi successivi, quella scintilla è diventata una vera fiamma: insieme abbiamo scoperto lamore, che è cresciuto giorno dopo giorno, portandoci a riconoscere i nostri sentimenti sinceri luno verso laltro.

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Il padre determinato voleva costringere il figlio a sposarsi, ma non sapeva che lo aspettavano colpi di scena inaspettati.