Il patrigno ha portato sua figlia e sua nipote da me e da mia madre.

Mamma si sposa undici anni fa. Il mio patrigno, Filippo, aveva una figlia, Caterina, che allepoca aveva 14 anni, avuta dal suo primo matrimonio. Filippo lasciò la sua casa a quella famiglia, rinunciando del tutto ai suoi diritti su quellappartamento, e si trasferì con mamma e con me, nellappartamento che avevamo ereditato da mio padre. Tra Filippo e la figlia non cè più rapporto: lei stessa non aveva il minimo desiderio di vederlo. Filippo pagava il mantenimento e basta, quella fu tutta la sua partecipazione nella vita di Caterina.

Non posso dire che tra me e Filippo sia mai nato un vero rapporto, né ho mai sentito per lui qualcosa di simile allaffetto figliale. Non urlava, non è mai stato violento, non cercava di darmi lezioni di vita. Ma avevo già sedici anni: per crescermi era tardi. Ho vissuto con loro per tre anni, poi mi sono sposata e sono diventata mamma anchio. Ho dovuto lasciare la casa: non hanno voluto che portassi il mio marito a vivere lì. Mamma e Filippo non volevano dividere il tetto con uno sconosciuto.

Il rapporto tra mio marito e mia madre è sempre stato complicato. A Filippo non importava nulla del mio compagno, quindi non si intromise mai. Mamma mi aiutava con mio figlio non si è mai tirata indietro quando cera da badare al nipotino. Ma, ultimamente, le ho chiesto di venire a prendere mio figlio allasilo, e mi sono sentita rispondere che non poteva: doveva occuparsi della nipotina di Filippo.

Mi è tornata subito in mente la figlia di Filippo, Caterina. Dunque, aveva avuto una bambina, ed ecco da dove spuntava la nipotina. Ho mandato giù il rospo, ma non fu lunica volta. Iniziai ad avere dei sospetti e decisi di andare a controllare cosa succedeva, senza avvisare nessuno.

In casa non cera nessuno. In camera trovai una culla, vestitini da neonato ovunque, la coperta del mio letto tutta stropicciata. Ho chiamato mamma per capire che stava succedendo.

Caterina adesso abita da noi. Filippo lha voluta qui, con la mia approvazione. Sta attraversando un brutto periodo, è sola e in difficoltà, mi spiega mamma e poi parte subito in quarta: Ma da quando si entra in casa senza avvisare nessuno?

Ecco qui: sto andando in visita. Nel mio appartamento. Come ospite. Non solo il marito di mia madre vive nella mia proprietà mentre io e il mio uomo siamo costretti a vivere in affitto, ora che stiamo pagando un mutuo Filippo ha portato anche la figlia e la nipotina a vivere in casa daltri? È normale che io lavori per pagare la banca e loro vivano tranquilli senza problemi pensando solo a sopravvivere?

Ero furiosa. E per peggiorare le cose, appena rientrarono, mamma ordinò a Caterina di chiudersi nella stanza e trascinò me a parlare, accusandomi di avere un comportamento inaccettabile. Restai senza parole.

Finché Caterina sta qui, è così. Non ci sono discussioni, disse mamma.

Chiesi dellappartamento che Filippo aveva lasciato anni fa alla sua vecchia famiglia.

Non sono affari tuoi, mi tagliò corto.

Ero indignata: non sarebbero stati affari miei se nella MIA camera non ci fosse vissuta una signorina con una neonata!

Io e mamma litigammo di brutto, una di quelle discussioni che lasciano il segno. Le dissi che Caterina doveva andarsene, oppure avrei portato io mio marito, firmando per trasferirci nel nostro appartamento. Mamma disse che avrebbe regalato la sua metà a Filippo, e che mi conviene stare calma e lasciare perdere. Chiamai Filippo tornando a casa: lui replicò che non è affar mio chi abiti dove e che può ospitare chi gli pare a casa sua.

Mio marito mi consigliò di lasciar perdere: abbiamo una casa, il bimbo presto inizierà la scuola, tutto si sistemerà. Ma io ero solo arrabbiata perché mamma fa entrare estranei in casa senza chiedermi nemmeno il permesso, mentre la sua stessa figlia si fa il mazzo per pagare il mutuo. Poi mamma trova la faccia di chiamarmi per vedere il nipotino. E io, ormai fuori di me, le ho risposto di passare il tempo con la nipotina di Filippo. Mi ha dato della stupida e ha detto che si aspetta delle scuse da parte mia.

Insomma, dovrei pure chiedere scusa io! Per che cosa? Perché lei si comporta come se la casa fosse sola sua? Perché la figlia del mio patrigno vive nella MIA camera? Ho iniziato a pensare di dividere la casa. E poi mi ha chiamato questa Caterina. Mi ha detto che sarebbe pronta ad andarsene, se la sua presenza mi infastidisce, che non vuole essere fonte di problemi.

Non mi fido però. Non credo sia così ingenua come vuole far credere. Da dove le è venuta lidea a mamma di voler lasciare la sua parte a Filippo? È quello che aspetta Caterina! Non so che fare. Non mi piace per niente quello che sta succedendo. Sono certa che Filippo abbia progettato tutto con la figlia per portarla dentro casa mia con mamma, e magari ingannarla.

Come proteggerla? Dovrei trovare una garanzia? Magari mettere in vendita? O dividere i soldi in modo che mamma si compri il suo monolocale? Oppure rientrare con la forza nella mia metà della casa, buttando fuori Caterina e rimettendo Filippo al suo posto?

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