Dopo lallenamento, Ginevra correva verso casa, con la promessa di preparare una zuppa di pesce per il marito. Appena varcò la soglia, trovò Leonardo seduto al tavolo della cucina, un calice di vino rosso in mano.
Oh, allora è così Leo, non hai avuto la pazienza di aspettarmi? Almeno fammi un antipasto
No, siediti, cè qualcosa di cui parlare
Ginevra non aveva mai visto suo marito così distante, laspetto di un uomo smarrito. Dio, che cosa è successo?, si chiese.
Non so nemmeno da dove cominciare. Ti dirò tutto così comè La mia segretaria, Caterina, è incinta di me. La sto lasciando
Che storia da soap opera! Da quanto tempo?
Da circa un anno. Appena è arrivata ha iniziato a darmi attenzioni, non ho potuto resistere. È giovane, bella, spensierata, proprio come te ai tuoi ventanni Mi sono innamorato come un ragazzino! Volevo dirtelo subito, ma non ho avuto il coraggio, mi faceva male ferirti.
Ora non cè più via di scampo: presto saremo genitori. Sai che ho sempre voluto un mio figlio. Alessio, tuo figlio, è come un fratello per me, ma non è di sangue. Ho bisogno di un erede a cui trasmettere lattività Con Caterina mi sento di nuovo giovane Forse è la crisi di mezza età di cui parlano tutti.
Sono un traditore, lo ammetto. Ma non ti lascerò né te né Alessio a bocca asciutta. Ti lascerò lappartamento, la macchina, ti aiuterò con i soldi, non ti preoccupare. Pagherò la tua università, come avevo promesso. Ho già comprato una casa nuova e lho intestata a Caterina, perché sarà la mamma del mio bambino.
Capisco, Leo, è difficile resistere a una bellezza come Caterina, e tu sei un vero uomo. Non puoi abbandonare il tuo figlio, è nobile da parte tua. Grazie per laiuto economico, lo accetto volentieri, voglio cominciare a viaggiare, vivere per me stessa.
Quando ti trasferisci? Ti do una mano con le valigie?
Leonardo la guardò perplesso, così calma Forse era meglio così, niente litigi, niente scenate.
Addio, marito mio, grazie per gli anni trascorsi insieme. È stato bello averti al mio fianco, ma la vita ha un copione suo Forse troverò un nuovo amore e sarò felice con un altro uomo. Vai, che Caterina deve essere preoccupata, pensa che ti abbia agguantato come una zecca
Leonardo afferrò di corsa le valigie, sorrise goffamente e si diresse verso lascensore. Chiuse la porta, Ginevra si diresse in cucina, prese una bottiglia di spumante dal frigo, la aprì, versò un bicchiere traboccante e lo bevve. Il marito laveva lasciata. Che assurdità!
Mai avrebbe immaginato una cosa del genere. Per anni avevano vissuto serenamente, non cera stato amore passionale, ma cera stato affetto, abitudine, rispetto.
Basta piangersi addosso. Nuova vita, nuove regole! Troverà qualcosa da fare, e il denaro arriverà da Leo. È stupido rinunciare ai soldi: con loro si aprono più porte. Dovrà però abituarsi al ruolo di donna abbandonata.
Il turbine di nuove emozioni la travolse. Si iscrisse a un corso di danza dopo il lavoro, nei fine settimana andava a musei, al cinema, alle lezioni di fitness. Per fortuna non era sola: la vicina Irene, una signora sola, le faceva compagnia con gioia.
Alessio studiava in unaltra città, tornava raro. Ginevra era ormai libera di cucinare solo ciò che amava, senza doversi piegare a nessuno. Faceva ciò che le piaceva; nessuno le poteva proibire nulla. Non pensò nemmeno a un nuovo uomo, e da sola andava bene.
Il divorzio fu tranquillo e civile. Per un attimo intravide Caterina nel corridoio del tribunale, una bellezza che non poteva non notare Buono il gusto di Leo, dopotutto!
Leonardo continuava a trasferire ogni mese la somma concordata, come promessa. Ginevra gli era grata per quel gesto generoso. Sapeva che il suo business prosperava e che poteva ancora sostenerla, così come Alessio. Caterina, a quanto pare, non ne era informata; difficilmente avrebbe acconsentito.
Passò un anno. La vita di Ginevra rimaneva la stessa: danza, allenamenti, qualche viaggio allestero. Laiuto di Leonardo cessò; chiederne il motivo le sembrava imbarazzante. Probabilmente Caterina lo aveva bloccato. Eppure Alessio, già impiegato, pagava le sue spese universitarie. Il suo stipendio bastava per le proprie necessità.
In un giorno di riposo, senza fretta, Ginevra preparò la zuppa di pesce e scoprì di non avere più pane, che adorava. Corse al panificio e, per caso, incrociò Leonardo.
Leo, che ci fai qui?
Ginevra! Ciao, sì vivo vicino, ho comprato un appartamento.
Che novità! E Caterina? Il bambino?
Una figlia una storia strana. Immagina, Caterina è stata avvelenata da un concorrente, ha guadagnato la mia fiducia, mi sono innamorato, poi è diventata una pressione per farle intestare lazienda. Avevo paura che mi lasciasse al verde.
Dopo la nascita della bambina, in un impeto di emozione, le cedii tutto. Tenni però un piccolo risparmio su un conto di cui lei non sapeva nulla. Alla fine mi cacciò. La bambina non era mia, lazienda finì nelle mani del concorrente. Che pasticcio, vero? Proprio come in una melodramma pessima.
Comprai quellappartamento, trovai un lavoro, non vivo più nel lusso di prima, ma non ho più la vita che avevo. Non posso più aiutarti Scusa, forse non vorrai più parlare con me, ti ho ferito, lho scambiata per un affare
Ginevra provò persino a sentirsi dispiaciuta per lui. Il suo aspetto non cambiò, ma Caterina si rivelò una truffatrice! Aveva investito tempo e sudore nel business.
Stupido, Leo! Vieni a casa mia, ho appena finito la tua zuppa preferita.
Si sedettero al tavolo di quella cucina che per anni li aveva visti condividere il quotidiano, chiacchierarono, ma non più come marito e moglie.
Continuarono a sentirsi al telefono di tanto in tanto, ma non cera più alcuna intenzione di riunirsi. Ognuno riprese la propria vita. Ginevra, al corso di danza, incontrò un uomo, si sposò e trovò la felicità.
Leonardo fu invitato al matrimonio, vi andò e, sorprendentemente, lo accolse con gioia per la sua ex. Al ricevimento conobbe la sorella dello sposo. Sei mesi dopo, Ginevra e il nuovo marito ballavano allo stesso matrimonio.
La vita è davvero imprevedibile! Non bisogna mai perdere la speranza né chiudersi a riccio, perché non si sa mai cosa accadrà. Basta vivere e gioire di ogni giorno.






