Non ho mai amato mia moglie, anche se glielho detto cento volte. Non era colpa sua: abbiamo vissuto bene insieme. Non mi ha mai sgridato, né rimproverato, è sempre stata dolce e paziente. Lunica cosa che mancava tra di noi era lamore, che non si vedeva da nessuna parte. Piatti, posate e stoviglie della cucina restavano al loro posto come sempre.
Ogni notte andavo a dormire e mi svegliavo con il pensiero fisso: trovare il coraggio di lasciarla, di cercare quella donna che davvero potessi amare.
Ma ci sarei mai riuscito davvero? Con Claudia mi sentivo sereno. Oltre a essere unottima padrona di casa, Claudia era anche di una bellezza fuori dal comune. Tutti i miei amici ancora oggi mi invidiano e si chiedono come abbia fatto a sposare una donna simile. Nemmeno io so perché questa donna si sia innamorata proprio di me.
Sono un uomo qualunque, niente mi distingue tra le decine che si incontrano ogni giorno. Ma lei mi amava… Era proprio strano.
Il suo amore e la sua fedeltà non mi lasciavano in pace. E poi, era così bella che mi tormentava lidea che, se solo avessi varcato la soglia di casa rompendo tutti i legami, subito sarebbe saltato fuori qualcuno pronto a prendersi il suo cuore. Più ricco, più affascinante, più riuscito di me.
Solo il pensiero che qualcun altro potesse abbracciarla mi faceva impazzire. Claudia era mia anche se in realtà non provavo mai nulla per lei, e forse non lavevo mai provato. Mi ero sposato solo perché trovarmi accanto a una donna tanto bella faceva piacere al mio orgoglio.
Ma si può davvero vivere accanto a chi non si ama? Credevo di poterci riuscire, ma mi sbagliavo. Cucina e sala da pranzo avevano ascoltato i miei pensieri notturni.
Domani le dirò tutto, pensai dentro di me. Solo allora mi addormentai.
La mattina dopo, durante la colazione, mi feci coraggio:
Claudia, siediti, per favore. Devo dirti una cosa.
Sì, dimmi, amore mio.
Immagina questa scena: tu ed io ci separiamo, ognuno va a vivere in un angolo diverso di Milano.
Claudia ridacchiò:
Una situazione davvero strana… È un gioco?
Aspetta, lasciami finire, è importante per entrambi.
Va bene, ho capito. Sto immaginando. Regali per mia moglie
Sii sincera: una volta che esco da questa famiglia, troverai qualcuno di nuovo?
Marco, ma che ti prende? Perché dovresti andartene?
Perché non ti amo, Claudia, e non ti ho mai amata.
Cosa? Stai scherzando? Non ti seguo…
Voglio lasciarti ma non ci riesco, perché mi fa male pensare che tu possa essere di qualcun altro.
Claudia restò in silenzio per qualche minuto, poi, tutta calma, rispose:
Uno migliore di te non lo troverò di certo, quindi vai pure tranquillo, non avrò nessun altro oltre te.
Prometti?
Ma certo, mi rassicurò Claudia. Accessori femminili
Ma dove andrò io?
Non hai nessun posto dove andare?
No, la nostra vita è sempre stata insieme. Forse, dovrò davvero restare con te fino alla fine, risposi con amarezza.
Non preoccuparti. Appena ci separeranno, divideremo lappartamento in due bilocali separati.
Davvero? Non me laspettavo che mi aiutassi ancora così tanto. Perché lo fai?
Perché ti amo, Marco. E quando ami una persona, non puoi tenerla vicino contro la sua volontà.
Passarono alcuni mesi e abbiamo divorziato. Dopo poche settimane venni a sapere che Claudia non aveva mantenuto la promessa: aveva già trovato un nuovo uomo. Inoltre, lappartamento che aveva ricevuto in eredità dalla nonna non aveva alcuna intenzione di dividerlo.
Mi trovai con niente solo come un cane abbandonato. Dopo questo, come possono gli uomini fidarsi ancora delle donne? Non lo so proprio
Che ne pensate di Marco?
Questa storia si basa su un racconto vero condiviso da uno dei nostri lettori. Ogni somiglianza con nomi o luoghi reali è puramente casuale. Tutte le foto nell’articolo sono a scopo illustrativo.




