Luomo si stava godendo un giorno libero finalmente! e dormiva come un ghiro, quando improvvisamente il campanello di casa squillò. Chi diamine si presenta così presto, proprio oggi che ha trovato il tempo di riposare? Sbuffando, si alzò dal letto e aprì la porta. Davanti a lui cera una donna anziana che non conosceva. Aveva uno sguardo spaventato, come se avesse visto i fantasmi.
A chi cerca, signora? bofonchiò ancora intontito dal sonno.
Figlio mio, davvero non riconosci tua madre?
Mamma? Sei tutu?! balbettò, mentre la realtà gli piombava addosso come un vaso di coccio.
Si ricordava benissimo il giorno in cui gli avevano portato via la mamma. Aspettò per anni che tornasse in orfanotrofio a prenderlo, ma nessuno si fece vivo. Con il tempo il dolore divenne solo un ricordo sbiadito. Completò il liceo, si iscrisse alluniversità a Bologna e aprì una piccola trattoria in centro con successo. Quando qualcuno gli chiedeva dei genitori, lui sospirava e diceva che erano morti. Aveva imparato a cavarsela da solo, a fidarsi soltanto di sé: sicuro, indipendente, benestante, nessuno avrebbe mai sospettato delle sue origini.
La madre, dal canto suo, non ricordava neppure quando le avevano tolto la patria potestà. In gioventù aveva bevuto parecchio: tra un bicchiere di Barbera e una notte brava, il cervello si era spento del tutto. Fece anche un po di galera, dove ci pensava al figlio, sìMa no, non lo aveva mai amato davvero, aveva solo provato un vago rimorso.
Quando però nacque il secondo figlio, la maternità la travolse come il vento di Scirocco: per lui avrebbe scalato anche il Monte Bianco. Del primogenito non si preoccupava più, il suo cuore e la sua borsa erano tutti per il piccolo. Faceva di tutto per vederlo felice, fosse anche andare a rubare il pane!
Il figlio minore crebbe a sua immagine e somiglianza: finì in diverse comunità per minori, a quindici anni si beccò la prima condanna con la condizionale. Manco il tempo di tornare a casa, che arrivò la seconda e finì dritto in carcere. La madre allora si disperava e tentava di salvarlo, lei sapeva bene comè dura vivere dietro le sbarre. Quando apprese che il figlio maggiore aveva avuto successo, iniziò subito le sue ricerche.
Ora si trovava seduta sul suo divano, in lacrime, cercando di toccargli la mano come se fosse un portafortuna. Gli raccontava di come lavesse cercato per tutta la vita, pregando Dio, ogni giorno sperando nel miracolo dincontrarlo. Lui le diede corda, anche se qualcosa dentro gli diceva di tenersi lontano. In ogni caso, le trovò un piccolo appartamento, le passò qualche centinaio di euro e le disse che poteva contare su di lui, ma senza esagerare. Decise di tenere docchio la situazione, per capire se fosse davvero pentita o se sotto la cenere covasse altro.
Prima di Natale, luomo andò allorfanotrofio dove era cresciuto. Di solito portava giocattoli e cibo ai bambini, cercando di dare un po di calore a chi aveva il passato come il suo. Lo avvicinò suor Immacolata, ormai anziana.
Tua madre ha chiesto il tuo indirizzo gli disse.
Sì, grazie per averle dato una mano.
Ma stai attento, vuol salvare il fratellino minore! Quella donna vuole solo i tuoi soldi, non fidarti! Non ti ha mai amato, né allora né ora.
Ma ioho un fratello?
Certo, chiedi direttamente a lei.
Gli venne un nodo alla gola, faceva fatica a respirare. Non voleva credere che la madre stesse per tradirlo di nuovo. Si fece coraggio, domò le emozioni e andò a chiedere spiegazioni. La donna non si aspettava tanta determinazione. Evitò il discorso sul fratello, temeva che il figlio maggiore si rifiutasse di aiutare.
Qualche giorno dopo, luomo venne aggredito per strada. Una banda di balordi lo picchiò di brutto. Presi dalla polizia, confessarono che a pagarli era stata proprio la madre: voleva farlo fuori, mettere le mani sulleredità e garantire al figlio minore una vita da principe.
In tribunale, la donna piagnucolava, implorando perdono, ma lui aveva già concluso tutto quello che doveva.
Ho già vissuto senza una mamma, e continuerò a vivere così! mormorò tra le lacrime, sapendo di essere più forte di ogni tradimento.






