Mi eMarco ci siamo sposati sei anni fa. Dopo la nascita di Luca, decidiamo di vendere il monolocale che abitavamo in Trastevere e di chiedere un mutuo per comprare un appartamento più grande a Monteverde, così il bambino avrà la sua cameretta e noi potremo ritagliarci un po di privacy.
Visitiamo lappartamento e, al momento dellacquisto, lo registriamo solo a nome di Ginevra; così sono lunica proprietaria. Però, poiché lacquisto avviene durante il matrimonio, sappiamo che in caso di separazione il bene dovrà essere diviso in parti uguali tra me e Marco, tenendo conto anche del denaro ricavato dalla vendita del mio precedente monolocale.
Quando compriamo la nuova casa, non pensiamo nemmeno a un divorzio. Poi, qualcosa cambia. Forse ci annoiamo, forse la routine ci avvolge, ma le tensioni iniziano a farsi sentire.
Mi sembra che Marco confidi le sue preoccupazioni nella madre, la suocera. Sono certa che lo faccia con buona volontà, cercando un consiglio femminile, ma le cose vanno nella direzione opposta.
Una mattina ricevo una telefonata dalla suocera: vuole venire a pranzo. Lidea mi inquieta, perché di solito siamo noi a ospitarla. Mio suocero quasi mai ci visita, sostenendo che è scomodo arrivare fino a casa nostra. Non mi sembra plausibile che desideri tanto labbraccio di Luca o di Marco; decido comunque di preparare un pranzo e una torta.
La suocera arriva mentre Marco è ancora al lavoro. Io sono in cucina, apparecchio la tavola, e lei non perde tempo a parlare con il nipote; si avvicina subito a me.
Ginevra, devo parlarti seriamente. Ho saputo che tu e Marco avete dei problemi e, se doveste divorziare, rischiate di lasciare Luca in pantofole.
Resto senza parole. Chiedo subito:
Da dove nasce questa idea del divorzio? E perché ti interessa come noi dividiamo i beni? Anni fa ne avevamo già discusso.
Non sono affatto contenta della situazione. Oggi le mogli rubano ai mariti, fanno di tutto per impossessarsi della casa. Perciò insisto che la metà dellappartamento venga intestata a Marco, così, se qualcosa succede, non finirà per strada.
Sono sconvolta dal suo tono.
Ti rendi conto che metà dellappartamento è stato comprato con il denaro ricavato dalla vendita del mio monolocale? E che sono stata io a pagare il mutuo dopo il congedo di maternità?
In caso di separazione, tutto quello acquistato durante il matrimonio va diviso per metà. mi ribatte.
Hai già parlato di questo con Marco?
Non intendo farlo, gli uomini non dovrebbero intromettersi in queste decisioni. Deciderò io stessa.
Ascoltami! Non voglio più discutere con te. Marco e io possiamo decidere senza il tuo intervento. Ti ringrazio per il buon consiglio, ma non continuerò a parlare di questo. Aspetta che Marco torni dal lavoro, io vado a fare una passeggiata e tu nel frattempo esci.
Mi alzo per cambiarmi, ma tre minuti dopo sento la porta sbattere. Marco rientra da poco, sorpreso dal fatto che la suocera non lo abbia aspettato. Cerco di raccontargli con calma lintera conversazione. Dopo che le emozioni si calmano, lui mi dice che non è al corrente dei piani della madre e che non ne ha mai discusso.
Marco promette di parlare seriamente con lei affinché non sollevi più questi argomenti. Dopo la partenza della suocera, rimango ancora agitata; forse ho detto qualcosa di eccessivo, ma penso che sia meglio mettere i conti in ordine, anche quando si tratta di parenti.





