Le persone più care: racconto di una grande famiglia italiana, tra nonni giovani, nipoti affettuosi,…

Le persone più care. Una storia

Così va la vita. Eppure, tutto poteva andare diversamente. La vicina si meraviglia sempre di quanto siano fortunati. I figli li aiutano, i nipoti vengono a trovarli spesso.

Anche oggi arriverà il nipote di mezzo, Matteo. Il nonno con lui si dedica alla matematica. E insieme al parco sotto casa fanno esercizi alla sbarra: il nonno gli insegna a tirarsi su.

Anna Giovanna e Paolo Emilio hanno appena passato i settanta. Sono ancora giovani! E hanno tre fantastici nipoti.

La sera prima, insieme alle due nipotine, la piccola Mila e la maggiore Stella, Anna Giovanna ha preparato dei biscotti fatti in casa. Così avranno qualcosa di buono da offrire col tè e da gustare col nipote Matteo.

Annina, dobbiamo comprare un mappamondo, la voce del marito la distolse dai pensieri, Matteo e Mila fanno fatica a capire la cartina. Serve un bel mappamondo grande!

E poi ci serve anche un pallone. Nel cortile abbiamo visto che dei ragazzi giocavano a basket. Anche lui vorrebbe unirsi.

Suonano alla porta. Matteo è tornato da scuola:

Ciao nonna! Ciao nonno! Vi ho preso i vostri panini dolci preferiti, quelli con i semi di papavero, tornando a casa.

Si toglie la giacca, si lava subito le mani. Ormai ha imparato tutto dalla nonna.

E allora, come va a scuola? Che voti hai preso?, chiede Paolo Emilio.

Nonno, due cinque in matematica. Mi aiuti vero? negli occhi si legge il dispiacere mi sono incasinato nonno!

Ma come mai? Laltra volta era tutto chiaro, no? Va bene, adesso ci mettiamo sotto e risolviamo tutto.

Paolo, è appena arrivato, lascialo mangiare prima, poi gli darai una mano.

Allora anche per me un bel piatto di minestrone con la panna acida, Paolo Emilio strizza locchio al nipote, divertito.

Dopo pranzo Matteo si mette a studiare con il nonno. Anna Giovanna li guarda con dolcezza mentre si allontanano nella stanza accanto.

A breve inizierà la stagione di campagna. Che meraviglia! Laria fuori città sa di dolce. I piccoli, Mila e Matteo, li seguiranno lì. La maggiore, Stellina, di solito viene il weekend con i genitori. Ormai è grande, sta per compiere diciassette anni.

Stella studia in una scuola infermieristica, sta facendo il tirocinio in ospedale. Le piace. Poi vorrà continuare a studiare. Sogna di fare il medico, aiutare gli altri. Una brava ragazza, forte e gentile. Ce la farà, ne sono certa.

Anna Giovanna si avvicina al comò, prende in mano una cornice con una fotografia:

Ah, figlio mio, Giorgio caro, se solo potessi vedere come viviamo! Perdonaci, forse io e papà abbiamo delle colpe. Forse qualcosa labbiamo sbagliato. Non siamo riusciti ad aiutarti, non ce lhai fatta, Anna Giovanna solleva appena il mento e sbatte le palpebre no, non piango, figlio mio. Spero e credo che tu ci veda e sia felice per noi. La vita è così strana. Un miscuglio di gioia e dolore. Tu, figlio mio, ne hai vista poca. Ma ormai, cosa si può dire? È tardi. Non si può cambiare più niente.

Annina, non senti? Giulia e Massimo sono arrivati. E Mila è con loro.

Nonna! la piccola nipote si avvinghia al collo di Anna Giovanna, abbracciandola forte con le sue manine calde.

Guardami, nonna, Mila le prende il viso tra le mani guarda che capelli belli ho? Come i tuoi! Perché ti assomiglio. Ti voglio tanto bene, nonna, Mila stringe la nonna al collo. E Anna Giovanna quasi si commuove.

Dai, Mila, lascia un attimo respirare la nonna, Giulia e Massimo le sorridono hai dimenticato cosa volevi regalarle?

Ah, nonna, lasciami! Mila scende dalle braccia della nonna e prende da mamma un foglio, guarda, questo lho disegnato allasilo. Sei tu, il nonno, la mamma e papà, Stella, Matteo e io! Lho fatto per te e per il nonno, come regalo. Siamo tutti la nostra grande famiglia. Ti piace, nonna?

Tantissimo. E come ci assomigliamo tutti! Paolo, vieni a vedere cosa ci ha regalato la nipotina. Metterò il disegno in cornice, così lo guarderò sempre. Che meraviglia. Tutta la nostra famiglia!

Va bene, Anna Giovanna, ora dobbiamo andare. Matteo, sei pronto? Non dimenticare lo zaino. Anna Giovanna, Paolo Emilio, venite da noi domani a pranzo. I bambini hanno preparato uno spettacolino per voi. Ci vediamo, grazie di tutto, a domani.

La porta si chiude. Anna Giovanna e Paolo Emilio si siedono, sorseggiano il tè.

Che fortuna, Paolo, avere una famiglia così grande.

Sì, Annina.

Ti ricordi quando Giorgio portò Giulia da noi? Ero così felice. Speravo che Giorgio cambiasse. Per un anno tutto filò liscio. Non potevo desiderare di meglio. Ma poi tutto come prima. Quella compagnia, quelle ragazze

Basta Anna, non piangere, Paolo Emilio la stringe a sé.

E poi Giulia se nè andata. E Giorgio… restò coinvolto in una rissa, accoltellato. Non abbiamo più nostro figlio.

Dai, Annina, che succede oggi? Paolo Emilio le asciuga le lacrime.

È che Mila mi ha regalato quel disegno. E ho pensato a che fortuna abbiamo avuto a trovare Giulia incinta, dopo che Giorgio non cera già più. Poi che abbia incontrato Massimo e che grazie a loro, oltre a Stella, siano arrivati anche Matteo e Mila. Sono tutti nostri, nonostante tutto.

E sai una cosa? Se era destino attraversare tutte queste prove, allora sì, siamo i nonni più felici del mondo!

E la nostra grande famiglia, sono proprio le persone più care.

Dove cè amore e consiglio, non cè posto per la tristezza.

Rate article
Add a comment

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!:

3 × 3 =

Le persone più care: racconto di una grande famiglia italiana, tra nonni giovani, nipoti affettuosi,…