Ho dato una lezione memorabile a mio marito, alla suocera e alla cognata: come ho trovato la forza d…

Ha dato una lezione al marito, alla suocera e alla cognata

Dovè la cena, Chiara? Sto chiedendo: dovè da mangiare?!

Chiara neppure alza la testa verso suo marito. È seduta sul bordo del divano, cullando tra le braccia un fagotto da cui si sente un leggero lamento.

Anna, piano mormora. Si è appena calmata! Ho passato mezza giornata in ambulatorio, poi in farmacia, poi

Non mi interessa dove sei stata! il marito entra in salotto senza nemmeno togliersi il giubbotto. Io lavoro, mantengo sia te che la bambina!

Quando torno a casa voglio trovare un piatto caldo sul tavolo, non la tua faccia imbronciata o quelle urla continue.

Che hai fatto tutto il giorno?

Ho curato tua figlia, Chiara lo guarda negli occhi. Le sono tornate le macchie sulle guance.

I medici non capiscono nulla, sono dovuta andare io stessa a cercare pomate.

Hai mai chiesto come si sente?

Che devo chiederle? Se piange vuol dire che è viva. Tu sei la madre, arrangiati.

È tuo dovere farmi stare comodo. Per cosa credi mi sia sposato?

Per mangiare sempre gli stessi tortellini già pronti e non dormire la notte?

Ti sei sposato perché ti era comodo taglia corto Chiara. E anchio lho fatto solo perché tutti dicevano è ora, è ora.

Ed ecco qua il vostro è ora!

Daniele si storce la bocca, si avvicina alla carrozzina nellangolo e dà un calcio a una ruota.

La carrozzina rotola e sbatte contro il comò.

La bimba tra le braccia di Chiara grida e scoppia in un nuovo pianto furioso.

Falla smettere! urla Daniele. O giuro che perdo la pazienza.

Solo un anno fa, la vita di Chiara era ben diversa.

Era il tipo di ragazza che attirava gli sguardi: sempre elegante, intelligente, con weekend pianificati uno dopo laltro.

Daniele sembrava il principe azzurro: bello, ambizioso, sapeva imporsi.

Si lasciavano e riprendevano con scenate clamorose, ma anche riconciliazioni altrettanto teatrali davanti a tutti.

Quando Daniele si presentò con lanello, Chiara era incerta, ma i suoi insistettero.

Chiaretta, ma quanto vuoi ancora stare da sola? diceva la mamma, riempiendole il piatto di torta della nonna. Hai ventisette anni.

Daniele è affidabile, viene da una buona famiglia. State già pensando alla casa. E i figli? Hai pensato a chi ti passerà un bicchiere dacqua domani?

Mamma, quale bicchiere dacqua! Mi piace lavorare, ho appena iniziato un nuovo progetto!

Il lavoro passa, brontolava papà senza staccare gli occhi dal Corriere. Una donna senza famiglia è come un albero senza radici. Si secca senza accorgersene.

Daniele ti vuole bene, il carattere… col tempo si smussa.

E Chiara ha ceduto. Quella debolezza la ricorderà in ogni notte passata senza dormire.

Un matrimonio sfarzoso, mutuo per la casa, e una gravidanza arrivata come un temporale estivo.

Tutto troppo in fretta. Non ha nemmeno fatto in tempo a sentirsi moglie che era già diventata contenitore di una nuova vita.

Desiderava tanto un maschio. Si immaginava a vederlo giocare a calcio, con la calma e lintelligenza che sperava gli avrebbe trasmesso.

Ma allecografia: Femmina. E dentro ha sentito qualcosa spezzarsi.

Il parto è stato un incubo. Complicazioni, flebo, lunghe notti in ospedale che sapeva solo di disinfettante e disperazione.

Quando finalmente la dimettono, Chiara si sente come un vaso rotto, appiccicato in fretta e male.

Guarda quella creatura nel lettino e non prova nulla, solo una disperata irritazione.

Perché piange sempre? chiede a sua madre, venuta ad aiutare.

Sono le coliche, cara, porta pazienza. Succede a tutte. Ora tocca a te. Vuole mangiare.

