Mamma rimasta con tre figli per strada! Nostro padre ha preso i soldi della vendita dell’appartament…

La mamma è rimasta con tre figli per strada! Nostro padre ha preso tutti i soldi dalla vendita dellappartamento e poi è sparito.

Fino alletà di 38 anni i miei genitori non sono riusciti ad avere bambini. I medici non trovavano spiegazione per questa infertilità; a un certo punto mia madre, Rosalba, aveva quasi perso ogni speranza e si era rassegnata allidea di una vita senza figli. Mio padre, Giuseppe, sembrava non preoccuparsi molto, ripetendo spesso: Non ti angosciare, non cè problema. La verità è che non sentiva il bisogno di avere dei figli.

Ma la mamma, anche se esausta, continuava a pregare che Dio le desse almeno un bambino. E, che si sia trattato del destino o di un miracolo, alla fine sono nata io.

Per mamma, la gioia era senza confini. Tuttavia, col tempo mio padre divenne sempre più distante e nervoso, iniziando a perdere la pazienza ogni volta che piangevo la notte. Un anno dopo sono nati i miei fratelli gemelli, Lucia e Matteo. La mamma, pazza di felicità, ringraziava Dio a gran voce: finalmente aveva una famiglia vera. E Giuseppe? Era sempre più indifferente verso di noi, tanto che, alla fine, decise di orchestrare un imbroglio.

Ha convinto la mamma a vendere lappartamento dicendo di voler acquistare una casa più grande, magari accendendo anche un piccolo mutuo. Rosalba si è fidata e così, appena incassato il denaro ben ottantamila euro lui se nè andato, sparendo nel nulla. Ancora oggi non abbiamo notizie di lui.

Così ci ha lasciate la mamma e i suoi tre figli letteralmente per strada. Dove poteva andare la mamma? Siamo andati a vivere dai nonni, Elio e Teresa, sistemati tutti insieme in sole due stanze. Da quel momento Rosalba ha perso ogni fiducia negli uomini e nelle relazioni ed è stata costretta a lavorare sodo, perché sfamare e vestire tre bambini non è affatto facile.

Questa è stata la nostra vita per anni. Poi, purtroppo, la nonna ci ha lasciato e poco dopo anche il nonno. Cera un po più di spazio, ma la casa era ancora piena di ricordi.

Unestate, la mamma ci portò al parco comunale vicino casa. Ricordo ancora il profumo degli alberi e le risate dei bambini nellaria calda di giugno. Un giorno, mentre eravamo lì, un signore della sua età si avvicinò con gentilezza, cercando di iniziare una conversazione. Rosalba allinizio lo respinse più volte, chiusa nella sua diffidenza. Ma, dopo numerose passeggiate e chiacchiere al parco, accettò di lasciargli il numero di telefono e si videro per un caffè.

Due mesi dopo, ci trasferimmo tutti in un nuovo appartamento luminoso con tre camere da letto nel quartiere di San Lorenzo. Lui si chiamava Antonio. Antonio è diventato il nostro padre adottivo. Dire semplicemente che da quel momento la nostra infanzia è cambiata in meglio sarebbe riduttivo. Con Antonio abbiamo assaporato le gioie e condiviso le difficoltà, come una vera famiglia. Oggi che siamo adulti, per noi è un vero padre.

Così ho imparato che una donna con figli non porta con sé solo sacrifici e pesi: nella vita cè sempre una possibilità di ritrovare la gioia. Mio padre biologico è scappato via, ma Antonio, da vero uomo, ci ha accolti e ci ha resi felici. Spesso la felicità arriva quando meno te lo aspettibasta non perdere la speranza.

Rate article
Add a comment

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!:

13 − nine =

Mamma rimasta con tre figli per strada! Nostro padre ha preso i soldi della vendita dell’appartament…