**Un Doppio Destino: Come lAmore e le Prove Hanno Intrecciato Due Vite**
«Allecografia dicevano che erano gemelli», borbottò il marito, «maschi, vero?»
«Sì, due maschietti, sono bellissimi!» Lacrime di gioia rigavano il volto della giovane mamma. Finalmente stringeva tra le braccia i suoi bambini…
…La gravidanza era stata unimpresa non da poco per Ginevra. Innanzitutto, il padre dei bambini, Luca, inizialmente era contrario allidea di metterli al mondo. Ginevra e Luca lavoravano insieme: lei era unimpiegata contabile, lui un autista per una piccola azienda. Non che tra loro fosse scoppiata una passione travolgente o un amore eterno: semplicemente, erano giovani e si vedevano spesso. E così era nata la relazione. Soprattutto perché, poco prima, Luca aveva rotto con la sua fidanzata, con cui aveva già fissato la data del matrimonio: Livia lo aveva tradito con un loro comune amico. Luca laveva scoperto (anzi, li aveva visti baciarsi in macchina) e, naturalmente, il matrimonio era saltato. E così, il ragazzo cercava solo un modo per distrarsi e dimenticare. Ginevra, ingenua ventenne appena uscita da una scuola professionale, si era trovata nel posto giusto al momento giusto.
Ginevra non aveva mai avuto molto successo con gli uomini: i capelli rossi ribelli, spruzzati di lentiggini, la facevano somigliare a una Pippi Calzelunghe italianizzata, senza contare i chili di troppo con cui combatteva fin dai tempi della scuola, tra vittorie e sconfitte. A volte vinceva lei, altre volte erano i dolci a trionfare. Luca era il primo ragazzo con cui aveva avuto una relazione seria e duratura. E così, Ginevra si era buttata a capofitto, innamorandosi perdutamente.
Allinizio, Luca aveva cercato di tenere nascosta la relazione. La aspettava dopo il lavoro, lontano da occhi indiscreti, e passavano il tempo insieme al fiume o in panchine solitarie nel parco. Ma vivendo in un paesino, i pettegolezzi erano inevitabili. Uno dopo laltro, gli amici di Luca gli chiedevano della sua nuova storia con la contabile. E lui, per dispetto allex fidanzata, raccontava a tutti del suo amore travolgente per Ginevra. Le voci erano arrivate anche a lei, che si era sentita lusingata dal fatto che Luca parlasse di loro con tanto entusiasmo. Ci aveva creduto, scambiando i desideri per realtà.
Ginevra veniva da un paesino vicino. Dopo la scuola, aveva trovato lavoro in paese e viveva con sua zia, una donna anziana e single, in un piccolo monolocale. Vivevano bene, ognuna per conto suo. La zia, abituata alla solitudine, trovava la presenza costante della nipote un po opprimente. Però, visto che Ginevra portava a casa la spesa e cucinava, la cosa mitigava il suo carattere non proprio accogliente. Quando aveva scoperto che la nipote si vedeva con un ragazzo, la zia aveva gioito: finalmente poteva liberarsi di lei e riprendersi il suo spazio. Poi, un giorno, aveva trovato il test di gravidanza con due linee rosa. E al mattino, spesso sentiva la nipote vomitare. Di matrimonio, però, Ginevra non ne parlava. Così la zia aveva deciso di indagare sulla famiglia del futuro genero. E si era ricordata di conoscere la madre di Luca: erano andate a scuola insieme. Senza perdere tempo, aveva fatto visita alla futura suocera, che lavorava come commessa in un negozio.
A quanto pareva, Marta non sapeva nulla della nuova fiamma del figlio. Né tantomeno conosceva Ginevra. La notizia che la ragazza fosse incinta laveva lasciata di stucco. La conversazione con la zia aveva scatenato un serio confronto tra madre e figlio.
«Figlio mio, pare che tu abbia una nuova fidanzata! E io che pensavo fossi ancora innamorato di Livia!» gli aveva detto la madre.
«Che fidanzata? Sì, esco con una ragazza, ma non è nulla di serio! E Livia non centra niente!»
«Nulla di serio, dici? E allora perché lo sanno tutti in paese? E perché tua zia è venuta a parlare di matrimonio?» aveva insistito la madre.
«Matrimonio? Strano, non ci abbiamo mai pensato», aveva balbettato Luca.
«Tu non ci hai pensato! Ma Ginevra è incinta! E ovviamente ci sta pensando lei! Credo sia ora che mi presenti la tua futura moglie!»
Così Luca aveva scoperto che, a breve, sarebbe diventato padre.
«Ginevra, perché non me lhai detto?» le aveva chiesto quando si erano rivisti.
«Avevo paura», aveva sussurrato lei, abbassando lo sguardo. «E se non avessi voluto questo bambino? Cosa avrei fatto?»
Ora, però, “non volerlo” non era più unopzione: tutti i parenti erano ormai al corrente.
Ginevra aveva sposato Luca. Niente matrimonio sontuoso, solo un rapido passaggio in comune e una cena di festa nel giardino dei genitori di lui. Peraltro, la giovane coppia avrebbe vissuto proprio lì: i suoceri avevano una grande casa su due piani, con spazio più che sufficiente. La sorella maggiore di Luca, che viveva in città con il marito, era venuta per loccasione.
«Luca», aveva sussurrato la sorella, tirandolo da parte, «non capisco come tu abbia potuto scambiare Livia con questa!» La sorella aveva lanciato unocchiata a Ginevra, che in un vestito beige pareva ancora più imponente: la gravidanza laveva appesantita, le lentiggini spiccavano sul viso pallido, e gli occhi grigi sembravano spenti alla luce del sole.
«Che centra Livia? È stata lei a tradirmi!» aveva replicato Luca.
«Lho vista ieri al supermercato», aveva sussurrato la sorella, «si è detta pentita di come sono andate le cose. Giura che non è successo nulla con Sandro, che ama solo te. Ma tu, almeno, le hai parlato?»
«Di cosa dovrei parlare con lei? Li ho visti baciarsi in macchina! Hanno fatto di me uno scemo!»
«E adesso sei tu che ti comporti da scemo!» aveva esclamato la sorella. Non le piaceva per niente quella ragazza insignificante. Niente a che vedere con Livia, con cui andava daccordo da anni.
Ginevra, invece, era al settimo cielo: sposava luomo che amava. Non le importava che la cognata la guardasse con disapprovazione, né che Luca sembrasse più imbronciato che felice. Lei era semplicemente felice, innamorata comera.
La suocera aveva accettato Ginevra senza troppi problemi. Si preoccupava per la nuora incinta, specialmente quando lecografia aveva rivelato che aspettava due gemelli. Col tempo, Marta aveva scoperto come si erano conosciuti e come era nata la loro relazione. Era sempre più chiaro che Luca si era sposato per dispetto: era indifferente verso Ginevra, non la baciava, non le chiedeva mai come stesse. Nemmeno dei bambini parlava volentieri, come se largomento gli desse fastidio. In compenso, Luca iniziava a tornare tardi dal lavoro, specie dopo che Ginevra era andata in maternità.
La giovane moglie sembrava non accorgersene. Avrebbe continuato a vivere nel suo mondo fantastico, se un giorno al supermercato non le si fosse avvicinata una bionda impeccabile. Ginevra sapeva che quella era lex di Luca. E si sentiva lusingata dal fatto che





