Stai tutto il giorno in casa senza fare nulla – dopo queste parole ho deciso di dargli una lezione

Proprio poco prima di sposarmi, le mie amiche mi avevano messo in guardia: “Appena un uomo si sposa, si sente già il re assoluto del castello e tira fuori la sua vera faccia, stattene attenta!”

Ma beninteso, io, tipica ragazza sognatrice, ero convinta che con mio marito sarebbe stato diverso. Prima del matrimonio, era un vero gentiluomo: non una parola storta, sempre timoroso di offendermi, voleva che gli fossi sempre accanto. Ovviamente, mi sbagliavo come tutte. È proprio vero che, una volta conquistata la regina, il re cambia corona.

Dopo qualche mese dalle nozze, mio marito ha iniziato a sparlare di mia madre: “Ma perché ti chiama così spesso? Perché viene a trovarci una volta alla settimana?” Io, già agitata per la tenuta del matrimonio, ci sono cascata come una pera cotta. Ho chiesto a mia mamma di non farsi sentire così spesso, e la chiamavo di nascosto quando lui era fuori.

Poi, sono rimasta incinta e ho perso il lavoro. Sfortuna doppia: la gravidanza era a rischio e, dovendomi fermare a letto, il contratto di lavoro non è stato rinnovato. A quel punto, mio marito ha cominciato con le sue perle di saggezza: “Eh, stai in casa tutto il giorno e non fai nulla!” E io, zitta. Avevo paura che mi lasciasse, in quelle condizioni.

Un anno e mezzo dopo la nascita della nostra Giulia, mio marito pretendeva che lo trattassi come una divinità del Colosseo. Al suo rientro dal lavoro dovevo farmi trovare sulla porta, papalina in testa, con le ciabatte pronte, cena calda e fragrante in tavola come in uno spot di cucina. Il bambino? Affar mio, manco fosse nato soltanto da me.

Ero così esausta che un giorno ho infilato qualche vestito nella valigia, ho preso la bimba e sono andata dritta da mia madre a Milano. Per due mesi, neanche un messaggino con lui. Intanto sono tornata al lavoro, ritrovando pure una certa luce nello sguardo.

Poi, un giorno, eccolo lì che si presenta da noi: dimagrito, spettinato, coi pantaloni sgualciti sembrava uscito da una pubblicità sui mariti trascurati. Si inginocchia e ci chiede scusa, in lacrime. E io, con il mio migliore sorriso ironico: “Se vuoi che torno, iscriviti a un corso di cucina. Quando rientro dal lavoro, toccherà anche a te cucinare e chiaramente la casa la sistemi tu!”

Ha accettato. Adesso staremo a vedere ma almeno la pasta al forno gliela farò preparare lui!

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