Potrebbe sembrare una storia banale, eppure ha qualcosa da insegnare – una coppia poco oltre i cinquant’anni, che ha già celebrato le nozze d’argento. Hanno due figli, ormai grandi e indipendenti. La vita familiare era tranquilla, senza fuochi d’artificio emotivi, ma anche senza urla e litigi continui. L’unica nota insolita era il marito, Adriano, sempre imbronciato – il suo volto cupo lo faceva apparire più vecchio dei suoi 56 anni scritti sulla carta d’identità.
Il cambiamento in Adriano fu improvviso e rapido, scatenato dall’arrivo di una nuova collega. Non era giovanissima, ma di certo vent’anni più giovane di lui. Sul suo viso cominciarono a comparire, finalmente, emozioni, e per di più positive. In breve, tutto l’ufficio seppe della relazione tra Adriano e Giulia.
Con alcuni colleghi, Adriano iniziò persino a confidarsi, arrivando a sussurrare che la ragazza insisteva per il divorzio. Le parole presto divennero realtà. Lui lasciò la famiglia e affittò un appartamento, dove si trasferì con Giulia. Dopo decenni di matrimonio, il rispetto per la sua ex moglie rimase: lasciò a lei e ai figli tutto ciò che aveva, decidendo di ricominciare da zero.
Passò del tempo, e la giovane moglie volle dei figli. Anche Adriano desiderava allargare la famiglia. A causa della sterilità di Giulia, dovettero pagare una madre surrogata, ma mentre la donna portava avanti la gravidanza, Giulia capì che la maternità non faceva per lei.
La storia finì con un altro addio, stavolta definitivo. Adriano rimase solo in quell’appartamento che non era mai stato davvero suo, con due bambini piccoli. Il desiderio di emozioni intense, promesse da una moglie più giovane, gli era costato tutto: la famiglia solida, la stabilità, ogni bene. E lei, alla fine, non ne aveva mai capito il valore.






