Diventata la domestica Quando Alina decise di sposarsi, suo figlio Marco e la nuora Caterina rimase…

Ti racconto una cosa che mi ha lasciato proprio pensare Sai la zia Alessandra, no? Quella che ha sempre badato a suo figlio Paolo da sola, bravissima donna. Beh, qualche mese fa si è fidanzata con un certo Giovanni e ha deciso di sposarsi! Quando Paolo e sua moglie Giulia lhanno saputo, erano davvero sconvolti, non sapevano come prenderla.

Sei sicura di voler cambiare completamente la vita a questa età? ha chiesto Giulia, un po titubante, guardando Paolo.

Mamma, ma che senso ha prendere decisioni così drastiche ora? si agitava Paolo. Capisco che sei sola da tanto e hai sempre pensato a me, ma adesso sposarti non è una follia?

Alessandra, però, serena come sempre, gli ha risposto: Ragazzi, siete giovani, è normale che vedete le cose così. Ma io ho 63 anni e non sappiamo quanto rimane. Ho diritto di vivere quello che mi resta insieme a qualcuno che amo.

Paolo insisteva: Magari non correre, mamma Conosci Giovanni da poco e vuoi stravolgere tutto.

Lei, invece, rideva: A questa età non si può perdere tempo! E poi, che cè da sapere? È di due anni più grande, vive in un appartamento grande con la figlia, ha una buona pensione, una casetta fuori Roma

E dove andresti a vivere? non capiva Paolo. Qui siamo già in tre, non cè spazio.

Tranquilli, Giovanni non vuole venire qui. Mi trasferisco da lui, a casa sua cè lo spazio che serve, sua figlia è simpatica, ci siamo già capite Siamo tutti adulti, niente drammi, diceva Alessandra.

Paolo si preoccupava, Giulia provava a farlo ragionare: Forse siamo egoisti, Paolo Ci fa comodo che tua madre ci aiuti con Martina e in casa, ma anche lei ha diritto alla sua felicità. Se ora può, chi siamo noi per impedirlo?

Paolo ci riprovava: Ma allora vivete insieme senza sposarvi! Che bisogno cè di tutto questo: labito bianco, la festa

Giulia cercava di trovare una spiegazione: Saranno persone vecchio stampo, forse così si sentono più sicure.

Alla fine, Alessandra si è sposata Giovanni, un incontro capitato per caso al mercato. Si è trasferita in casa sua, e allinizio sembrava tutto perfetto. Tutti gentili, il marito la trattava bene Alessandra credeva davvero di essersi regalata una seconda giovinezza, pensava di potersi finalmente godere la vita senza pesi.

Poi però sono iniziati i primi segnali La figlia di Giovanni, Simona, una sera le dice: Alessandra, potresti preparare tu lo spezzatino per cena? Io sono sommersa di lavoro, non faccio in tempo, mentre tu sei più libera. Alessandra ha capito lantifona e così ha iniziato a cucinare sempre lei, a fare la spesa, a pulire tutta la casa, a fare il bucato e persino ad andare alla casetta in campagna.

Adesso che siamo sposati, la casa fuori Roma è di tutti e due, diceva Giovanni. Simona e Marco sono pieni di impegni con la bimba piccola, faremo tutto insieme, io e te.

A dirti la verità, ad Alessandra piaceva stare in una famiglia ampia e aiutare, era abituata a dare una mano, e rispetto a suo primo marito che era pigro e poi sparito quando Paolo aveva dieci anni si sentiva finalmente valorizzata. Sono passati ventanni da quando lui se nera andato, nessuno aveva più saputo nulla di lui.

Adesso, però, anche se la fatica era tanta, non si sentiva pesante: era contenta di aiutare, si sentiva parte della famiglia, anche se non mancavano le preoccupazioni di Paolo, che continuava a chiamarla: Ma mamma, che fai in campagna tutto il giorno? Ogni volta ti si alza la pressione, non è proprio il caso, con la salute

Sì che è per me, Paolo. Mi fa piacere lavorare nella terra, e poi quello che coltivo lo condivido con voi, ci sarà verdura per tutti!

