Nuora ha sopportato la suocera: ecco a cosa ha portato questa scelta

Gemelli?! esclama Maria Antonietta.

La donna cerca con tutte le sue forze di nascondere il suo disappunto, ma non ci riesce proprio. Giulia sa bene che dalla suocera non può aspettarsi alcuna sincerità, nemmeno una briciola. Maria Antonietta non lha mai amata, ha sempre pensato che non fosse allaltezza del suo Francesco. Eppure chi le conosce dice il contrario: è suo figlio ad essere un po sempliciotto, non certo Giulia.

Giulia è dolce e colta, a ventitré anni si è già laureata in Economia e lavora in una rete di cliniche private. È di un paesino vicino Pavia, ma il padre dirige una piccola azienda e la madre è professore universitario. Insomma, nessuno può dire che Giulia sia ignorante o maleducata. Eppure, agli occhi di Maria Antonietta, lei resta una ragazza poco di buono.

Vi faccio i miei auguri! Una fortuna doppia fortuna! borbotta la suocera.

Solo che, a vivere questa fortuna, Maria Antonietta non ci pensa proprio. La gravidanza di Giulia è complicata: rischio di aborto prima, poi rischio di parto prematuro. Giulia si ritrova spesso ricoverata, deve restare ferma in ospedale. Francesco passa a trovarla quasi ogni giorno, mentre sua madre, che abita a due fermate di autobus, non lha mai visitata.

Nemmeno al momento delle dimissioni dallospedale, Maria Antonietta si fa vedere. Francesco la chiama più volte, ma per i primi quaranta giorni dopo la nascita, non si presenta mai.

Non sta bene! E se magari porto loro uninfezione? No, no Ci penseremo, quando le bambine saranno più forti.

Le gemelle hanno tre mesi quando Giulia incontra per caso la suocera davanti allalimentari. Maria Antonietta accenna un sorriso a denti stretti e domanda:

Allora, come state voi ragazze?

Giulia le risponde calorosamente:

Andiamo a fare due passi! Il passeggino è gigante, ma che ci vuoi fare? Laria fresca fa bene alle bambine!

Maria Antonietta fa cenno di andare, ma viene fermata da una vecchia amica. Quella le agita la mano e si avvicina.

Maria! Ciao! Ma queste sono le tue nipotine?

Sì, Carla Le mie ricchezze!

Giulia si ricorda di Carla Peverelli, la saluta timidamente.

Due insieme! Giulia, ma come hai fatto? Sei così minuta!

Giulia è la nostra eroina! conferma con finta fierezza la suocera.

Giulia osserva perplessa questa trasformazione; fino a poco prima Maria Antonietta sembrava pronta a scappare dalle nipoti, ora fa la parte della nonna amorevole.

Carla e Maria Antonietta chiacchierano Giulia coglie solo pezzi di discorsi: che avere dei gemelli è una fortuna, che lei è bravissima a gestire tutto e che la suocera dà una mano Sente raccontare cose sulla sua stessa vita di cui non sa nulla. Infine Carla si ricorda dove stava andando:

Devo andare, sennò in banca non ci arrivo! Ciao, ragazze! Abbracciatevi forte!

Maria Antonietta aspetta che lamica sparisca dietro langolo, quindi si ricompone e saluta Giulia senza emozioni, andando via.

La sera, Giulia racconta tutto a Francesco. Lui si limita a scrollare le spalle:

Giulia, è mia madre. Che ti aspetti? Anche con noi era così: raccontava di avermi aiutato con i compiti tutta la notte, invece guardava la fiction e il mio diario non lo toccava nemmeno. Diceva che portava Elena a spasso per ore perché faceva bene alla salute, in realtà si faceva bella davanti allo specchio e la portavo io mia sorella Non ci pensare, ti prego!

Giulia ha già sentito mille volte queste storie, ma non smette mai di rimanere stupita quando le capitano in prima persona.

***

Passano gli anni e nulla cambia nel comportamento di Maria Antonietta verso figli e nipoti. Finché, un giorno, la sfortuna si abbatte su di lei. Scesa dal taxi, inciampa sui sampietrini e si frattura una gamba. Le viene quindi unidea geniale.

Verrò a stare da voi! annuncia a Giulia e Francesco.

La coppia si scambia uno sguardo. Capiscono benissimo come finirà la storia, ma non riescono a dirle di no.

In casa, inizia un incubo. Devono trasferirsi nella cameretta delle bambine mentre Maria Antonietta occupa la loro stanza matrimoniale. Di fatto, diventa una terza figlia: bisogna cucinarle, pulirle la stanza, aiutarla a lavarsi, portarle le medicine, farle la spesa.

Le gemelline hanno due anni e mezzo, Giulia vorrebbe tornare a lavorare almeno part-time, così le mandano allasilo nido. Ogni mattina, lei e Francesco affrontano una battaglia: tra pianti e lagne, cercano di togliere le bambine dai loro letti caldi per buttarle nel mondo dei grandi.

Una mattina, poco prima di uscire:

Squilla il telefono di Francesco.

Mamma? Perché telefoni, sei nella stanza accanto!

Non riesco ad alzarmi, ho la gamba rotta

Ma hai le stampelle!

Non mi interrompere, Francesco! Quello che devo dirti, posso dirlo anche sdraiata!

Mamma, dimmi Su, fai presto

Non sopporto più tutto questo baccano al mattino. Non dormo quando correte, sbattete le porte E le vostre figlie urlano, non stanno zitte mai!

