FRANCOBOLLO…
Matteo ha lasciato Giulia, sospirò pesantemente mia madre.
In che senso? non capivo.
Neanchio me ne faccio una ragione. Era stato via per lavoro un mese. Tornato, sembrava un altro. Ha detto a Giulia: perdonami, amo unaltra… mamma fissava il vuoto, assorta.
Ha detto proprio così? Ci deve essere un errore. Che orrore, cominciai ad arrabbiarmi con il marito di mia sorella.
Mi ha chiamato Sofia, dice che tua madre sta male, ha chiamato lambulanza. Pare che Giulia abbia avuto un disturbo neurologico alla deglutizione, mamma sfarfallava spesso le palpebre.
Va bene, mamma, calmati. Certo che Giulia ha sbagliato, come si dice, a mettere suo marito su un piedistallo sotto i santi. Sempre a danzargli attorno in ginocchio. Ora ne paga il prezzo. Mi dispiace per lei. Spero che per Matteo con questa nuova non sia una cosa seria… Lui ama Giulia e Sofia, mi rifiutavo di credere a quello che sentivo.
…Matteo e Giulia avevano vissuto una storia travolgente, piena di passione. Si erano sposati dopo appena due mesi che si conoscevano. Era nata loro figlia, Sofia. Tutto scorreva tranquillo, ordinato, sereno finché il destino ha fatto il suo gioco.
Valanga giù dalla collina
Naturalmente sono corsa subito da mia sorella. Parlare di certi dolori, specialmente con una persona cara, è unimpresa.
Giulia, ma comè possibile? Matteo ti ha almeno spiegato? È impazzito? riversavo domande su mia sorella.
Oh, Nina, non so che pensare. Dovè spuntata questa donna? Lavrà stregato? Matteo pareva posseduto, le è corso dietro; impossibile fermarlo. Mi ha detto: Giulia, la vita deve scorrere, non stagnare. Ha buttato le sue cose in valigia e se nè andato. È stato come essere trascinata sulla ghiaia. Non capisco più nulla le lacrime di Giulia scendevano senza sosta.
Dai, Giulia, aspettiamo un po. Magari il tuo fuggitivo rinsavisce. Può succedere di tutto, abbracciai mia sorella che piangeva.
Ma il fuggitivo non tornò.
Matteo si sistemò in unaltra città. Con la nuova moglie.
Chiara era più grande di diciottanni di Matteo. Questa differenza non aveva mai impedito alla coppia di amarsi e di essere felici. «Lanima non ha età», ripeteva sempre Chiara.
Matteo era completamente soggiogato da Chiara. Lei era diventata la sua stella polare.
Di carattere, Chiara ne aveva da vendere
Sapeva amare e sapeva non amare. Era un po selvaggia, libera, a tratti dolce come il miele, a tratti tagliente come una lama.
Matteo venerava Chiara.
Ogni tanto rimaneva stupito:
Ma dove eri stata fino ad ora, mia Chiara Ti ho cercata per metà della mia vita
Giulia, intanto, decise una vendetta feroce contro tutti gli uomini, senza tante distinzioni.
Era davvero bella. Tutti la notavano, donne e uomini.
In ufficio iniziò una relazione col suo capo, Marcello.
Gli fece girare la testa.
Giulia, sposami. Ti farò ricca. Davvero. Sarai la regina della mia casa.
Non voglio sposarmi, Marcello, mi basta così… Meglio portare Sofia al mare. Voglio che si rimetta in forma, Giulia gli fece locchiolino.
Andiamo, cara
Sandro era più semplice. Aiutava con le faccende. Le aveva rifatto casa.
Non le chiese mai di sposarlo; tanto era già sposato
Giulia si faceva aiutare da entrambi
Questi uomini non li amava. La aiutavano a vivere, a intrecciare la corda del suo dolore, tutto qui.
Giulia soffriva ancora per Matteo. Nei sogni lo vedeva, si svegliava fra lacrime inutili. I ricordi le straziavano il cuore. Era irresistibilmente attratta ancora da Matteo.