Paolo, però, iniziava a dubitare, anche perché nessuno li aveva mai invitati a cena, neppure per una chiacchierata tra le famiglie. Loro avevano invitato Giovanni qualche volta, ma sempre una scusa, niente tempo, niente forza, e alla fine avevano smesso di insistere. Ormai volevano solo una cosa: che Alessandra fosse felice.

Allinizio era così, Alessandra si buttava nelle faccende, ma piano piano le cose peggioravano: troppo lavoro sempre sulle sue spalle. Giovanni, appena arrivava alla casetta, si lamentava di mal di schiena o di cuore e Alessandra lo mandava a riposare, mentre lei raccoglieva i rami, spazzava le foglie, buttava la spazzatura.

E i capricci in casa non mancavano mai. Marco, il genero, a tavola: Ancora pasta al sugo? Pensavo oggi ci fosse qualcosa di diverso

Non ho avuto tempo, ho appena finito di lavare tutte le tende e poi mi sono stancata, si giustificava Alessandra.

Capisco, ma io non la reggo la pasta al sugo diceva Marco.

Allora domani Alessandra ci prepara una bella cena speciale,” interveniva Giovanni.

E così il giorno dopo Alessandra, dallalba al tramonto in cucina, e via con piatti e stoviglie. Ma ormai niente andava mai bene: la figlia e il genero di Giovanni trovavano sempre da ridire, e Giovanni pure si metteva contro di lei.

Un giorno Alessandra sbotta: Non sono mica una ragazzina, anche io mi stanco, ma non capisco perché devo sempre fare tutto io!

Sei mia moglie, quindi devi pensare allordine della casa, le dice Giovanni, convinto.

Sì, ma io non sono solo la moglie, e ho diritto anche io di essere rispettata, non solo sfruttata! piangeva Alessandra.

Poi si calmava, per un po continuava a cercare di piacere a tutti, a creare un clima sereno ma un giorno scoppia davvero.

Era il compleanno della nipotina Martina e Alessandra aveva da giorni avvisato la famiglia di Giovanni: Oggi devo andare dai miei, cè il compleanno della mia nipote.

Ma che modi sono, dobbiamo sempre adattarci a te? sbotta Simona.

Non dovete niente, ma io non vi devo nulla. Avevo avvisato, e invece mi volete bloccare qui.

Giovanni si arrabbia: Simona aveva già programmato tutto, le rovini la giornata! E tua nipote è piccola, la puoi vedere domani.

Niente affatto, possiamo tutti venire con me dai miei figli, oppure rimani tu con la bimba mentre vado io! insisteva Alessandra.

Lo sapevo che sposarti sarebbe stato un disastro, si infuria Simona. Cucini male, pulisci poco e pensi solo a te.

Alessandra non ci vede più: Dopo tutto quello che ho fatto qui, pensi davvero che sia così?

E chiede a Giovanni: Dì la verità: volevi una moglie o una cameriera?

Giovanni, nervoso, sbuffa: Non ti va mai bene niente e vuoi far passare me per cattivo! Basta, qui devi adattarti.

Alessandra, decisa: Allora, Giovanni, io mi licenzio! Preparo le mie cose e me ne vado.

Prende la borsa e il regalo per Martina: Mi riprendete la nonna un po scombinata? Sono andata a sposarmi e torno. Non chiedetemi nulla, solo ditemi che posso restare.

Paolo e Giulia la abbracciano: Ma certo, la tua stanza ti aspetta, siamo felici che sei tornata!

Ma siete felici davvero? Alessandra voleva sentirlo.

Come ci si può non rallegrarsi per una persona cara? ride Giulia.

Lì Alessandra ha capito che un servo non lo era mai stata. Sì, dava una mano con Martina e aiutava in casa, ma Paolo e Giulia non lhanno mai sfruttata né fatta sentire di troppo. Lì era semplicemente mamma, nonna e parte della famiglia non una domestica. Ha chiesto il divorzio subito e ha fatto di tutto per non pensarci più.

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