Vedova Nera La brillante e affascinante Liliana, poco prima di laurearsi in giornalismo all’Univers…

La Vedova Nera

La graziosa e brillante Livia, poco prima di concludere gli studi in giornalismo allUniversità di Bologna, conosce Vladimiro, un uomo decisamente più grande di lei. Ovviamente è Vladimiro Romano ad accorgersi per primo di Livia, snella e delicata, e a conquistarla. Vladimiro, in città, è un volto noto: scrive canzoni che la gente apprezza e che spesso si sentono nei locali.

Vladimiro è un tipo socievole, un nostro su tutte le reti locali, dove conosce quasi tutti. Per lui quindi è facile trovare un posto per Livia in TV, dove diventa presentatrice di un suo programma. Così, non passa molto tempo che va in onda la sua prima trasmissione: Parliamone col Cuore. Invita una famosa psicologa cittadina e altri ospiti, la puntata è una conversazione schietta, con domande, risposte ed esempi di vita vera.

Brava, Livia la elogia Vladimiro guardando la puntata questo va festeggiato.

Vladimiro Romano, ora ha quarantacinque anni, si è sposato tre volte, ma la sua energia incontenibile e le amicizie numerose non si sposano bene con la vita familiare. È una persona creativa, scrive canzoni e si considera quasi un compositore di spicco. Passa le serate nei ristoranti, alle terme, nei caffè. Ovunque sia, si sente a casa e spesso esagera con il vino.

Il tempo passa. Livia diventa una celebrità locale, sposa Vladimiro, il suo programma ha ottimi ascolti. Elegante, sempre gentile e sorridente, la gente la definisce una bellezza della TV, senza alcuna traccia di demoniaco. Eppure, ha presto capito di aver scelto luomo sbagliato e se nè resa conto quando Vladimiro ha iniziato a tornare sempre brillo.

Vladimiro, non esagerare gli dice una sera il suo amico Samuele, quando cerca di umiliare Livia ubriaco. Questa ragazza prima o poi ti dà la paga.

No, Samuele. Non ho mai scelto mogli troppo sveglie risponde Vladimiro, convinto di essere il solo intelligente, mentre pinza la guancia di Livia seduto al tavolino di un bar.

Finché corteggiava Livia, Vladimiro era gentile, le regalava fiori, doni, le ha persino dedicato due canzoni e ascoltava ogni suo problema. Una volta sposata, però, tutto sembra svanito. Ormai le dedica la stessa attenzione che riserva al gatto domestico, spesso le urla contro.

Che sciocca ero a pensare di diventare una star grazie a lui si dice Livia.

Al liceo studiava francese, non proprio la lingua più utile per i viaggi. Vladimiro la tormentava:

Ma perché non studi inglese? Quando vai allestero sembri una provinciale. In palestra ci non perdi tempo, ma per linglese non lo trovi.

Dopo queste scenate, Livia si ostina a non studiare inglese per ripicca verso il marito. Ma appena Samuele, esperto e colto, ospite da loro una sera, dice:

Per una donna di fascino, linglese è naturale quanto i tacchi a spillo.

Il giorno dopo, Livia si iscriveva a un corso con uninsegnante bravissima.

Samuele, hai influenzato molto mia moglie! Ora si compra libri e ascolta lezioni, in macchina sente solo audio in inglese ride Vladimiro.

Livia e Vladimiro vivono in un grande appartamento nel centro di Bologna, ereditato da Vladimiro dal suo nonno, professore universitario. Hanno una domestica, Vera, una donna di quarantatré anni, sola, sempre un po invidiosa e astuta nel nasconderlo. Vera conosce tutta la loro vita perché è sempre intorno a casa, nulla le sfugge.

Al mattino Livia si sveglia e Vladimiro non cè; ha dormito di nuovo sul divano dello studio, rientrato tardi e ubriaco. In cucina Vera tiene in mano una bottiglia di grappa ormai vuota.

