Il Miglior Regalo per Sé Stessa: Un Dono Speciale Solo per Te

IL REGALO A SÉ STESSA

Antonella Bianchi occhi azzurri, capelli castani e un fisico ancora sinuoso benché la bilancia sembri non perdonare più da un po, è ferma davanti alla finestra della suite di un hotel a cinque stelle sul mare. Sta sorseggiando un bicchiere di liquore alle noci e riflette tra sé e sé:
«Ecco dove sono arrivata Divorziata sulla cinquantina, da sola, nellalbergo degli innamorati. Per fortuna almeno la stanza è una suite elegante e non una pensioncina vista parcheggio sarebbe stato proprio troppo triste».

Fino a poco fa era sicura che la sua stagione romantica fosse finita almeno ventanni prima, assieme alle ultime porte sbattute dei figli adolescenti. Ogni tanto qualche uomo faceva capolino nella sua vita, ma alla fine tutto si concludeva con la solita delusione amara, ai limiti della depressione. Così aveva deciso che le storie damore non facevano più per lei.

Poi però era arrivato LUI un corteggiatore incontrato online. Scriveva messaggi così dolci e spiritosi che le facevano arrossire le guance e raddrizzare la schiena. Li avrebbe incorniciati, quei messaggi, e appesi al frigorifero per rileggerli e, già che cera, tenersi lontana dal frigo stesso. A volte Antonella pensava che quellinnamorato fosse appena uscito da un circolo letterario o che avesse fin troppo tempo libero.

Era tornata ad essere Nella. Aveva comprato un vestito capace di far ingelosire tutte le colleghe, un reggiseno costoso quanto un volo per Palermo e aveva pure iniziato la palestra. Faceva gli squat con una determinazione da paladina in missione per salvare il mondo.
«Se domani mi beccano stesa dagli squat, mi raccomando: seppellitemi con questo vestito. Così lex si morde le mani», scherzava cupa con le amiche.

Arriva il giorno dellincontro. Va benissimo. Dei dettagli non si parla: basta dire che Antonella, allo specchio, dopo, si vede più giovane e decisamente più felice.

Il secondo appuntamento, invece, va in fumo. Hanno scelto per maggiore atmosfera un grazioso paesino sul Mar Ligure. Antonella organizza tutto, è emozionata, ma lui improvviso malore, una crisi di pressione e alla fine lei resta sola in una stanza dalbergo, in una città che non è la sua. Certi imprevisti, pensava, ormai non si superano senza conseguenze. E il destino sembra ripeterle: Cara, non esagerare.

Così si siede alla finestra con il suo liquore e prova a razionalizzare:
«Pazienza. Come lo racconterò ai nipoti, poi? Nonna, comè rinata la tua giovinezza? Nel parcheggio dellaeroporto, aspettando un uomo col farmaco per la pressione. Che poesia!»

La mattina dopo va a rilassarsi in spa e decide: «Antonella, ora basta. Il prossimo regalo è tutto per te. Mi godrò questa vacanza al massimo». In spa le dicono che la pelle ora brilla. Lei guarda il suo riflesso nello specchio e ride tra sé: sarà pure luminosa, ma probabilmente è tutto merito dellolio da massaggio, non della giovinezza ritrovata.

La visita guidata per la città è una meraviglia. La conduce un uomo alto, capelli argento e voce calda come velluto. Una signora con la tuta da ginnastica chiacchiera senza sosta accanto a lei, ma Antonella ascolta solo la voce magnetica del cicerone. Mentre lui parla di assedi medievali, lei pensa: uomini e donne combattono da secoli loro per le città, noi per un po di attenzione. In fondo, lequilibrio resta.

«Deve provare la torta della nonna!», la invita la guida portando tutto il gruppo nella migliore pasticceria della riviera e fissandola negli occhi.

Quel dolce è una delizia divina. Antonella, mordendo la sfoglia con le mele, quasi si innamora ancora ma della pasticceria, non delluomo.
«Almeno sulla torta a differenza degli uomini puoi sempre contarci», sorride tra sé.

Poi un po di shopping: un ciondolo dambra e un abito turchese, stretto sul seno tanto che si fa locchiolino allo specchio. È così appariscente che Antonella dubita di avere poi il coraggio di indossarlo davvero, anche se questa paura non basta a fermarla.

Sullaereo, Antonella guarda fuori dal finestrino: la città si allontana, svaniscono con essa anche le aspettative romantiche.

Pazienza Forse si rivedranno, o forse no. Per fortuna la vita continua.

Allorizzonte cè spazio per un guardaroba nuovo di zecca, qualche vacanza e, magari, unaltra fetta di torta della nonna. Uomo compreso o meno.
«E se anche dovesse essere senza, almeno ci starà bene una pallina di gelato alla crema», ride piano, e mentre laereo plana, si lascia andare in un sonno sereno.

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