Finalmente non è successo nulla di terribile! Sai, a volte gli uomini si lasciano travolgere dal vento e non riescono a fermarsi in tempo. Sii più saggia. Vuoi davvero cedere tuo marito a unaltra donna? Lei crederà di averti sconfitta! Combatti per la tua famiglia! insisteva la suocera.
Sabato mattina Ginevra Rossi portò il piccolo Domenico a casa dei genitori. Aveva concordato che Lorenzo, suo marito, sarebbe rimasto qualche giorno a loro.
Al ritorno, Ginevra prese i cartoni sul balcone e cominciò a raccogliere le cose. Iniziò dalla cameretta del bimbo. Ordinava vestiti, pupazzi, libri, chiudeva i box con nastro adesivo e li etichettava. Un attimo ancora, nella stanza rimarrebbero solo i mobili, che lei non intendeva portare via.
Verso le dodici, il telefono squillò. Lo schermo mostrava il nome Marta Vittoria.
Buongiorno, signora Marta. disse la voce.
Buongiorno, Ginevra. Lorenzo mi ha raccontato tutto. Capisco che ti sia dolorosa la situazione, ma forse ti muovi troppo in fretta? Aspetta, raffreddati, rifletti. Non è necessario distruggere subito la famiglia? chiese la suocera.
Non sono io a distruggere la famiglia, è Lorenzo rispose Ginevra.
Ginevra, non scarico su di lui la colpa! Ma, per la prima volta, potresti perdonarlo?
Di quale prima volta parli? Tuo figlio frequenta da sei mesi una collega, mi inganna. E io dovrei perdonarlo? No, non lo farò replicò la giovane.
Ti prego, pensa ancora. Stai privando Domenico del padre. Lorenzo lo ama!
Marta Vittoria, Lorenzo potrà vedere Domenico; non intendo ostacolarlo. Ma non voglio più vivere con tuo figlio. Finiscilo qui: sto imballando, non ho tempo.
Ginevra chiuse gli ultimi due cartoni, si diresse verso la camera da letto e cominciò a infilare i suoi vestiti nella valigia.
Unora dopo, Marta comparve in casa, convinta che una chiacchierata a cuore aperto potesse convincere la nuora a non far crollare il nucleo familiare.
Il dialogo iniziò a girare in tondo:
Finalmente non è successo nulla di grave! Capita agli uomini, a volte lanima è travolta.
Sii più saggia. Cederai il tuo marito a una ragazza? Lei penserà di avervla battuta! Difendi la tua famiglia!
Marta Vittoria, Lorenzo non è una coppa da passare! Vuoi sfidarmi con Gianna in un duello? O sul ring? Che centra Gianna? Se non ci fosse Gianna, comparirebbero Elisa o Cristina.
Ti svelo un segreto: Igor Alessandrini, padre di Lorenzo, ha sbagliato da giovane. Io, più saggia, ho salvato il nostro matrimonio. Vedi? Quasi trentacinque anni insieme, presto festeggeremo le nozze corallo.
Qual è stato il tuo trucco? sorrise Ginevra.
Non ho scatenato scenate. Al contrario, mi sono fatta più dolce: preparavo i suoi piatti preferiti, mi interessavo alle sue cose, mi curavo anchio: nuovo taglio di capelli, dimagrimento, sorriso al lavoro spiegò la suocera.
A volte ho intuito che tornava da una separata e avrei voluto dargli una padella per colpirlo invece di una scarpa. Ho tollerato, ho sorriso, e lui è rimasto. Il figlio è cresciuto con il padre, e il nonno è ancora presente.
Sei una donna straordinaria, Marta. Io non potrei. Il mio istinto è una bestialità radicata; ciò che proponi è come mangiare dallacqua sporca di un secchio rispose Ginevra.
Marta scoppiò, si alzò di scatto e, senza salutare, uscì di casa.
Ginevra continuò a impacchettare. Sapeva che non era la fine: Lorenzo e Marta avrebbero ancora cercato di torcerle le orecchie. Perciò voleva andarsene in fretta da quellappartamento.
La domenica successiva arrivò suo padre. Insieme caricarono valigie e scatole sul furgone e partirono.
Durante il tragitto, Ginevra chiese al padre di fermarsi davanti alla casa di Marta per restituire le chiavi.
Il giorno dopo, raccontava a Margherita, sua amica di infanzia:
Ieri Marta ha parlato per unora, implorandomi di perdonare i piccoli capricci di Lorenzo e di non chiedere il divorzio.
Che argomenti ha usato? curiosò Margherita.
I soliti: «Privi il bambino del padre», «tutti gli uomini tradiscono», «le donne devono essere più sagge». Poi ha condiviso la sua esperienza, come lei riportava gli uomini al focolare.
