Mio marito mi ha sempre detto che non ero abbastanza femminile. All’inizio lo accennava tra le righe…

Guarda, ti racconto una cosa che avrei bisogno di buttare fuori, come farei con te a un caffè. Mio marito, Lorenzo, mi ha sempre detto che non ero abbastanza femminile. Allinizio erano quasi delle battutine, tipo: Se solo ti truccassi di più Se mettessi qualche vestito invece dei pantaloni Se fossi un po più dolce. Ma io, Sara, non sono mai stata così. Sono sempre stata molto concreta, schietta, non mi sono mai persa troppo dietro allo specchio. Lavoro, risolvo problemi, faccio quello che serve. E lui mi ha conosciuta proprio così, non ho mai fatto finta di essere unaltra.

Col tempo però questi commenti sono diventati più frequenti. Ha iniziato a paragonarmi alle donne che vedevamo su Instagram, alle mogli dei suoi amici, addirittura a certe colleghe sue. Diceva che sembro più una compagna di calcetto che una moglie. Io lo ascoltavo, a volte discutevamo, ma si andava avanti. Non ho mai pensato che fosse poi così grave, sai? Mi dicevo: dai, sono le solite differenze in una coppia.

Ma il giorno in cui ho dovuto salutare mio padre per lultima volta, tutti questi discorsi mi sono sembrati improvvisamente stupidi. Ti giuro, ero devastata. Non dormivo, non mangiavo, non riuscivo a pensare ad altro che a come superare il funerale. Mi sono messa addosso la prima cosa nera che ho trovato; niente trucco, i capelli solo pettinati in fretta, non avevo forze per altro.

Prima di uscire di casa, Lorenzo mi guarda e fa:
Esci così? Ma non sistemi almeno un po?
Allinizio non ho neanche capito, sai? Gli ho detto che non mi importava proprio, avevo appena perso mio padre. E lui mi fa:
Sì, però la gente poi parla. Sembri trascurata.

In quel momento mi si è chiuso qualcosa dentro, come se mi tirassero un pugno nello stomaco.

Durante la cerimonia, lui stava sempre da unaltra parte; stringeva le mani, faceva le condoglianze, con la faccia seria. Ma con me era freddo, distaccato. Pochi abbracci, nemmeno una domanda su come stessi davvero. In un attimo, passando davanti allo specchio in salotto mi sussurra pure: Dai, raccogliti un po, papà non ti avrebbe voluta vedere così.

Quando siamo rientrati a casa, gli ho chiesto: Ma davvero era questa lunica cosa che hai notato oggi? Non ti sei accorto che ero a pezzi?
Mi ha risposto che stavo esagerando, che voleva solo esprimere la sua opinione, che una donna non dovrebbe mai lasciarsi andare, nemmeno in momenti così.

Ecco, da quel giorno io lo guardo con altri occhi.
Ma non riesco a lasciarlo.
Sento che senza di lui non sono capace di stare.

Tu, sinceramente, cosa le diresti a una donna così, se fossi lì davanti a lei?

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