Mio marito mi ha detto che si era stancato di me, ma quando ho cambiato vita… sono stata io a stanca…

Quasi due anni fa, mia moglie mi disse una frase che non dimenticherò mai. Affermò: Vivi in modo così prevedibile che mi sono annoiata di te. Anche se Laura credeva che la nostra vita fosse monotona, io in realtà ne ero soddisfatto. La mattina mi alzavo presto, facevo colazione, mi allenavo e mi preparavo per andare al lavoro. La prima cosa che facevo era sistemare mia moglie per il suo turno, visto che usciva prima di me, e poi mi preparavo io. Tutti i pasti li cucinavamo in casa; preparavo le vaschette con il pranzo per entrambi. Ogni sera tornando a casa mi fermavo al supermercato, poi cucinavo, pulivo casa e facevo il bucato. Prima di dormire: un film sul divano e si andava a letto.

Ero convinto di avere ragione. Per me era tutto perfetto: mia moglie era curata e sazia, la casa in ordine e accogliente. Di cosaltro avrei potuto aver bisogno? Ogni sabato facevo le pulizie grandi, preparavo un dolce o qualcosa di speciale in cucina. E la sera invitavamo amici a casa oppure uscivamo in centro. La domenica la trascorrevamo sempre con i nostri genitori: mezza giornata dai miei, mezza giornata dai suoi. Li aiutavamo con quello che serviva, chiacchieravamo, e ci godevamo il tempo in famiglia.

La sera poi si stava tranquilli in casa. Mai un litigio, mai una parola fuori posto. Da noi regnavano armonia e pace. Ma Un giorno mia moglie mi confessò di essere stufa di questa routine. Per ore mi parlò di quanto fosse insoddisfatta, mi fece esempi delle sue amiche che si divertivano e vivevano in modo spensierato! Non come noi. Noi non litigavamo nemmeno. Così quella sera, semplicemente, uscì sbattendo la porta.

Io invece ero contento di come stavamo vivendo e non volevo cambiare. Tuttavia, per il bene della persona che amavo, ero disposto a tutto, anche a cambiare. Cominciai col cambiare il mio aspetto. Diedi via i vecchi vestiti e andai a fare shopping: con i soldi messi da parte per la casa in campagna comprai un sacco di abbigliamento nuovo. Mi tagliai i capelli e cambiai colore. Decisi che non sarei stato mai più banale. Poi trovai un nuovo lavoro. Stavolta non in un ufficio come sempre, ma nellorganizzazione di eventi e cerimonie. Un mondo di nuove occasioni e divertimenti si aprì davanti a me.

Dopo una settimana Laura tornò e rimase sconvolta nel vedermi così cambiato. Da quel giorno le promisi che la nostra vita sarebbe stata completamente diversa. E così fu. Da allora, quasi non mettevamo più piede in casa. Sempre in giro, viaggi, nuovi conoscenti. Ogni sera andavamo in un locale, una trattoria tipica, una festa in centro storico, a casa di amici o dove capitava. Potevamo partire per il fine settimana in unaltra città, andare a fare trekking sulle Dolomiti o in kayak sul lago.

Passarono mesi della nostra nuova vita movimentata e Laura cominciò a confessarmi che sentiva improvvisamente bisogno di pace e tranquillità, semplicemente di starsene in casa. Ammetteva di sentire nostalgia per i pranzi semplici e per le mie torte fatte in casa. Ora però non avevo davvero più tempo per cucinare. Mi ero trasformato così tanto che mia moglie smise di sentire la mia mancanza.

Dopo unaltra settimana mi disse che non ce la faceva proprio più a reggere una vita così piena di attività. Voleva tornare ai vecchi tempi, alla calma, alla comodità di casa. Sognava le serate sul divano e le domeniche dai genitori a mangiare lasagne fatte in casa, non i piatti pronti da asporto.

Ma ormai a me quella vita non interessava più. Avevo lottato a lungo per abituarmi alle responsabilità della vita adulta, e ora non volevo assolutamente tornare indietro e rinunciare a tutto quello che avevamo conquistato. Questo nuovo stile mi piaceva parecchio. E sì, anche il vecchio mi era piaciuto, ma ormai non avrei saputo rimettermi nei panni di prima. Così, quando Laura disse di voler tornare a comera tutto prima, scoppiò un vero inferno.

Alla fine, quello era stato il suo grande desiderio: piatti rotti, i vicini che bussano, la polizia che arriva. Mia moglie prese le sue cose e andò a casa della madre. Forse crede che tornerà trovando il marito di una volta. Ma sarebbe davvero troppo. Non siamo i personaggi di un film, non si può cambiare la propria vita come si gira una scena. Quando Laura tornerà a casa, troverà sul tavolo le carte per la separazione e un biglietto con scritto che mi sono stancato, e che non posso più vivere con lei.

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