Sono un uomo solo, ho quarantacinque anni. Un tempo, sono stato sposato per quindici anni con una donna splendida, una vera signora, e dico signora perché il suo aspetto lo confermava: raffinata, sempre impeccabile.
Mani curate, manicure perfetto, profumo di mughetto che lasciava una scia delicata, pelle luminosa e pulita. Il suo corpo era assolutamente perfetto direi quasi statuario. Dimostrava meno anni di quelli che aveva, cera qualcosa di nobile nel suo portamento. Anche il suo modo di vestire: sempre abiti alla moda, scelti con gusto, mai una nota fuori posto. La sua camminata era un balletto silenzioso il movimento sinuoso dei suoi fianchi rimarrà nella mia memoria.
Ecco allora il cuore di questa vicenda. Durante il nostro matrimonio mi sono abituato a donne così: fiere, aristocratiche, delle vere leonesse. Sì, ci siamo separati a causa di profondi contrasti di carattere. Succede, cosa ci vuoi fare? Dopo il divorzio, non sono più riuscito ad avere un legame serio; frequentavo varie donne, tra hotel e appartamenti, per una notte, solo per star bene fisicamente. Avevo paura di impegnarmi, dopo tanti anni, e di fallire ancora.
Ma, come si dice in Italia, la vita porta sempre qualche sorpresa. Il mio destino si è presentato sotto forma di una donna: Lucia. Non avrei mai pensato di tornare a una relazione. E invece eccola, lho incontrata a una mostra darte a Firenze. Certo, non era la perfezione incarnata come la mia ex, ma aveva un fascino tutto speciale. Un tocco di eleganza aristocratica mescolato a unironia sottile e unintelligenza viva. Era una donna capace di conquistare non solo con la bellezza, ma anche con la mente e, in fondo, lintelligenza di una donna è la cosa più seducente.
Abbiamo iniziato a frequentarci per un paio di mesi. Spesso veniva da me, finché un giorno abbiamo deciso di vederci a casa sua. Ho pensato a tutto: le ho regalato le sue amate calle, ho portato una bottiglia di eccellente chardonnay toscano, candele profumate. Arrivai a casa sua: ambiente raffinato, arredamento elegante, gusto impeccabile. Dun tratto, ho dovuto andare in bagno. E lì sono rimasto senza parole.
Il suo bagno non traboccava di creme, barattoli, shampoo, profumi. Solo un semplice bagnoschiuma economico e uno shampoo qualsiasi. Nientaltro. Una donna che si tratta così, mi sono detto, non ama realmente se stessa. Da noi si dice: chi sa prendersi cura di sé sa amare davvero e questa non era il tipo di donna che poteva ispirare forza e passione.
A quel punto ho capito che Lucia non era la donna giusta per me. Sono uscito senza aggiungere altro. So bene ormai che trovare unaltra leonessa fiera come la mia ex moglie è improbabile. Meglio stare solo, allora. Che vuoi che ti dica? Così è la vitaMa proprio mentre chiudevo la porta di Lucia, mi colpì un pensiero fulmineo: forse avevo giudicato in fretta. Forse quella semplicità era il vero lusso. Tornai indietro, bussai. Mi aprì, stupita. Le sorrisi, chiedendo scusa. Rimasi, quella sera, senza aspettative, solo con il cuore in ascolto. Per la prima volta, mi accorsi che la perfezione è una maschera e la felicità è una scelta umile.
Da quel momento, iniziai a vedere la bellezza dove prima vedevo solo assenza. Nel sorriso sincero, nel suo modo di accogliere la vita, nel profumo leggero che aveva dimenticato di indossare. La leonessa, forse, era solo un mito. Scoprii che anche un fiore semplice sa farsi amare.
E così, dopo anni di solitudine, ho capito che lamore vero non è questione di apparenza ma di presenza. E che quella sera, tra calle e chardonnay, era nato un nuovo modo di guardare il mondo: senza rimpianti, senza paura. Il passato rimane un ricordo; il futuro, invece, lo costruisco adesso, con una donna che ama senza ostentare, e che forse mi salverà da me stesso.