E come? chiese lamica.
Non ti dirò i dettagli, ma è un vero caos. Non lo farò mai.
Hai già sporto la domanda di separazione?
Già, venerdì scorso rispose Ginevra.
Finalmente ti liberi di questo Casanova. Era così triste da guardarlo, con quel suo sorriso da maschera commentò Margherita.
Cosa intendi per triste da guardarlo? Sapevi che lui girava con Gianna? si indignò Ginevra.
Non lo sapevo con certezza, ma sospettavo rispose lamica, colpevole.
Perché non me lhai detto? Pensavo fossimo amiche si offese Ginevra, alzandosi.
Fermati! Ascolta prima. Prima di tutto, non sapevo nulla. Ho visto le stesse cose, ma ho tratto conclusioni diverse. Ricordi la festa aziendale?
Gianna girava intorno a Lorenzo, lo vedevi, no? Quante volte ha chiesto di partire in trasferta con lui?
Tu in contabilità gestisci i fogli, perché non ti sei chiesta come Mai la Gianna potesse sostituire lultimo giorno chi doveva andare? Sì, sospettavo, ma non ti lho detto per insicurezza.
Avresti potuto accennare.
E se mi sbagliassi e fosse solo frutto della mia immaginazione? Cosa penseresti di me? Che voglio solo litigare? Ti ricordi di Svetlana Beli?
Una amica disse di aver visto il marito con unaltra. Addirittura una foto che lo mostrava mentre abbracciava unaltra donna.
Certo, ci fu uno scandalo, ma si riconciliarono e Svetlana fu accusata di voler distruggere la famiglia per invidia.
Svetlana poi ha lasciato lazienda. Non arrabbiarti. Se avessi prove concrete, te le mostrerei. Allora, come pensi di vivere dora in poi?
Lappartamento è intestato a Marta, quindi Domenico e io abbiamo lasciato. Per ora viviamo a casa dei miei genitori.
Tra una settimana, sistemeremo lappartamento della nonna, che i genitori affittavano; gli inquilini se ne sono andati un mese fa. Non sono tre stanze, ma due, e bastano a noi due.
Dobbiamo ancora risolvere la questione dellasilo: il vecchio è lontano, ma tua madre ha promesso di aiutarci a trasferirci in quello che è proprio nel nostro cortile. Dividerò il divorzio, chiederò gli alimenti. Tutto.
Lorenzo è daccordo con il divorzio? chiese Margherita.
Dice di non volere il divorzio, che ha capito e che non succederà più. Io non voglio più nulla. Una volta è bastata. Ha chiesto di non chiedere gli alimenti, ha detto che pagherà da solo.
E tu?
Io sono contraria. Non voglio più incontrarlo. Che sia tutto ufficiale. Ha detto che prenderà Domenico: Ho una casa migliore, uno stipendio più alto.
Non gli ho risposto, ho solo contato i suoi viaggi di lavoro nellultimo anno. Otto.
E cosa ti ha detto?
Ho conservato quel dato per il tribunale. Quando vorrà portarsi Domenico, chiederò con chi resterà il bambino quando lui è via. Ho lavoro, ho una casa; non avrà nulla.
Lorenzo ha davvero chiesto la determinazione della residenza del minore, sostenendo che Ginevra non può garantire a Domenico il livello di vita necessario.
Marta Vittoria ha affermato che la nuora nasconde il figlio:
Si è trasferita, ha preso il bambino dallasilo. Pensavamo che vivessero con i genitori di Ginevra, ma sono rimasti solo una settimana e poi sono spariti. Ho testimoni tra i vicini. Dove lo nasconde? Il bambino deve andare allasilo, non nascondersi in luoghi sospetti!
Ginevra ha dovuto spiegare che lei e Domenico abitano in un bilocale di sua proprietà, il bimbo frequenta lasilo accanto a casa. Ha anche precisato che il lavoro di Lorenzo prevede frequenti trasferte, impedendogli di occuparsi del figlio.
In sintesi, né la suocera né lex marito sono riusciti a farle cambiare idea.
Ginevra ha evitato ogni contatto con Lorenzo e, dopo il divorzio, ha trovato un nuovo impiego, con le sue competenze non le è costata una fatica.
Poco dopo, Margherita le ha portato notizie:
Gianna ha lasciato il lavoro e se ne è andata.
Che cosa? rimase sorpresa Ginevra.
Le zie le hanno organizzato una fuga. Ha girato per un mese, ha capito che non cè più nulla da prendere, ed è partita per la capitale. Ora il tuo ex è solo.
Non mi importa più rispose Ginevra.
E così diceva la verità: nel pozzo dal quale doveva bere, lacqua era troppo torbida per essere bevuta
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