Giulia è incinta. Il marito Giorgio non l’ha mai lasciata sola durante tutta la gravidanza, esaudendo ogni suo desiderio e capriccio. Finalmente arriva il momento tanto atteso e Giorgio porta Giulia in ospedale maternità. Quando nasce una sana bambina, sospira sollevato. Felice e raggiante, il neonato papà torna a casa a riposarsi. Il giorno seguente torna a far visita a moglie e figlia. – “La sua moglie non è più qui”, gli dicono improvvisamente. – “Non può essere!” risponde Giorgio. – “Forse è uscita da qualche parte? Cercatela!” – “No, è andata via, ecco il biglietto”, dice l’infermiera porgendo un foglio piegato a metà. Giorgio lo apre e impallidisce alla lettura.

Ginevra rimane incinta. Il marito Giorgio non la lascia mai sola durante le nove mesette; le esaudisce ogni capriccio e ogni desiderio. Quando arriva il giorno del parto, Giorgio la accompagna al reparto maternità. Alla nascita della piccola e sana bambina, respira un sospiro di sollievo. Felice e stanco, il neofilo papà parte a casa per riposarsi. Il giorno seguente torna allospedale per fare visita a Ginevra e alla figlia. Manca sua moglie, gli dice improvvisamente linfermiere. Non può essere! replica Giorgio, incredulo. Forse è uscita da qualche parte, cercatela! suggerisce la collega. Linfermiera porge un foglio piegato a metà. Giorgio lo apre e il suo volto si impallidisce. Tre parole lo affondano: «Non cercarmi».

Giorgio, capo del reparto vendite, è ancora celibe. Quando vede la giovane e affascinante Ginevra, ne resta subito preso. Il primo giorno che lei entra nel suo ufficio, lui le si avvicina.

Buongiorno, collega le dice, con un sorriso così caloroso che lo sguardo di Ginevra si posa su di lui senza accorgersene.

Buongiorno risponde lei con voce dolce, ricambiando il sorriso.

Allora, cominciamo. Oggi a introdurti al lavoro ti affiancherà Oriana, la senior del reparto indica la donna accanto a lui. Leggi il manuale operativo e buona fortuna, spero di poter collaborare bene.

Le colleghe, per lo più donne, osservano il capo con curiosità; appena esce dalla stanza, Oriana sussurra a Veronica: Da quando Giorgio dedica così tante attenzioni ai nuovi arrivati? e le due scoppiano a ridere.

Ginevra osserva silenziosa, quasi in disparte. Ha ventidue anni, ma da sedici ha già distrutto diverse famiglie. Durante gli studi universitari aveva cercato di ingannare un professore molto più anziano; lui, però, lha scoperta e ha interrotto la relazione per via delle voci che circolavano sulla moglie.

Passano qualche settimana, e Giorgio la invita a prendere un caffè dopo il lavoro.

Perché no? Tu sei il mio capo, e con il capo bisogna sempre mantenere buoni rapporti risponde Ginevra, sorridendo.

Il sorriso di Ginevra è così sincero che Giorgio pensa inizialmente a uno scherzo, ma la sua risposta conferma linteresse. Giorgio ha trentanni, non è mai stato sposato; le cose non erano mai andate oltre la complicità, finché questa volta non si innamora, comincia a frequentarsi e, alla fine, annuncia a tutti i colleghi che lui e Ginevra si sposeranno.

Esegue ogni suo capriccio senza chiedere nulla. Accetta anche la sua condizione:

Per ora non pensiamo a figli, voglio vivere per me stesso. Quando sarò pronta a diventare madre, te lo dirò. Finché non arriverà quel momento, niente pannolini, niente body.

Giorgio pensa che col tempo Ginevra capirà che una famiglia senza bambini non è una famiglia vera. Il tempo passa, però Ginevra non vuole avere un figlio e, ogni volta che Giorgio solleva largomento, lei lo interrompe bruscamente.

Amore, ti ho già avvertito: non voglio un bambino adesso, quindi non forzarmi. Non sono pronta.

Un giorno, Giorgio la trova in bagno con un test di gravidanza in mano.