Ieri sera era piena. Che gli do a colazione quando si sveglia?

Brodo di risveglio sbuffa Livia, andando sotto la doccia.

Dopo sette anni di matrimonio, Livia non ha figli, Vladimiro non ne vuole, ha un figlio dal primo matrimonio. Lei non ne sentiva il bisogno: pensava alla carriera. Dopo colazione manda Vera nello studio da Vladimiro. Lui è disteso a pancia sotto, sul cuscino una macchia di sangue.

Livia urla Vera chiama unambulanza.

Cosha?

Non lo so.

Quindici minuti dopo, Livia è sullambulanza con Vladimiro, che va dritto in rianimazione. I medici senza giri di parole:

La situazione è grave. Non promettiamo nulla.

Alla sera le comunicano al telefono:

Suo marito è morto.

Proprio non posso crederci dice, quasi sotto shock. Non era così vecchio.

I funerali sono solenni. Samuele organizza tutto, la gente accorre, Vladimiro era un personaggio noto. Persino durante il banchetto funebre, lamico prende la parola:

Basta lacrime. Vladimiro ha vissuto intensamente, si è guadagnato il suo riposo, ora è libero e sereno.

Aveva tutto quello che si può desiderare sussurra qualcuno accanto a Livia.

Allinizio Livia non si abitua allassenza del marito; il silenzio a casa è pesante, cupo. Vera la guarda in attesa di sapere se sarà licenziata o no. I colleghi invece pensano:

Tranquilla, Livia, ora sei giovane, libera e con i soldi che contano. Sono rimasti due conti cospicui dellex marito, spartiti tra il figlio e lei. Ma anche Livia guadagna bene di suo. Cerca di incontrare amici, non sopporta la solitudine e ogni tanto si rifugia al bar vicino casa.

Ci pensa spesso. Un pomeriggio, dopo aver finito le riprese, entra di nuovo in quel bar vicino casa. Sorseggia, pensierosa, un bicchiere di vino rosso. Un uomo robusto si avvicina:

Posso sedermi? Livia acconsente Mi chiamo Innocenzo.

Livia risponde mi annoio un po oggi.

Innocenzo, quarantanni, robusto e castano, non bello, ma con lineamenti grandi, fa pensare a Livia a un orso di peluche e si diverte.

Permetti, ti offro qualcosa: vino, cocktail, un pasticcino cosa preferisci?

Un pasticcino andrà bene, grazie risponde, senza particolare interesse per i dolci.

Innocenzo, nonostante laspetto, è un vero orso affascinante: sa raccontare storie divertenti, conquista subito Livia con la sua ironia. Livia ride di gusto, e quando lui la accompagna a casa, fissano subito un altro incontro.

La mattina dopo Livia informa Vera:

Non ho più bisogno del tuo aiuto, ormai so gestirmi. Cucino, lavo, faccio tutto da sola.

Come, Livia cara dopo tanti anni qui, mi lasci così? Dove andrò?

Troverai presto una famiglia o un lavoro da portinaia.

Mi mandi via Vera si commuove mi ero affezionata…

In effetti, non mi costa nulla tenerla, almeno non devo pulire bagno e finestre pensa fra sé Livia.

Guarda Vera che si asciuga le lacrime.

Daccordo, se ci tieni, resta Vera si illumina e bacia Livia sulla guancia.

Vi ho voluto bene, tu e Vladimiro, mi sembravate quasi una famiglia, poi Vladimiro se nè andato in un attimo e tu volevi subito liberarti di me.

Così continuano insieme, e Innocenzo (che Livia chiama affettuosamente Nino) comincia a frequentare assiduamente la casa. Innocenzo adora la sua bella. Dopo tre mesi Livia lo sposa. Insiste per una cerimonia semplice, ma per il viaggio di nozze Innocenzo porta la moglie alle Maldive. Può permetterselo, è un imprenditore.

