A 58 anni ho preso una decisione che mi è costata più di quanto la maggior parte delle persone possa…

Ho cinquantotto anni e ho preso una decisione che mi è costata molto più di quanto la maggior parte delle persone possa immaginare: ho smesso di aiutare economicamente mia figlia. E non perché non la ami né perché io sia diventata avara.

Mia figlia, Alessia, ha sposato un uomo che, fin dallinizio, ha dimostrato di non sopportare il lavoro. Cambiava impiego ogni pochi mesi, sempre con una nuova scusa: il capo, lorario, lo stipendio, lambiente Cera sempre qualcosa che non gli andava bene.

Alessia lavorava, certo, ma i soldi non bastavano mai.

E, ogni mese, lui si presentava con la solita litania: affitto, spesa, debiti, scuola per i bambini. E io ogni volta, cedevo e aiutavo.

Allinizio mi illudevo fosse una fase. Che si sarebbe ripreso, avrebbe maturato responsabilità, sarebbe diventato finalmente un uomo.

Invece gli anni sono passati e niente è cambiato.

Lui restava in casa a poltrire fino a tardi, usciva con gli amici, prometteva che quasi aveva trovato qualcosa. I soldi che passavo ad Alessia, in realtà coprivano spese che toccavano a lui, o peggio andavano a finanziare i suoi vizi, il bere soprattutto.

Non cercava davvero lavoro, tanto sapeva che, qualunque cosa succedesse, sarei stata sempre io ad aggiustare tutto.

Neanche Alessia lo affrontava mai; per lei era più facile chiedere a me piuttosto che affrontarlo.

Così mi sono trovata a pagare conti che non erano miei. A portare sulle spalle il peso di un matrimonio che non mi apparteneva.

Il giorno in cui ho deciso di dire basta, Alessia è venuta da me per chiedermi soldi per una emergenza… e, senza volerlo, ha rivelato che servivano a coprire un debito che suo marito aveva fatto giocando a biliardo con gli amici.

Le ho chiesto:

Perché lui non lavora?

Lei mi ha risposto:

Non voglio mettergli pressione.

In quel momento sono stata chiara:

Continuerò a sostenerti con il cuore, ti starò accanto come madre, accanto ai miei nipoti. Sempre. Ma non darò più un euro, finché terrai al tuo fianco un uomo che non muove un dito e non si prende nessuna responsabilità.

Lei è scoppiata a piangere. Si è arrabbiata. Mi ha accusata di averla abbandonata.

È stato uno dei momenti più dolorosi che io abbia mai vissuto come madre.

Ditemi ho sbagliato?

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