Francesco, furioso, si precipita nella camera e spalanca la porta:

Allora dormi tu con le bambine?! Ci pensi tu la mattina?!

Maria Antonietta rimane zitta, quasi terrorizzata. Poco dopo abbandona quella casa infernale senza neanche aspettare la rimozione del gesso. Francesco non se ne fa un problema, ma Giulia si sente colpevole. Non vorrebbe che il marito litighi con la madre Ma che altro potrebbe mai fare?

***

Il venerdì, di norma, Giulia stacca a mezzogiorno. Prende le bimbe allasilo, si concedono qualche dolcetto e si guardano insieme un film di animazione. Quel venerdì non fa eccezione: Giulia sistema i cuscini davanti allo schermo, accende il proiettore Allimprovviso, suona il campanello.

Apre la porta. È Maria Antonietta, tiene per mano Pietro, il figlio di sua figlia Elena.

Maria Antonietta, tutto bene?

Elena me lha lasciato fino a stasera, ma ora ho una commissione urgentissima! Tienilo tu unoretta e mezzo, per favore!

Giulia resta interdetta. Pietro ha sei mesi meno delle bimbe, è un bambino tranquillo così si abbassa e gli sorride:

Pietro, vuoi stare da me?

Lui annuisce. Quando Giulia alza la testa, la suocera è già davanti allascensore.

Quando torni?

Massimo due ore!

Senza salutare né la nuora né il nipotino, se nè già andata.

***

Francesco rientra verso le sette. Quando vede il nipote in cucina che mangia le polpette, si ferma sorpreso.

Ehi campione! Tutto bene? In visita da noi? E tua mamma?

Pietro sorride, Giulia lancia un sospiro.

Tua mamma me lha lasciato. Doveva uscire per delle commissioni

E quanto dura questa oretta?

Sono quasi cinque ore che è qui…

Giulia guarda il marito con ansia.

Ma Elena dovè?

Non le ho scritto Non volevo mettere nei guai Maria Antonietta. Ha affidato il bambino a LEI.

Francesco fa una smorfia.

Giulia, sei troppo buona Ma non va bene così! E sua madre non ha detto nemmeno dove andava?

Giulia scuote la testa. Francesco prende il telefono e chiama Elena. Le dice che Pietro è da loro. Lei promette di passare il prima possibile.

***

È quasi le otto e mezza. I bambini giocano in cameretta. Giulia, Francesco ed Elena stanno seduti in cucina.

Che facciamo, aspettiamo ancora? In fondo è tardi, i bambini devono dormire

Giulia, una notte a letto tardi non cambia nulla. Ma con la mamma dobbiamo parlare.

Appena Francesco finisce di dire queste parole, il campanello suona di nuovo. Giulia va ad aprire.

Bene, porto via Pietro! dice con aria sbrigativa Maria Antonietta.

Giulia stringe i denti. Alle sue spalle compaiono Elena e Francesco.

Mamma, ce lhai la coscienza a posto?!

Ma che modo è di parlare con la madre?!

Mamma, non cambiare discorso! Il bambino lhai lasciato a TE, non a Giulia Ma che stai facendo?!

Maria Antonietta ride.

Ma cosa cambia, Elena?! Lei ne ha due Sa gestirli benissimo! Io avevo da fare!

Francesco fa un passo avanti.

Mamma, che faccende poi? Sempre questo atteggiamento prepotente e approfittatore! Le hai chiesto almeno se poteva?

Ma cosa cè da chiedere, su!

Francesco insiste:

E dove sei stata?

Elena scoppia a ridere nervosamente.

Forse sei andata prima dal parrucchiere, stamattina avevi i capelli più lunghi E magari anche lestetista, visto che avevi le unghie rosse e adesso sono rosa

Maria Antonietta si trova in difficoltà, non sa più cosa rispondere.

Non ti vergogni?! ribatte Francesco.

Lei tace. Guarda i suoi figli, poi, gonfia di rabbia, tenta di riprendere il controllo.

Francesco, ma che vuoi che le importi lestetista a una provinciale come Giulia? Lei sarà sempre e solo una semplice di Pievescura!

Per pochissimi secondi cala il silenzio. Poi, la voce di Francesco squarcia laria:

Fuori di casa!

Francesco prende la madre sottobraccio e la accompagna verso la porta, chiudendo bruscamente. Fa un respiro profondo, poi solleva lo sguardo: Giulia ha le lacrime che le rigano le guance. Subito lui ed Elena cercano di consolarla.

Giulia si sente ferita e umiliata. Daltra parte, nota che Maria Antonietta non rispetta nemmeno i suoi figli: non è lei il problema. Vuole essere una brava persona, ma a fianco di chi non lo è, forse è proprio impossibile.

Da quel momento, i rapporti con la suocera si raffreddano. Francesco ed Elena, di tanto in tanto, aiutano la madre se serve, ma in generale Maria Antonietta resta lontana dalla vita della famiglia. Lei ci rimane male, ma il desiderio di non perdersi del tutto spinge a cercare la pace. Tuttavia, con i nipoti Maria Antonietta non si farà mai realmente presente.

Solo un giorno, scorrendo lo stato su WhatsApp, Giulia vede una foto dei tre nipoti con la scritta: Auguri a tutte le nonne italiane. A chi ha cresciuto i suoi nipoti! Giulia sorride amaramente, mentre la sera stessa Francesco ed Elena prendono la madre in giro senza pietà. A Giulia sembra sbagliato ridere, ma farne a meno è impossibile.

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