Livia si aspetta una vacanza normale, come con Vladimiro: volo diretto, hotel discreto, le solite attrazioni da turisti. Ma lorso di peluche ha idee molto diverse: volano in prima classe, li accoglie un accompagnatore privato, li portano su un motoscafo personale. Allarrivo li ricevono come VIP: fuochi dartificio, cocktail, danze locali.

La villa dove vivono è lussuosa: quattro camere, due bagni, piscina e spiaggia privata.

Meglio non pensare a quanto ha speso questo orso di peluche riflette Livia.

Non ha mai chiesto se Nino sia ricco, sa che non manca nulla. Innocenzo è gentilissimo, premuroso, le sistema la coperta, la accarezza spesso. La mattina si assicura che faccia una colazione abbondante, non solo caffè.

Vladimiro era pungente, mi sminuiva, sosteneva di “sollevarmi al suo livello.” Nino non sarà bello, ma vive per me, mi ascolta sempre e questo mi piace pensa Livia.

Anche Vera apprezza Innocenzo e si rallegra di vivere ora con loro nella villa fuori città. Solo una cosa turba Livia: scopre Innocenzo che si fa uniniezione.

Che succede? si preoccupa.

Solo insulina, ho il diabete, ma non è grave, conduco una vita piena.

Durante le vacanze alle Maldive, Livia si chiede:

Ho forse pescato il jolly della felicità?

Il viaggio perfetto le piace moltissimo. Unica pecca: si ritrova con un marito goffo e sovrappeso, non con un istruttore di surf o un allenatore di tennis dagli occhi azzurri.

Dovrei mettere il mio orso di peluche a dieta e spingerlo in palestra.

Affronta Innocenzo sullargomento, lui si intristisce e ammette:

Se vuoi, mi metto anche a fare sport, ma ho problemi di metabolismo. Non diventerò mai un Adone, sono insulinodipendente.

Amen, non importa conclude Livia.

Finita la vacanza, Livia riprende il lavoro. Spesso si sente triste, insoddisfatta: Avrò mai una vera passione? Non amo Innocenzo, vorrei sapere comè la vera passione. Desidero un uomo muscoloso accanto di notte, non un orso di peluche.

Al lavoro, i colleghi scherzano:

Livia, ma non tradisci mai tuo marito? Non ti sei presa neanche una sbandata?

In realtà, non è così impeccabile. Solo che non vorrebbe ferire il suo marito buono. A Capodanno, durante la festa aziendale, Livia beve troppo. Il collega Costantino chiama il suo amico Arturo per accompagnarla a casa.

Livia, vuoi un passaggio? propone lamico, lei non rifiuta.

Arturo la fa salire accanto a sé:

Costantino, perché non mi hai presentato prima Livia? scherza, mentre lei lo fissa rapita.

Di bellaspetto, arriva con una macchina costosa, la guarda intensamente. Dopo aver portato via lamico, Livia riceve la richiesta del numero di telefono. Appena davanti a casa la aiuta a scendere, la stringe forte a sé e la bacia appassionatamente. Lei non lo rifiuta, le piace questo Arturo deciso e muscoloso.

Come amante è perfetto. A casa è dolce con Innocenzo, ma con Arturo il tempo è solo per la passione: nessuna tenerezza, incontri rapidi e intensi nellappartamento di lui.

Tutto funziona. Innocenzo rientra tardi per lavoro, non si accorge di nulla. Quel giorno Livia si precipita da Arturo, entra in camera, lui sta uscendo dal bagno. Qualcuno suona insistentemente: il campanello grida.

Ora lo sistema borbotta Arturo, va ad aprire.

Livia sente le voci di Arturo e del marito. Si spaventa, si riveste in fretta. Innocenzo si affaccia nella stanza, senza una parola. Sarebbe più facile se urlasse.

Nino Innocenzo non è quello che sembra

Arturo tace, avrebbe potuto non lasciar entrare il marito.