Ginevra, sei incinta?! esclama. Lei annuisce. Giorgio la solleva tra le braccia, lei inizia a piangere.

Non voglio partorire, non voglio ingrassare. Devi fare qualcosa.

Lui la bacia, le asciuga le lacrime e le dice:

Non piangere, è felicità. Ti amo, Ginevra. Avremo un bambino!

Ginevra, però, è determinata a interrompere la gravidanza. Va dal medico, ma Giorgio arriva in tempo allospedale e la ferma prima che entri nella stanza. La porta fuori, la implora:

Ti prego, Ginevra! Non fare nulla, lasciamo che nasca il nostro bambino. Ti aiuterò in tutto, lo prometto!

Accetta, a patto di non cambiare i pannolini e di non alzarsi di notte per il piccolo. Giorgio non la lascia più, esaudisce tutti i suoi desideri. Il giorno del parto, accompagna Ginevra al reparto. Quando nasce la sana bambina, Alessia, lui espira di sollievo.

Soddisfatto, il neofilo papà torna a casa a riposare. Il giorno dopo si presenta in ospedale per vedere la moglie e la figlia e gli viene detto:

La signora non è più qui, è scappata e ha lasciato il bambino.

Non può essere! protesta Giorgio. Forse è uscita da qualche parte, cercatela!

Linfermiera porge un foglio piegato a metà.

Giorgio lo apre e il suo volto si svuota. Tre parole lo colpiscono: «Non cercarmi».

Da quel momento Ginevra non risponde più al telefono, cambia numero di cellulare. Dopo un mese e mezzo la chiama:

Raccogli le mie cose, arriverà mio fratello Marco e le prenderà. Presenta la domanda di divorzio da sola, non tornerò più.

Non si parla più della piccola Alessia; né lei né Giorgio la considerano più. Alessia cresce con la nonna, che vive nei pressi e la assiste.

Sofia risponde al telefono. È la scuola di Daniele, il suo figlio. La maestra Marina, insegnante di seconda elementare, le dice:

Venga subito, suo figlio ha combinato qualcosa di brutto!

Sofia afferra la borsa, chiede il permesso al lavoro e corre a scuola.

Il figlio Daniele è nato contro tutte le previsioni dei medici. Il marito Luca, prima del matrimonio, le aveva confessato di non poter avere figli e aveva una certificazione medica. Era il suo terzo matrimonio.

Forse i medici hanno sbagliato, cè sempre una percentuale pensa Sofia, accettando di sposarlo perché lo amava, sperando di adottare un bambino dal ricovero, ma non gli ha raccontato nulla a Luca.

Il primo matrimonio di Luca è durato solo sei mesi; se ne è andato accusando la moglie di feste eccessive. La seconda moglie lo ha obbligato a fare esami, poi lo ha lasciato. Luca voleva diventare padre a tutti i costi, così ha detto a Sofia la verità.

Nonostante tutto, Sofia rimane incinta. Corre dal medico con la notizia, tenendo in mano lattestato che conferma otto settimane di gravidanza.

Luca, guarda, è una gioia! gli mostra avremo un bambino, ti avevo detto che i medici a volte si sbagliano!

Luca, però, si indurisce:

Gioia? Perché gioire? Hai rubato un figlio a un altro uomo?

Dopo qualche giorno, Luca si calma e dice:

Va bene, in famiglia deve esserci un bambino, anche se non è mio. Non voglio ascoltare altro.

Sofia tace e non insista più. Daniele nasce e, per la prima volta, Sofia si sente serena. Il piccolo somiglia molto a Luca, ma lui non lo nota. Nei primi mesi Luca è silenzioso, osserva il figlio, a tratti lo rimprovera, poi torna a litigare con Sofia.

Sei una bugiarda! Hai registrato il figlio a mio nome per farmi pagare gli alimenti! Che faccia il vero padre?

Sofia piange, implora Luca. Le liti diventano frequenti. Daniele, crescendo, vede tutte le discussioni. Luca gli dice:

Vai da tuo padre, che ti nutra e ti vesta.