Non prende! E mi fa male tutto, mamma!

Allora non gliela dai bene. Devi sforzarti. Da madre, la parola voglio non esiste più: conta solo bisogna.

Daniele intanto si è tolto ogni responsabilità. Due settimane da padre modello e poi ha mollato.

Lo irrita lodore della neonata, il disordine delle tutine, ma soprattutto il fatto che Chiara non sia più la sua geisha personale.

***

Ha chiamato la mamma, dice Daniele dalla cucina, osservando Chiara che con una mano gira un brodo insipido e con laltra tiene la figlia agitata. Ha detto che Cristina sta di nuovo piangendo.

Cristina, sorella di Daniele, ha tre anni più di lui. È sposata da cinque, niente figli.

Ogni volta che vedeva un post di Chiara sui social o sentiva parlare della nipote, iniziava a piangere.

E io che dovrei fare? Scusarmi daver partorito? Chiara lascia cadere il cucchiaio.

Dovresti essere più umile. Mamma dice che ti dai delle arie con la maternità.

E poi, sostiene che in casa non sei ordinata. Hai la polvere sui battiscopa, Chiara.

Tua madre non viene qui da due settimane, Daniele. Da dove tira fuori certe cose?

La sente! Daniele batte il pugno sul tavolo. E ha ragione. Guardati: vestaglia macchiata, occhi rossi.

Sei diventata una contadina, ormai.

E se mi aiutassi? Se per una volta ti alzassi tu, la notte

Lavoro! ribatte gridando. Questo lo capisci, sì? Porto i soldi a casa io.

Il resto gestione e figlia tocca a te.

A proposito: sabato andiamo dai tuoi a Salsomaggiore. Che dicono fa bene allaria la bambina. I miei sono daccordo.

Io non voglio andare. Fa freddo, non c’è mai acqua calda per lavarla e tua madre con la mia parleranno alle mie spalle.

Non mi interessa cosa vuoi. Hanno detto di andare si va. Prepara tutto per le otto. E oggi niente lagne.

***

Alla casa di campagna va anche peggio. I genitori di Chiara, entusiasti del ruolo di nonni, litigano perfino per tenerla in braccio.

Chiara, non la tieni bene! strilla la madre dal gazebo. Sostieni la testa! Ma come lhai fasciata? Lascia fare a me.

Lasciatemi stare si difende Chiara allontanandosi nellorto.

Daniele la ignora platealmente. Siede col suocero a parlare di meccanici e, appena la suocera trova da rimproverare, lui le dà corda.

Chiara, che cosha sulle guance? È ancora lo sfogo? domanda la suocera, Antonella, occhieggiando la carrozzina. Non la segui come dovresti. Mangi qualcosa che non va, sicuro.

Se Cristina avesse avuto un figlio, davvero altro che! Lei sì che è ordinata…

Allora che Cristina lo faccia, il bambino, qual è il problema? Chiara ribatte a tono.

Antonella si mette una mano al petto, sconvolta.

Daniele! Hai sentito? Prende in giro la disgrazia di tua sorella!

Daniele la raggiunge e le stringe il braccio con forza.

Chiedi scusa a mia madre. Subito.

Lasciami, mi fai male!

Chiedi scusa! Non ti vergogni?

I genitori di Chiara sono lì, ma invece di difenderla, il padre borbotta:

Chiara, porta rispetto a tua suocera. Daniele ha ragione.

E in quellistante Chiara capisce: è sola. Tutti contro di lei.

Un marito che vede in lei una domestica, genitori che pesano lapparenza più della sua felicità e una suocera che lavora contro il loro matrimonio per invidia.

***

Il punto di rottura arriva una settimana dopo, rientrati a Parma dalla campagna.

La figlia piange ancora per il pancino, Chiara non dorme da due notti.

Quando finalmente la bambina cede al sonno, Chiara siede a terra in cucina, appoggiata al linoleum, e chiude gli occhi.

La porta si spalanca: Daniele entra di pessimo umore.

Perché ci sono i sacchetti della spazzatura nellingresso? domanda senza nemmeno salutare.

