“Stavo preparando le crêpes a casa mia, quando è entrato uno sconosciuto,” racconta ora a tutti la signora Evelina Vittoria.

Guarda, ti devo raccontare che cosa è successo a Donatella Vittorini, davvero roba da non credere! Lei adesso ride, ma quella mattina mica era divertente. Prova a immaginare: sei sola a casa, nessun altro deve essere lì, silenzio totale… e allimprovviso, chi ti appare in cucina? Uno sconosciuto!

Donatella aveva divorziato da suo marito, Carlo, ormai cinque anni fa. Ormai aveva quasi sessantanni, non le passava per la testa di pensare a nuove relazioni. I figli lontani, ognuno con la propria vita. Viveva tranquilla, in un quartiere a Firenze che conosceva come le sue tasche. Le piaceva stare in armonia con i vicini con la sua amica e vicina Lisa ci si dava una mano per qualsiasi cosa , tanto che aveva preso la pessima abitudine di non chiudere sempre a chiave la porta dingresso. Sai comè, magari Lisa aveva bisogno di qualcosa e passava.

Quella mattina Donatella era stata a buttare la spazzatura, poi aveva lavato le mani e dato da mangiare alla sua gatta, Bianchina, e la porta neanche laveva chiusa a chiave, tanto era giorno, il palazzo pieno di gente mica era in montagna da sola, insomma.

Si mette quindi a fare le crespelle, pensando di coccolarsi con qualcosa di buono. Proprio mentre stava girando una crespella per metterla sul piatto, alza lo sguardo e, te lo giuro, vede un uomo che non aveva mai visto in vita sua, lì, in piedi, nella sua cucina! Sembrava sbucato dal nulla!

In quel momento ho rivisto tutta la mia vita, dal primo giorno dasilo, ti dico! racconta, ridendo ora, Donatella. Ho pensato: Ecco, ci siamo, qui finisce male. Ho un televisore nuovo, il computer, ho appena preso la pensione… e i soldi stanno ancora nella borsetta lì in corridoio! Ho pensato che fosse lì apposta per quello.

Quasi senza fiato, gli sussurra: Prenda quello che vuole, solo non mi faccia del male… ho dei nipotini, mi piacerebbe vederli ancora… Non racconterò nulla a nessuno! E quello, invece, comincia a scusarsi, a spiegarsi. A malapena sentiva cosa diceva: la testa le ronzava.

Magari intanto spegni la cucina, le suggerisce lui. Lei si mette a sedere, stordita. Poi lui di fronte, con quellaria un po spaesata. E lì inizia a raccontarsi: era per strada, era stato seguito da una banda di ragazzi che volevano spillargli soldi. Per tagliare la corda si era infilato nella prima porta aperta del palazzo; aveva provato a bussare ad altre porte, nessuno aveva risposto. Ha provato la maniglia della porta di Donatella… e chiusa non era. Giusto, che lei non la chiudeva mai! Le chiede se può affacciarsi per vedere se quei tipi se ne sono andati. E lei sbircia fuori: davvero un gruppetto di ragazzi poco raccomandabili ancora lì fuori! Poi però, piano piano, se ne vanno.

Luomo si presenta: si chiama Antonio Alessio. Donatella, quando capisce che non è lì per farle del male, lo squadra meglio: grande, un po goffo, ma dagli occhi buoni. Avessi visto che aria, con un cappotto addosso era quasi Babbo Natale.

Mi scusi se disturbo, ma… una crespella posso averla? Non le mangio da una vita, da quando mia moglie non cè più, le chiede tutto umile.

Aveva già tolto le scarpe, era seduto in cucina con lei.

Ma davvero lhai fatto sedere e gli hai dato da mangiare?! Ma tu sei matta, io lavrei cacciato allistante! le dirà poi Lisa, quasi invidiosa.

Ma Donatella, chissà perché, si sentiva tranquilla. Gli chiede solo di lavarsi le mani. Lui corre subito in bagno. Poi si mettono a bere tè e chiacchierare. Antonio racconta di essere rimasto vedovo, senza figli. Da tempo viveva da solo.

Alla fine si saluta scusandosi ancora e va via.

Donatella si sente come la protagonista di una fiction della RAI. Ha preso a raccontare a tutti quello che le è successo, a ridere al telefono con le amiche… ma appena resta sola di nuovo, sente come un vuoto. Forse, pensa, avrei dovuto chiedergli se voleva tornare a cena. Forse una torta alle mele con lui sarebbe stata bella. Ma ormai, si sa, il treno è passato.

Il giorno dopo, decide comunque di rifare la torta. E mentre è lì, sente bussare, piano piano. Va a guardare dallo spioncino, pensando sia Lisa, invece no! Si agita tutta, si dà una sistemata veloce, si spruzza un po di profumo che neanche ricordava più di avere. Si cambia in fretta, via la vecchia vestaglia, su il completo nuovo.

Apre la porta: cè Antonio, con un mazzolino di fiori in mano.

Ecco, sono venuto a chiedere scusa. Mi rendo conto di averle fatto prendere un bello spavento… tenga questi e me ne vado subito, balbetta tutto emozionato.

Ma quale andare via?! Ho giusto sfornato una torta, si accomodi! risponde lei, tutta sorridente.

Salendo le scale sentivo un profumo che mi ricordava la pasticceria in piazza… volevo proprio che fosse casa sua! dice lui sognando.

E allora entri, che non sono mica sposata! lo invita Donatella.

E da lì, sai comè finita? Vivono insieme! Antonio è diventato il suo braccio destro nellorto; i figli di Donatella lo hanno accolto, e i nipotini ora lo chiamano nonno Toni. Lui li coccola come fossero suoi.

Dopo anni da solo, ora ha trovato una famiglia. E così, quello che era uno sconosciuto per caso diventato di casa, e del cuore.

Le amiche di Donatella tutte piene di invidia.

Ma ti rendi conto? A sessantanni trovare un uomo come si deve, e in un modo così assurdo, che ti entra in cucina da solo! si meravigliano loro.

Donatella sorride felice… ma da allora, fidati, la porta la chiude sempre a chiave!

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“Stavo preparando le crêpes a casa mia, quando è entrato uno sconosciuto,” racconta ora a tutti la signora Evelina Vittoria.