«Come si fa a staccarsi da una persona? Dove ho sbagliato con mio marito? Sono sempre stata devota, premurosa, facevo di tutto per lui. Mai litigato»
…Passarono molti anni.
Giulia continuò così: sorrideva misteriosa a Marcello, ogni tanto rimandava Sandro alla sua famiglia.
…Sofia aveva ventanni quando decise di andare a trovare il padre.
Prese un biglietto del treno. Durante il viaggio pensava a come rompere il ghiaccio con Chiara, la donna che aveva separato la sua famiglia.
Arrivò in unaltra città.
…Suonò il campanello.
Devi essere Sofia, sulla porta apparve una donna davvero interessante.
«Mamma è molto più bella», pensò Sofia.
Lei è Chiara? indovinò Sofia.
Sì, entra pure. Papà non è a casa. Tornerà tra poco, Chiara guidò Sofia in cucina.
Come stai? E tua madre? Chiara si mise subito allopera, Un tè? Un caffè?
Chiara, mi dica, come ha fatto a portarsi via papà? Lui amava mia madre, lo so per certo, Sofia fissò negli occhi Chiara.
Sofia, nella vita non tutto si può prevedere. In amore non ci sono garanzie. A volte esplode una passione inspiegabile. Ci sono incontri che stravolgono tutto; il destino, talvolta, unisce due persone allimprovviso. Non sai nemmeno il perché. Devi solo cambiare danza. È qualcosa che non si spiega, Chiara si lasciò cadere sulla sedia.
Ma uno non può forse fermarsi e dire di no? Esiste un dovere verso la propria famiglia, dopotutto Sofia non riusciva a comprendere le ragioni di Chiara. La fissava con tutto lodio represso.
Non si può, cara, rispose corta Chiara.
Grazie per la sincerità, rifiutò il caffè offerto, Sofia.
Sofia, vuoi un consiglio birichino?
Luomo è come un francobollo: più ci sputi sopra, più resta attaccato, Chiara rise, E poi, con un uomo devi essere a volte acciaio, a volte velluto… Tra laltro, io e tuo padre abbiamo litigato di brutto.
Grazie del consiglio. Ma posso aspettare papà? la ragazza era agitata.
Non so. Da una settimana dorme in albergo. Ti do lindirizzo, Chiara scarabocchiò qualcosa su un pezzo di carta, Ecco, prendi.
Sofia quasi gioì di questa soluzione. Così avrebbe potuto parlare col padre lontano da sguardi estranei.
Arrivederci. Grazie per il caffè, Sofia scappò via in fretta.
Trovò lalbergo. Bussò alla stanza del padre.
Matteo fu felice di vedere sua figlia. Sembrava un po imbarazzato.
Sofia, pensavo di tornare a casa oggi… Sai, il litigio e tutto quanto
Papà, sono affari tuoi. Volevo solo vederti, Sofia gli prese la mano con delicatezza.
Come sta tua madre? chiese, senza sapere il perché, Matteo.
Va tutto bene, papà. Ci siamo abituate senza di te, sospirò Sofia.
Quel pomeriggio in albergo, padre e figlia si godettero una serata serena di chiacchiere, risate e qualche lacrima
Papà, ami davvero Chiara? domandò allimprovviso Sofia.
Moltissimo. Perdonami, piccola, rispose sicuro Matteo.
Capisco. Ora devo andare, ho il treno presto, si preparò a partire Sofia.
Vieni a trovarmi, Sofia. Siamo comunque una famiglia, abbassò gli occhi Matteo.
Sì, certo… Sofia uscì dallalbergo, leggera.
Tornata a casa, decise di seguire il consiglio di Chiara.
Non amare, non fidarsi, non dare peso alle parole vuote degli uomini. Sputarci su
Ma tre anni dopo si presentò luomo speciale, Lorenzo. Era proprio lui, mandato dal cielo solo per Sofia…
Sofia lo sentì subito. Lo riconobbe…
Quando incontri la tua metà, il resto perde sapore
Lorenzo abbracciò la sua donna con il cuore e non lasciò mai la presa. Le sfiorò lanima in silenzio. Sofia si innamorò, senza condizioni. Completamente.