Chiara tace. Nemmeno la forza di parlarle.

Con chi sto parlando? lui la urta col piede. Alzati e portali fuori, subito.

Portali tu sussurra lei. Non ce la faccio. Ho la schiena distrutta. Voglio solo dormire, Daniele. Solo unora, per favore.

Ah, non ce la fai? la afferra per il colletto della vestaglia e la tira su di peso.

La stoffa si strappa.

Guarda questa, la signorina stanca. Altre ne fanno cinque e lavorano i campi, questa è già spacciata.

La bambina si sveglia e ricomincia a piangere. Daniele, furioso, va di corsa in cameretta.

Di nuovo! Sempre le stesse urla! si avvicina al lettino e lo scuote con forza. BASTA!

La piccola singhiozza per il terrore.

Chiara corre dentro, cercando di spingere via il marito.

Non toccarla! Lasciala!

Ormai questa qui mi ha rovinato la vita! Daniele alza la mano e colpisce Chiara sul viso.

Lei cade contro il muro, sbatte la testa contro larmadio.

Le si offusca la vista. Ma la cosa peggiore è che Daniele non si ferma.

Si avvicina ancora al lettino e, rabbioso, pizzica la gamba della neonata.

La bimba scoppia in un urlo che Chiara non aveva mai sentito.

In quel momento, dentro di lei, si rompe qualcosa. Spariscono compassione, stanchezza e perfino il distacco che provava per la figlia.

Rimane solo la rabbia.

Chiara afferra una statua di ceramica un inutile regalo della suocera e con voce gelida minaccia:

Se osi ancora toccarla, ti spacco la testa.

Fuori da casa mia.

Daniele rimane interdetto.

Stai alzando le mani su di me? Qua dentro comando io!

La casa labbiamo comprata in matrimonio, Chiara scandisce le parole. Il mutuo labbiamo pagato con i miei soldi di maternità e i tuoi stipendi, lanticipo ce lhanno messo i miei genitori. La metà è mia.

Ma ora non mi interessa più. Fuori da qui, o chiamo subito i carabinieri e denuncio.

Sul mio viso cè la traccia della tua mano, Daniele. E a nostra figlia rimarranno i lividi.

In galera non ci vai, ma la vita te la rovino: pagherai avvocati fino alla pensione.

Chiara esce dalla stanza e chiama la Polizia.

***

Le indagini durano a lungo. Daniele coinvolge sua madre e sua sorella; telefonano e scrivono a Chiara, la insultano, la minacciano, ma lei non cede blocca tutti.

Quando i suoi genitori vengono a sistemare le cose, Chiara non li fa nemmeno entrare.

O state dalla mia parte, oppure vi dimenticate questa porta.

Vostro genero ha mancato di rispetto a vostra nipote. Se per voi è normale, allora non abbiamo più nulla da dirci.

Il padre tace, la madre piange, ma davanti al livido sulla gamba della nipotina si ammutoliscono.

Entrambi capiscono che la violenza su una neonata non si può giustificare.

Chiara non si limita a chiedere il divorzio: si presenta lei stessa al lavoro di Daniele. Tranquilla, con un fascicolo di documenti.

Nessuna scenata: al responsabile della sicurezza conoscente del padre mostra il video ripreso dalla nanny-cam che Daniele stesso aveva installato.

Nel video si vedono gli schiaffi e il momento terribile in cameretta.

Daniele viene licenziato per motivi personali. La reputazione in quellazienda vale tutto, uno scandalo simile è inaccettabile.

La suocera, saputo del licenziamento, si mette a letto. Cristina, temendo che Chiara pubblichi il video sui social (dove avevano molti amici in comune), smette di tormentarla.

***
Ora Chiara vive tranquilla. La fatica cè, il denaro spesso manca, ma almeno non si lamenta più.

Daniele ha rinunciato alla sua metà della casa come anticipo sugli alimenti, e per Chiara va bene così.

La famiglia dellex marito ha subito dimenticato lesistenza della piccola, il padre non la vede più.

E Daniele, alle donne che incontra, dice già di non essere mai stato sposato.

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