Due anni fa mia mamma si è trasferita da me, e da allora la nostra casa segue il suo ritmo tranquill…

Due anni fa mia madre si è trasferita a casa mia e da allora la nostra vita segue il suo ritmo, delicato ma rigorosamente ordinato.

Mi chiamo Giulia e mia madre ha già compiuto 89 anni. Due anni fa si è stabilita da me e da quel momento la casa gira intorno alle sue abitudini svizzere, anzi, italianissime, di precisione. Ogni mattina verso le sette e mezza la sento muoversi dal letto: sussurra dolcezze al nostro vecchissimo gatto, Otello, che ha la bellezza di 23 anni, e lo nutre come se fosse un neonatoanzi, forse con più attenzione che a me ai miei tempi.

Poi, mamma si prepara la colazione: caffè rigorosamente nella moka, pane tostato e magari un biscottino. Esce sul terrazzo, si sistema comoda con la tazza tra le mani e si gode il risveglio, passando in rassegna con lo sguardo i gerani e i limoni in vaso. Quando è finalmente a regime, acchiappa la scopa e, per non arrugginirsi, come dice sempre ridendo, comincia a lavare i pavimenti di tutta la casa (e sono quasi 240 metri quadrati, mica uno scherzo). Se le gira bene, si mette anche ai fornelli, dà una sistemata in cucina e si dedica a qualche esercizio ginnico che fa sembrare qualsiasi personal trainer un principiante.

Dopo pranzo, ecco il suo momento sacro: si concede i riti di bellezza, creme, bigodini, un po di smalto. A volte spalanca il suo armadio da far invidia a una boutique e comincia con entusiasmo a dividere i vestiti: quelli da passarmi, quelli da donare in parrocchia e quellicon grande tecnologia!da mettere su Subito.it. Io le dico sempre, ridendo:

Mamma, con tutto quello che hai accumulato, potevi investire e vivresti ora in una villa sul lago!

Lei ride, scuote la testa e mi risponde:

Amo troppo le mie cose. In ogni caso, un giorno saranno tutte tuetanto tua sorella non ha gusto.

Per mantenerci in forma e per puro piacere, usciamo a camminare sulle sponde dellArno un cinque volte alla settimana, ogni volta circa cinque chilometri (questo secondo il suo contapassi elettronico). Una volta al mese si incontra con le sue amiche storiche, si prestano libri e si aggiornano sulle novità del quartiere. Adora leggere e sta lentamente divorando tutta la mia libreria. Ogni giorno chiama la sorella maggiorela zia Rosa, novantunoenne energicae lei ci fa visita almeno due volte lanno.

Oltre al baffuto Otello, la sua vera passione è il tablet che le ho regalato a Natale: legge tutto sui suoi autori e musicisti preferiti, ascolta podcast alternativi, si gode balletti, opere e concerti. A volte, già a notte fonda, sento dalla sua stanza:

Dovrei dormire, ma è colpa di qualcuno se su YouTube trovo ancora un concerto di Pavarotti!

Lei e zia Rosa, davvero, devono aver vinto la lotteria genetica. Tra le mie foto più care ce nè una di mamma scattata in aeroporto due anni fa: aveva scelto un completo praticissimo da viaggio, come dice lei.

In quella foto sono orribile, commenta ogni volta.

E io, puntuale, le rispondo:

Mamma, pensa che la maggior parte delle persone alla tua età non ha nemmeno la possibilità di apparire così o di vivere così!

Aver vissuto ancora con lei qualche anno mi ha fatto capire che vorrei proprio assomigliarle. Questa donna mi insegna ogni giorno ad apprezzare la vita, a muovermi avantie a prendere tutto con quel pizzico di ironia allitaliana che non guasta mai.

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