Ha messo in gioco la sua libertà contro i suoi milioni!

Ha scommesso la sua libertà contro i suoi milioni!

Ti racconto una storia che sembra uscita da un film, è iniziata nel parcheggio di un circolo esclusivo alle porte di Firenze, dove lodore dei sigari toscani si mescola a quello della benzina e dei soldi grandi, di quelli che fanno girare la testa.

Scena 1: La sfida
Lui si chiama Matteo, un vero “signore della vita”, elegante in completo blu, circondato dagli amici dellalta società. Nella mano fa girare le chiavi di una Ferrari dorata come fosse una collanina da nulla. Vede Caterina, che di mestiere fa la parcheggiatrice per mantenersi gli studi, e le lancia le chiavi con un sorriso beffardo.
**«Scommetto che una macchina così lhai vista solo nei sogni, figurati toccarla»,** esclama sbottando in una risata che si porta dietro anche il gruppetto.

Scena 2: La posta
Caterina afferra le chiavi al volo, senza battere ciglio. Matteo, che sa di profumo costoso e arroganza, le si avvicina e rilancia:
**«Ti do quarantamila euro se riesci a parcheggiarla facendo drift in quello spazio laggiù, stretto stretto tra le due Lamborghini del notaio. Accetti la sfida?»**
Gli amici sussurrano, tra flute di prosecco. Da fuori sembra una cosa impossibile: un colpo sbagliato, e si rischiano danni che ci compri una casa in centro a Roma.

Scena 3: Tutto o niente
Caterina non indietreggia di un millimetro e guarda dritto Matteo negli occhi:
**«Facciamo cifra tonda: ottantamila euro»,** dice con la calma dei grandi. **«Però, se sbaglio, per cinque anni ti faccio da autista gratis».**
A Matteo brillano gli occhi dal gusto della vittoria facile. Già la immagina al suo servizio, come un soprammobile.
**«Affare fatto! Abbiamo tutti sentito»,** risponde lui con una smorfia sicura.

Scena 4: Al limite
Caterina entra nellabitacolo. Linterno profuma di pelle e cavalli sotto al cofano. Qualcuno la sta filmando di nascosto mentre lei si fissa allo specchietto: lo sguardo di chi sa il fatto suo. Parte con uno scatto secco. La Ferrari schizza, dritta verso il passaggio tra le due Lamborghini…

Finale: Com’è andata a finire?

Un secondo. Due. Tutti trattenevano il fiato. Il suono delle gomme che stridono ha tagliato laria, e una nuvola bianca di fumo si è sollevata. La Ferrari doro, come in una sequenza al rallentatore, è entrata in derapata perfetta, sfiorando i paraurti e fermandosi precisa al centro. Perfetta, cosa da non credere.

Caterina spegne il motore. Nel silenzio, scende e si avvicina a Matteo che è rimasto di sasso.
**«Ah, per la prossima volta»,** dice restituendo serenamente le chiavi, **«non giudicare mai un pilota dalla divisa. Mio padre è stato campione italiano di rally, io sono cresciuta su quelle piste».**

Matteo stacca un assegno tremando appena. Sta realizzando che la vera sconfitta non sono gli ottantamila euro, ma il suo orgoglio finito in frantumi davanti a tutti. Caterina invece prende lassegno e si allontana verso la sua vecchia bici, con un sorriso appena accennato. Oggi, la sua libertà valeva più di qualunque Ferrari.

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