Come Giulia è diventata mamma grazie alla sua bontà danimo…
Giulia rientra nel portone del suo palazzo a Milano e, davanti alla porta di casa, trova una scatola di cartone. Guarda stupita: dentro, rannicchiati e tremanti, ci sono un cane e un gatto. I due animali guardano Giulia con occhi impauriti, senza muoversi.
Ma che succede? E voi chi siete? mormora Giulia, pur sapendo che quei poveretti non possono risponderle.
In quellistante si apre la porta accanto. La sua vicina, la signora Rita, allunga la testa sul pianerottolo:
Eh, Giulia cara, buonasera. Che storia! Lidia del secondo piano se nè andata ieri e sua nipote non è riuscita a trovare una casa per i suoi animali.
Ha provato con tutti, ma nessuno li voleva. Io ho già il mio gatto alla larga dagli altri! cè chi soffre di allergie… Magari tu e Marco potreste prenderli. Siete giovani, lavorate bene, ancora non avete figli.
Ma noi non avevamo pensato di prendere animali, figuriamoci due insieme… si giustifica Giulia, un po confusa.
Meglio non dividerli. Si fanno compagnia, dormivano pure assieme. Lidia portava il cane fuori, il gatto usciva da solo, non danno problemi.
Li prendi tu? chiede la signora Rita, quasi supplichevole.
E se non lo facciamo? ribatte Giulia, che ne sarà di loro?
Ho sentito che volevano portarli a sopprimere. Hanno già preparato la scatola… Lappartamento è quasi venduto, ai nuovi abitanti non servono. spiega Rita con voce triste.
In quel momento entra nel portone anche un signore anziano, con un tono gentile:
Non li volete voi? Sono tranquilli, mangiano poco. E sono già anziani, non vivranno ancora a lungo… Nessuno li vuole, sarebbe un peccato. La loro padrona li adorava.
Va bene, prendeteli, non posso pensare che finiscano soppressi. Come si chiamano? Noi abitiamo qui da solo due anni, non conosciamo quasi nessuno… accetta Giulia finalmente. Il signore sorride e porta la scatola dentro casa.
Il cane si chiama Tito, il gatto Arturo. Vi ringrazio… lascia sulla mensola qualche banconota in euro e un guinzaglio, per le prime spese almeno. Grazie ancora…
Giulia chiude la porta, si sfila il cappotto. Poi si accovaccia e inizia a parlare ai suoi nuovi ospiti:
Allora, ragazzi? Marco ora sverrà dalla sorpresa! Speriamo che non ci mandi tutti via… È buono però, vedrete che accetta anche voi… li rassicura, mentre accarezza le testoline tremanti.
Non temete, non permetterò che vi facciano del male. Portarvi via per sempre? Che assurdità…
Come se avesse capito, il gatto esce pian piano dalla scatola ed esplora la casa. Il cane resta ancora qualche minuto immobile, osserva Giulia e segue curioso il suo amico felino.
Giulia va in cucina, apre il frigorifero. Ovviamente cibo per animali non ce ne sta; allora mette su un pentolino di riso e aggiunge piccoli pezzetti di carne, sperando che possa andar bene per entrambi.
Con suo sollievo, Arturo finisce subito il giro di ispezione, va in cucina e mostra interesse per la pappa. Anche Tito, dopo aver visto il gatto mangiare con gusto, si avvicina a Giulia e la fissa con occhioni malinconici.
Di lì a poco rientra Marco, il marito di Giulia, dal lavoro. Rimane a bocca aperta, ma insieme decidono di cercare almeno per un po unaltra famiglia che magari possa offrire a quegli animali uno spazio più grande, magari una casa con giardino.
Giulia e Marco sono sposati da quattro anni, hanno comprato quellappartamento solo due anni fa. Si vogliono bene, vanno daccordo, solo la mancanza di un bimbo rendeva la casa un po più vuota.
Tu sempre così ordinata e pulita, dicevi mai animali in casa! si stupisce Marco.
Ma io credevo che ci saremmo allargati con un bambino… Ma loro qui, a rischio soppressione… Non potevo! le scendono lacrime dagli occhi.
