Dopo aver parlato con la ragazza adottata, mi sono reso conto che non tutto era chiaro.

Vicino a me, su una panchina al Parco Sempione di Milano, sedeva una bambina di cinque anni. Sbatteva picioarele aerian, raccontandomi cu mare seriozitate despre viața ei:

Non ho mai văzut mio papà, perche ci ha abbandonato, me e la mamma, quando ero molto piccola. Mamma è morta un anno fa. Gli adulti mi hanno detto che è andata via.

La bambina mi guardò con occhi grandi, poi continuò:

Dopo il funerale, è venuta a vivere con noi zia Isa, la sorella di mamma. Mi hanno spiegato che ha fatto qualcosa di nobile perché non mi ha portato in una casa famiglia. Mi hanno detto: Ora zia Isa è il tuo tutore, vivrai con lei.

Poi la bimba tacque un attimo, guardò sotto la panchina e proseguì:

Quando sono arrivata, zia Isa ha cominciato a mettere ordine: tutte le cose della mamma, le ha messe in un angolo e voleva buttarle. Ho pianto e lho supplicata di non farlo. Alla fine, mi ha lasciato tenere quelle cose. Ora dormo proprio in quellangolo. La sera, mi sdraio sopra i vestiti di mamma e mi sento calda come se lei fosse ancora lì con me.

Ogni mattina, zia Isa mi dà qualcosa da mangiare. Non è proprio MasterChef, diciamo che la mamma cucinava meglio, ma lei insiste che devo mangiare tutto. Non voglio darle fastidio, così mangio quello che cè. Capisco che fa uno sforzo anche lei. Non è colpa sua se la pasta è sempre un po scotta. Poi mi manda fuori a fare una passeggiata e non posso tornare a casa fino a quando il sole scende dietro la Torre Velasca. Zia Isa beh, è davvero, davvero gentile!

Le piace raccontare alle altre zie che conosce quanto sono brava io. Queste zie non le conosco nemmeno, però passano spesso di qui. Zia si siede con loro davanti a una tazza di tè, racconta storie buffe, mi dice parole dolci e ci coccola tutte con biscotti e cioccolatini.

La bambina sospirò con aria pensierosa e aggiunse:

Non posso mangiare solo dolci, anche se vorrei. Zia non mi ha mai sgridato per niente. Si comporta sempre bene con me. Una volta mi ha pure regalato una bambola sì, la bambola è un po sfortunata: ha una gamba “fuori servizio” e un occhio che fa le bizze. Mamma non mi ha mai regalato una bambola così malconcia.

La bambina saltò giù dalla panchina e cominciò a saltellare su un piede solo:

Devo andare, perché zia ha detto che oggi arrivano le zie e devo vestirmi bene prima che arrivino. Ha promesso che dopo mi darà una torta buonissima. Ciao!

La bambina saltò via dalla panchina, scomparendo tra le stradine del parco per completare i suoi compiti. Rimasi a lungo a pensare: tutti i miei pensieri giravano intorno alla buona zia Isa. Mi chiedevo: a cosa serve questa zia così buona? Perché vuole che tutti pensino che è tanto nobile? È possibile guardare con indifferenza una bambina che dorme per terra e si copre con i vestiti della mamma che non cè più?

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Dopo aver parlato con la ragazza adottata, mi sono reso conto che non tutto era chiaro.