Sofia fa un test di paternità: Luca è effettivamente il padre di Daniele, ma continua a contestare.

Pensi davvero che io ti creda? Hai corrotto tutti, ma non ti servirà a nulla, ti smaschererò.

Sofia prende Daniele e va dalla madre. Luca la segue, ma lei affitta una stanza in un altro quartiere. Lui la trova, lei avvia la procedura di divorzio. Dopo mesi di sofferenza, Sofia si trasferisce in unaltra città, dove vive con Daniele, lavora e ricostruisce la sua vita.

Lì, Daniele frequenta la seconda elementare, è un bambino educato. Un giorno, la scuola chiama Sofia di nuovo.

Arrivata, vede Daniele seduto fuori dallufficio del preside con Alissa, una compagna eccellente. Alissa è una brillante studentessa, spesso citata nei consigli di classe. Daniele ha una cicatrice sulla guancia, Alissa lo guarda con sospetto.

Buongiorno dice Alissa, mentre la maestra Marina arriva.

Ecco, è successo di nuovo commenta Marina. Daniele ha spinto Alissa…

Mamma, non è stato colpa mia, è stata lei a scagliare il primo colpo. Mi hai detto di non offendere le ragazze, ma lei ha insultato la mia famiglia e mi ha colpito la guancia risponde Daniele, guardando negli occhi la madre.

Figlia, non è colpa mia abbassa lo sguardo Alissa.

Alissa, smettila dice il padre.

Daniele, chiedi scusa ad Alissa.

Alissa, anche tu hai colpe.

I bambini si trovano faccia a faccia, pronti a continuare la lite. Marina interviene:

Genitori, potete risolvere voi stessi chi ha ragione?

Sofia e Giorgio (il capo vendite, padre di Alessa) si scambiano uno sguardo e ridono.

Io sono Giorgio, padre di Alessa dice.

Io sono Sofia, madre di Daniele replica.

Alessa, perdonami dice Daniele per primo, guardandola timidamente.

Anche tu perdonami aggiunge Alissa, prendendogli la mano.

Bene, siete stati bravissimi sorridono i genitori, e anche i bambini ricambiano il sorriso.

Che ne dite di una pizza per festeggiare? propone Giorgio.

Mamma, andiamo!

Alessa osserva tutti seriamente e commenta:

Non pensate che sia solo una scenetta, ci siamo davvero riconciliati. Verità, Daniele?

Sì, crediamo conferma la mamma di Alessa. È stato solo un malinteso, ha visto Giorgio e ha annuito.

I bambini sono contenti, mangiano la pizza con le guance piene di formaggio. Diventano amici: Daniele dice ad Alessa:

Se qualcuno ti fa del male, dimmelo, io ti difenderò.

I genitori non insistono più, perché ora i loro figli sono amici. Entrambi capiscono di provare un certo affetto luno per laltro. Dopo quellincontro, organizzano uscite al cinema, passeggiate nei parchi, visite reciproche.

I piccoli percepiscono che i genitori non sono indifferenti e si rallegrano, forse più dei loro genitori stessi.

Passa il tempo.

Giorgio e Sofia ricordano spesso il loro primo incontro e scherzano su quanto i loro figli si siano incrociati in una lite.

Sofia attende larrivo di un altro figlio; Daniele e la sorellina Alissa hanno già scelto un nome per il fratellino: Bogdan.

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Giulia è incinta. Il marito Giorgio non l’ha mai lasciata sola durante tutta la gravidanza, esaudendo ogni suo desiderio e capriccio. Finalmente arriva il momento tanto atteso e Giorgio porta Giulia in ospedale maternità. Quando nasce una sana bambina, sospira sollevato. Felice e raggiante, il neonato papà torna a casa a riposarsi. Il giorno seguente torna a far visita a moglie e figlia. – “La sua moglie non è più qui”, gli dicono improvvisamente. – “Non può essere!” risponde Giorgio. – “Forse è uscita da qualche parte? Cercatela!” – “No, è andata via, ecco il biglietto”, dice l’infermiera porgendo un foglio piegato a metà. Giorgio lo apre e impallidisce alla lettura.