Unelefantessa salvata dalla prigionia si è distesa a terra per la prima volta dopo 80 anni
Una vecchia elefantessa di nome Antonella venne catturata in natura quando era solo una cucciola e fu subito ridotta in schiavitù. Per decenni, lanimale ha trascorso le proprie giornate sempre in piedi, trasportando turisti, senza poter condurre una vita normale, come sarebbe stato naturale per un elefante. Soltanto questanno Antonella è stata finalmente liberata e ha potuto iniziare il suo percorso di recupero.
«È arrivato il momento che Antonella riceva finalmente le giuste cure e il riposo che merita», hanno comunicato i volontari dellassociazione Salva lElefante. «Abbiamo organizzato una missione di salvataggio per proteggerla e trasferirla in una riserva naturale».
A fine gennaio, Antonella è stata portata via dal luogo dove aveva lavorato tutta la vita e introdotta nel Parco Naturale degli Elefanti nei pressi di Firenze. Le sue condizioni erano critiche: emaciata, senza più denti, con la pelle secca e screpolata. Però ora era finalmente al sicuro, seguita da specialisti che la controllano con grande attenzione.
Secondo gli operatori della riserva, molti elefanti arrivano lì segnati da una vita difficile, spesso diffidano delle persone, sono molto sospettosi e non si fidano quasi di nessuno. Alcuni hanno perfino paura di sdraiarsi a terra per dormire o riposare. Fortunatamente, per Antonella non è stato necessario insistere troppo: dopo ottantanni passati in piedi a lavorare ininterrottamente, la stanchezza era tale che si è subito distesa, esausta.
Dopo la prima notte di vero riposo, Antonella non è nemmeno riuscita ad alzarsi in piedi. I volontari lo hanno notato immediatamente e sono intervenuti per aiutarla. Mentre lelefantessa si abitua al nuovo ambiente, viene monitorata costantemente, e lo staff si sta impegnando al massimo affinché il suo adattamento sia quanto più piacevole e sereno possibile.
Davanti ad Antonella cè ancora un percorso lungo per riprendersi dalle sofferenze che ha subito. Tuttavia, grazie a unalimentazione corretta, passeggiate tranquille e bagni di fango terapeutici, le sue condizioni stanno cominciando lentamente a migliorare. Adesso lelefantessa vive finalmente la vita che ha sempre meritato: una vita da animale libero e in pace.





