– Bisogna avvisare, non ho cucinato nulla! Sapete quanto costa ospitare gli invitati?! – urlava la suoceraIl figlio, rosso di vergogna, si precipitò in cucina a preparare un brindisi improvvisato per salvare la serata.

Fiammetta Bianchi: Sono una nuora comune, lavoratrice, senza corona sulla testa. Io e Luca Rossi viviamo in un appartamento di proprietà a Milano, che ci stringiamo su con un mutuo, le bollette, il lavoro che ci porta fuori dal letto allalba e ci riporta a tardi la sera.

Mia suocera, Margherita Bianchi, abita nel piccolo borgo di Valle dAosta, dove vive anche la cognata, Sofia. E tutto sarebbe andato bene se loro non avessero deciso che il nostro appartamento fosse la loro località di vacanza per il fine settimana. Allinizio sembrava dolce:

Sabato ci facciamo un salto da voi.
Ma solo per poco.
Siamo parenti, dopotutto.

Il solo per poco si tradusse in una notte intera; il salto con valigie piene di pentole vuote, di occhi che aspettavano una festa.

Ogni fine settimana lo stesso copione: torno a casa, corro al mercato, preparo, lavo, apparecchio, sorrido, e poi a mezzanotte lava ancora i piatti e spazza. Margherita si mette a commentare:

Perché linsalata senza mais?
Io preferisco il minestrone più corposo.
Da noi in paese non si fa così.

E Sofia aggiunge:

Oh, che stanca sono dalla strada.
E il dolce, dove è?

Mai un grazie, mai una posso aiutare.

Una sera, esausta, dissi a Luca:

Non sono una domestica; non voglio servire la tua famiglia ogni fine settimana.
Forse è il caso di fare qualcosa, mi rispose.

Allora mi venne unidea. Il giorno dopo, Margherita chiamò:

Sabato veniremo da voi.
Oh, ho già dei programmi per il weekend, risposi con calma.
Che programmi?
I miei, replicai.

E così andammo, ma non per i miei programmi, bensì verso la casa di Margherita. Sabato mattina eravamo sul suo portico; lei aprì la porta e rimase a bocca aperta.

Che cosa è questa?
Siamo vostri ospiti. Non per molto.
Avresti dovuto avvisarmi, non ho preparato nulla! Sai quanti spiccioli costa accogliere degli ospiti?

Io la guardai placidamente:

Vedi, così vivo ogni fine settimana.
Mi stai insegnando una lezione? Che sfrontata!

Il nostro grido fu talmente forte che i vicini spuntarono in strada; noi fummo costretti a tornare a casa. Da allora, nessuna visita è avvenuta senza invito. Niente più ci facciamo un salto e nessun fine settimana trascorso a far da cuoca per gli altri. A volte, per farsi ascoltare, basta mostrare agli altri comè stare al tuo posto.

E voi, credete che abbia agito nel modo giusto? Cosa faresti in una situazione simile?

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– Bisogna avvisare, non ho cucinato nulla! Sapete quanto costa ospitare gli invitati?! – urlava la suoceraIl figlio, rosso di vergogna, si precipitò in cucina a preparare un brindisi improvvisato per salvare la serata.