Hai intenzione di dire qualcosa? – disse lei, in piedi nella mia cucina

Succedea circa un anno e mezzo fa, proprio d’inverno, quando mio figlio aveva solo cinque mesi. Il fratello di mio marito mi chiese se poteva fermarsi da noi per una settimana insieme alla sua fidanzata. Come potevo dirgli di no? Onestamente non ero per nulla entusiasta: il nostro bimbo era appena nato, non dormivo più di un’ora di seguito, mangiavo quello che capitava e il tempo non bastava mai. I parenti, poi, si sa, non ti danno tregua. Però mi sono detta: forse mi aiuteranno, almeno potrò rilassarmi un po’ e avrò qualcuno con cui scambiare due chiacchiere, magari davanti a una tazza di tè.

Sono arrivati a casa nostra senza portare nulla, neanche un piccolo sonaglino per il bimbo. Ho sempre pensato che non si va mai a trovare una famiglia con un neonato a mani vuote, così mi ha insegnato mia madre, ma forse io sono troppo all’antica e qui la situazione era diversa.

In realtà erano venuti a Milano per sbrigare alcune faccende, senza mai spiegare bene di cosa si trattasse.

Io, come una vera padrona di casa italiana, cucinavo, rassettavo e cercavo di farmi conoscere meglio da loro. Allinizio sembrava tutto normale, ma nei primi giorni non si è mai offerta di darmi una mano in cucina, né per sistemare, né tantomeno per badare al bambino mentre io facevo le faccende.

Lei usciva la mattina per sbrigare le sue commissioni, il suo ragazzo dormiva fino a mezzogiorno, mio marito era in ufficio e io trascorrevo le giornate a rincorrere il bambino per casa. Finché lei tornava, si sedeva sul divano e restava lì a rilassarsi o a guardare la televisione fino a sera, come se fosse in vacanza allhotel di mamma.

Io, intanto, con il piccolo in braccio davo il mocio per terra fuori era pieno inverno, salivano fango e sporco ovunque dovevo cucinare, nutrire e lavare il bambino, non sapevo più da che parte girarmi.

Il terzo giorno non ne potevo più. Ho parlato con mio marito, spiegando come mi sentivo, ma lui si è limitato a scrollare le spalle: Non sta bene che un uomo si intrometta tra le donne. Il quarto giorno, appena rientrato dal lavoro, lui e il fratello sono subito usciti insieme alla fortunata coppietta per andare al cinema.

Io, sola, mi sono messa a cucinare di corsa, ho cenato velocemente, e quando loro sono tornati si sono presentati con birra, salatini vari e, ovviamente, nulla per una mamma che allatta. Nemmeno un dolcetto, nulla.

La coppia felice si è concessa la cena e poi si è tuffata davanti a un film, invitando anche mio marito ad unirsi a loro. In quel momento mi sono sentita ferita e ho deciso di prendere in disparte la fidanzata e parlarle apertamente:

Senti, scusa se te lo dico, ma potresti ogni tanto offrirmi una mano? Ho un bambino piccolo, sono stanca morta. Anche solo pelare due patate per la minestra o propormi di aiutare Ma scherzi? Mi vuoi punire? Non mi sembra il caso! E poi anchio sono stanca. (Da cosa non si sa, forse il divano la sfianca?). Guarda che sei ospite a casa mia, non sono io quella invitata da te. Di questo discorso non voglio sentire niente! Sai cosa, cara? Fai le valigie e vattene!

Hanno raccolto le loro cose e sono andati via. Ho pianto tanto per la delusione e il rancore che mi hanno lasciato.

Mi chiedo ancora adesso: vi sembra normale che si siano comportati così?

Rate article
Add a comment

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!:

sixteen − 2 =

Hai intenzione di dire qualcosa? – disse lei, in piedi nella mia cucina