Signora Vera, posso entrare? – Sulla soglia dell’ufficio della direttrice del consorzio si è fermato uno dei suoi vice.

Signora Direttrice, posso? Sulla soglia dellufficio della direttrice dello stabilimento apparve uno dei suoi vice.
Sì, entrate pure, Giovanni. Caterina Battistini annuì con fare deciso. Allora, come vanno oggi le cose?
Quali cose? Dove? chiese Giovanni.
In reparto.
Ah, in reparto. In reparto va tutto bene. Perché?
Ecco, appunto. Ma non siete venuto qui solo per scambiare due parole. Cosa volete dirmi?
In effetti Vorrei chiedere un favore. disse Giovanni con unespressione cupa.
Un favore? Caterina lo osservò con una punta di sospetto. Giovanni, ultimamente non siete più lo stesso. Devo preoccuparmi?
Ultimamente?
Sì. Siete sempre pensieroso, sembra abbiate una tragedia in famiglia. Va tutto bene a casa?
Be, a dire il vero… sospirò pesantemente Giovanni. Ancora poco, e a casa sarà tutto un disastro. Se non mi rilasciate un documento.
Un documento? Caterina si irrigidì. Non vi seguo. Di che parlate?
Lo so che sembra strano Giovanni assunse unaria drammatica. Ma non cè alternativa. Ho bisogno di una dichiarazione da parte vostra. Per mia moglie.
Come? Il volto di Caterina si fece serio. Che tipo di dichiarazione?
Una che attesti che tra noi non cè mai stato nulla. Niente relazione.
Che cosa non cè mai stato?
Nessun rapporto Luomo si fece rosso in volto. Intimo, intendo.
Ma siete impazzito? Caterina impallidì, fissandolo incredula. O mi state prendendo in giro?
Magari fosse uno scherzo Ma dal vostro documento firmato e timbrato dipende il destino della mia famiglia. Sapete, mia moglie si è convinta che io e voi siamo amanti.
Caterina rimase qualche secondo a bocca aperta, poi domandò cauta:
Ma scusate, vostra moglie non starà esagerando? Pretendere tal genere di documento dal marito! Mai sentito. Neanche nei film.
Vi capisco! esclamò Giovanni con tono lamentoso. Ma io cosa posso farci? Abbiamo due figli Mia moglie ha minacciato che, se non avrà la vostra dichiarazione dove confermate che siamo solo collega e vice, mi lascia, porta via i bambini e torna da sua madre a Genova. Capite che sarebbe la fine del mondo per me. Vi prego, Caterina, vi supplico: fate questa benedetta carta!
Sentite, Giovanni Caterina non riusciva a credere a ciò che stava accadendo. Ma come ha fatto vostra moglie a convincersi di una cosa simile? Nemmeno vi conoscete! E non può certo aver trovato rossetto sulle vostre camicie, questo lo assicuro. Da dove vengono queste idee?
Da qui Giovanni tirò fuori lo smartphone, trovò una foto, e gliela mostrò. Mia moglie ha visto questa foto e si è fissata.
Ma questa… Caterina esaminò limmagine in cui compariva tutta lamministrazione dello stabilimento. Ce lho anchio questa foto. È quella dopo la premiazione in Comune!
Esatto sorrise amaramente Giovanni. Solo che nella foto io sono accanto a voi, e vi ho poggiato una mano sulla spalla.
Per forza, eravamo in tanti e dovevamo stringerci per entrare nellinquadratura!
Esatto. Ma guardate la vostra testa: Natalia dice che solo una donna innamorata inclina la testa sulla spalla così.
Cosa?! Gli occhi di Caterina si accesero dindignazione. Ma quali donne innamorate! Vostra moglie non vede che stavo solo evitando che il mazzo di fiori che teneva Silvia coprisse il mio viso?
Ho spiegato anche questo a Natalia, ma Più mi giustificavo, più diventava sospettosa. Senza la vostra dichiarazione, mi rovina. Sul serio.
Ma non si può andare avanti così! esclamò Caterina di nuovo. Davvero avete così tanta paura di vostra moglie?
Sì, lo ammetto, ne ho sussurrò Giovanni, ma abbastanza forte perché Caterina lo sentisse. È per i miei figli. Senza di loro non potrei vivere, capite?
Ma che storia sbuffò Caterina, afferrando un foglio bianco dalla pila sulla scrivania. Va bene se vi serve proprio questo documento Dettate.
Scrivete Io sottoscritta Caterina Battistini certifico di non sopportare il mio vice Giovanni Moretti.
Caterina lo fissò sorpresa, ma lui fece cenno di proseguire.
Letteralmente ‘non sopportare’, sì. E aggiungete anche: ‘Anzi, lo detesto’.
Ma come, lo detesto? protestò Caterina. Non posso detestare il mio vice!
Allora mettete che ‘lo detesto come uomo’. E che non accetterei mai di andare a letto con lui. Neppure per un milione di euro. Poi firma, e un bel timbro. Così mia moglie si convince.
Il timbro è in contabilità disse Caterina senza pensare, poi rilesse la dichiarazione e si sentì male.
Ma è assurdo! dichiarò decisa, piegando bruscamente il foglio, strappandolo con gesto netto, ancora e ancora.
Ma che fate? esclamò spaventato Giovanni. Quello era il documento!
Ascoltate, Giovanni sorrise improvvisamente Caterina con una strana luce negli occhi Ho pensato una cosa: divorziate da questa Natalia, che vi tolga almeno le ansie.
Ma cosa dite?! Non posso. I bambini sono miei, me li porterà via! Di sicuro non li rivedo.
Sta tranquillo continuò Caterina, sorridendo. Conosco un avvocato bravissimo: vi aiuterà e i bambini rimarranno con voi.
Ma io…
E poi, se volete, vi aiuto personalmente con i figli. lo interruppe lei.
Voi? Mi aiutate di persona?
Certo. Come vice mi siete davvero simpatico. Vi troverò anche unottima tata. Vedrà che se la caverà benissimo.
E Natalia?
Natalia può andare pure a Genova dalla madre. Anzi, che venga da me, e ci facciamo una bella chiacchierata tra donne: sarà meglio di una sciocca dichiarazione col timbro.

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