Chi mi ha tradita? chiede Livia.

Che importa ormai? Non ci credevo, ma ho voluto controllare.

Livia vede Innocenzo pallido, madido di sudore: di colpo si accascia. Lei si avvicina, vede che respira male.

Chiamate il 118, subito!

Arturo chiama lambulanza. Livia nel frattempo trova la penna-siringa con il farmaco nello zaino del marito: glielo inietta subito, sa come fare.

Questo lo salva. Deve riprendersi. Ma non lo fa. Arriva lambulanza, il medico è chiaro:

È morto.

Solo allora Livia si riprende. Arturo la porta a casa. Vera la vede e le chiede:

Livia, coshai? Sei sconvolta.

E Livia pensa:

Magari è stata Vera a spifferare tutto non sopporta Arturo e si è sempre informata su di lui ma tace, Vera non confesserebbe mai.

Dopo il funerale, Livia impiega tempo a ritrovare se stessa. Poi compare la figlia di Innocenzo dal suo primo matrimonio, avvocato, che la intima di andarsene entro tre giorni, minacciandola che non otterrà né la casa né lazienda. Le lascia una grossa busta di euro e le impone di andarsene con Vera.

Livia non vuole battaglie legali, rinuncia a tutto e torna, con Vera, nel suo grande appartamento ereditato da Vladimiro Romano.

Col tempo Livia si riprende, grazie ad Arturo, con cui continua a vedersi, pur sapendo che non diventerà mai suo marito. Un giorno la chiama il collega Costantino per dirle:

Siediti Arturo ha avuto un incidente, è morto sul colpo.

A questo punto Livia si arrovella:

Perché tutti i miei uomini muoiono? Sono come una vedova nera, ormai mi chiameranno così. Forse ho unaura nera e porto sfortuna.

Dopo un po di tempo, alla sua trasmissione arriva un giovane, Macario. Sente subito che è interessato, e dopo le riprese la invita in un bar. Va bene, accetta, è ora di tornare a vivere.

Macario le conquista il cuore, Livia si innamora davvero per la prima volta, sente la testa tra le nuvole.

Ecco cosè lamore. Non riesco a respirare senza Macario, figuriamoci vivere. Ma ho paura per lui.

Anche Macario è innamorato, passano giorni spensierati insieme. Livia non si chiede troppo chi sia, sa solo che non ha fratelli né sorelle, e che il padre vive lontano. Macario abita da Livia, stamattina è uscito per lavoro e lei deve andare in studio solo nel pomeriggio. Le viene il dubbio: chi è davvero Macario? Non è sposato né ha figli.

Livia apre il portatile e cerca nome e cognome; il primo risultato la lascia senza fiato. Macario, così semplice e familiare, appartiene alla top 100 degli uomini più ricchi dItalia. Livia è sconvolta. Il suo patrimonio è immenso.

Non posso crederci, ride istericamente, incredibile! poi si preoccupa, spero che a lui non succeda nulla

Si calma, va al lavoro. Alla sera chiama Macario, ma il cellulare non risponde, allora chiama in ufficio.

Buongiorno, posso parlare con Macario?

Chi lo cerca? chiede la segretaria.

Sono Livia

È stato portato in ospedale le dicono quale.

Livia corre in ospedale.

Cosha? chiede al medico agitata.

Il dottore la tranquillizza:

Calma, non è grave, vivrà. Ha avuto un problema cardiaco, ma ora è sotto controllo.

Posso vederlo? Dieci minuti, la prego

Va bene.

Livia entra in silenzio, lui la aspetta sorridente. Si avvicina, lui le prende le mani.

Tutto andrà bene. Ti amo, appena esco ti chiederò di sposarmi. Accetti?

Certo che sì lo bacia. Davanti a noi solo vita e felicità! Vero amore.

Grazie mille per aver letto e per il vostro sostegno. Vi auguro ogni felicità!

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