Tranquilla, anchio li adoro. Ce ne occuperemo. Domani chiedo in ufficio, vediamo se qualcuno può prenderli, la consola Marco abbracciandola.
Da quel giorno la casa cambia. Gatto e cane si ambientano in fretta. Lappartamento di Lidia era proprio sopra quello di Giulia e Marco: stessa disposizione, stesso cortile.
Siete bravi, davvero! dice Giulia agli animali. Sembra che abbiate sempre vissuto qui…
Giulia porta il cane fuori tre volte al giorno, il gatto invece trova facilmente la via dal balcone e torna quando ha finito di esplorare il cortile, cosa comodissima anche per lei.
La signora Rita si rallegra del gesto di Giulia, porta ossa del brodo a Tito e avanzi di risotto ad Arturo.
La sera Marco e Giulia si fanno grosse risate guardando il gatto giocare e Tito dormire sognante nella sua cuccia nuova.
Dormono sempre stretti, non si separano mai. La coppia si accorge che davvero gli animali non si possono dividere.
Dopo qualche mese, sia Giulia che Marco non pensano più a cercare altri padroni: ormai si sono affezionati, non vogliono più lasciarli andare.
Nei fine settimana va spesso a trovarli la mamma di Giulia, che abita vicino. Anche lei finisce per innamorarsi dei due pelosi, pur essendo rimasta allinizio un po interdetta da quel regalo.
Lavrei preso volentieri il gatto, ma abito al terzo piano e lui ama andare in cortile… confida alla figlia.
Ma Giulia si oppone:
No, mamma! Ne avremo bisogno quando andremo in ferie. Tu puoi venire qui, annacquare i fiori e badare ai nostri amici a quattro zampe mentre noi siamo via.
Arriva lestate e Giulia con Marco vanno qualche giorno al mare, sulla Riviera Ligure. Giulia chiama la mamma quasi ogni giorno, per chiedere di loro.
Tutto bene, tranquilla! Sono bravi, mangiano, dormono assieme, li porto fuori. Godetevi la vacanza! la rassicura la mamma.
Al ritorno, la reazione di Tito e Arturo è mozzafiato: il cane saltella e scodinzola senza sosta, il gatto, dopo i primi momenti di euforia, si struscia con fusa potenti sulle gambe di Marco.
Guarda come ci vogliono bene, Giulia! ride Marco. La ragazza accarezza Tito e si mette subito a cucinare per entrambi.
Adesso si alza presto, accompagna Tito al parchetto e poi li nutre tutti dopo la passeggiata.
Qualche mese dopo Giulia, emozionata, confida al marito di aspettare finalmente un bambino. È una notizia che aspettavano e desideravano da tanto tempo.
La mamma di Giulia esulta:
Vedi, Giulietta, non è un caso che siano arrivati Tito e Arturo nella tua vita. Hai superato la prova della bontà! Ora il cielo ti ha ricompensata: preparati a diventare mamma.
Hai ragione mamma… anche se non credo tanto nelle coincidenze. Però la preparazione da quando sono arrivati questi due non mi manca: pulizie, cure, coccole… Sono proprio come figli!
Se vuoi, li tengo io appena nasce il piccolo, così ti riposi. si offre la mamma.
Ma figurati! Ce la caviamo, non devi preoccuparti. Vieni piuttosto a aiutare con la carrozzina quando sarai nonna! risponde Giulia.
Si abbracciano con affetto.
La gravidanza procede serena, e Giulia partorisce un bel maschietto nei tempi giusti. Marco è al settimo cielo, come tutta la famiglia.
Tito, con la sua età e indole tranquilla, non abbaia mai. Arturo non crea problemi, passa le giornate belle sullerba, vicino ai cespugli di rose del cortile, o sale sulla vecchia magnolia. Tutti vivono sereni, la famiglia è finalmente al completo.
E le vecchiette del quartiere, capeggiate dalla signora Rita, raccontano a tutti la storia di come Giulia sia diventata mamma grazie al suo cuore grande.
Rita la racconta come una storia vera, la prova che esiste sempre una risposta dellUniverso alle nostre buone azioni…
E voi, cosa ne pensate delle parole della signora Rita? Scrivetelo qui sotto nei commenti, lasciate un like!






