Dopo che nostro figlio si è sposato, sembra che non abbia più tanta voglia di venirci a trovare. Ormai è sempre dalla suocera. Lei ha sempre bisogno di aiuto urgente, ogni giorno salta fuori qualcosa. Non riesco nemmeno a immaginare come abbia fatto a vivere fino a che sua figlia non si è sposata con nostro figlio.
Sono già passati più di due anni dal matrimonio di nostro figlio. Dopo le nozze, i ragazzi hanno iniziato a vivere per conto loro, nellappartamento che avevamo comprato per lui quando aveva iniziato luniversità a Milano. Fin da piccolo, nostro figlio ha sempre avuto il nostro sostegno e comprensione, siamo sempre stati una famiglia molto unita. Prima ancora del matrimonio, viveva già da solo perché quellappartamento era vicino al suo lavoro.
Non posso dire che nostra nuora non mi piacesse, solo che allepoca mi sembrava che questa ragazza, Viola, non fosse proprio pronta per una vita matrimoniale, anche se nostro figlio era solo due anni più grande di lei. Viola spesso si comportava come una bambina, era un po capricciosa e viziata. Nostro figlio è sempre stato così gentile, e io mi chiedevo come avrebbe fatto a convivere con una ragazza ancora così infantile.
Quando ho conosciuto tanto lei quanto sua madre, ho capito meglio la situazione. Anche se la suocera di nostro figlio, Giovanna, è della mia stessa età, si comporta come una ragazzina. Non so se hai mai incontrato persone che restano bambine dentro, anche quando hanno già i capelli grigi? Sono persone molto infantili e completamente incapaci di cavarsela da sole. Quando Viola e nostro figlio si sono sposati, Giovanna era già divorziata sei volte!
Fra me e lei non cerano argomenti di conversazione: viveva nel suo mondo, ma almeno non ci invadeva. Le nostre chiacchiere si limitavano a scambiarci gli auguri gentili alle feste e ai compleanni dei ragazzi, niente di più.
I primi segnali li ho percepiti già prima del matrimonio, perché Viola portava sempre nostro figlio da sua madre: ogni volta era per il rubinetto che perdeva, la presa che non funzionava, lo scaffale in cucina che cadeva. Allinizio ho chiuso un occhio nella loro casa mancava evidentemente una presenza maschile, dunque il suo aiuto poteva essere utile.
Col tempo però, i problemi in casa di Giovanna non sono diminuiti affatto. Nostro figlio ha iniziato a ignorarci, diceva sempre di essere impegnato con Viola dalla madre di lei. Poi hanno iniziato a festeggiare tutte le festività da Giovanna, e a casa nostra rimanevamo solo io, mio marito Paolo e mia suocera.
Mi è dispiaciuto molto quando nostro figlio ha smesso di venire a tutte le grandi occasioni di famiglia, ma ancora di più quando ha iniziato a ignorare le nostre richieste di aiuto.
In quel periodo abbiamo comprato un frigorifero nuovo e abbiamo chiesto a nostro figlio di aiutarci a portarlo su. Allinizio aveva detto di sì, poi però ha chiamato dicendo che non poteva venire perché doveva andare con Viola dalla madre di lei stavolta era la lavatrice che perdeva acqua.
Quando ho chiamato io, ho sentito Viola dire sottovoce: Ma i tuoi non potevano chiamare i traslocatori?. Alla fine nostro figlio è arrivato, ma era nervoso, contrariato.
– Papà, non potevi chiamare una squadra di traslocatori? Adesso tocca a me portare tutto!
Mi sono chiesta perché la suocera non chiami mai un professionista per i suoi lavori di casa. Forse vive in un mondo tutto suo dove non ci sono tecnici? Nostro figlio mi ha spiegato che ormai non si fida di nessuno, quelli imbrogliano sempre, prendono i soldi e poi non fanno niente.
A quel punto mio marito Paolo non ha più resistito e ha detto che magari Giovanna non è proprio portata per gli elettrodomestici, ma è unottima pastorella, perché sa bene come far girare una pecora Nostro figlio si è offeso subito e se nè andato via infuriato. Io a quel punto non ho detto niente, anche perché Paolo aveva ragione queste nuove parenti stanno sempre sulle spalle di nostro figlio. Lui fa il tecnico e lidraulico per loro, per noi invece non ha più tempo.
Dopo quella discussione, nostro figlio non ha parlato con suo padre per più di due settimane. Paolo si è rifiutato di farsi avanti per chiedere scusa, e nostro figlio, testardo comè, dice che non si farà vivo finché Paolo non si scuserà.
Sono qui, nel mezzo tra martello e incudine. Capisco mio marito, certo, ma avrei voluto che parlasse con nostro figlio in modo più delicato, perché ora il ragazzo è rancoroso e non vuole sapere di noi. E io non voglio perderlo per una cavolata simile.
Paolo si ostina a non chiamare nostro figlio, e nostro figlio non ha intenzione di cedere. Così, lunica che sta sempre bene è proprio la suocera!




