Il mio rapporto con i genitori di mio marito si era deteriorato e lui sembrava indifferente ai loro comportamenti abusivi. Tuttavia, quando mia suocera è arrivata al punto di chiudermi in cantina, ho capito che avevo raggiunto il limite.

Guarda, ti racconto tutto come l-aș spune unei prietene strette. Io e Riccardo ci siamo sposati tre anni fa e, almeno allinizio, tutto filava liscio. Poi, però, dal giorno del matrimonio, lui è cambiato completamente, come se avesse spento linterruttore. Si è fatto freddo, distante, e sembravo invisibile per lui: qualsiasi mia richiesta, per quanto piccola, veniva ignorata.

Quando sono rimasta incinta, invece di sostenermi e darmi un po di attenzioni, lui mi rispondeva solo con frecciatine e menefreghismo totale. Nella sua famiglia cera questa tradizione per cui la nuora doveva obbedire a tutti, in particolare alla suocera, manco fossimo nel Medioevo.

I suoi genitori mi urlavano addosso e mi trattavano malissimo, ma lui? Niente, non una parola in mia difesa. Anzi, stava sempre dalla loro parte e diceva pure che loro avrebbero dovuto educarmi meglio. Mi rimproverava per qualsiasi cosa facessi. Ogni volta che provavo a ribattere la situazione peggiorava solo. Una volta, la madre di Riccardo ha perso davvero la testa: mi ha aggredita e ha avuto il coraggio di chiudermi in cantina per tre giorni. Ho visto una cattiveria e una freddezza inimmaginabili. Anche suo padre era sempre pronto a puntarmi il dito contro, trovava da ridire su tutto quello che facevo, pur senza motivo.

Arrivai a sentirmi sempre colpevole di tutto, senza mai capire perché. Da un po di tempo sto considerando seriamente il divorzio, perché non ce la faccio più a vivere sotto il loro giudizio e con questa sensazione soffocante di controllo. Io volevo crearmi una famiglia dove ci fosse rispetto e affetto, quello che davvero conta. E invece, ogni incontro con la famiglia di Riccardo finisce sempre in litigi accesissimi, e io ormai non riesco più a stare zitta e subire le loro offese.

Mi capita spesso di pregare che Riccardo torni ad essere il ragazzo premuroso che avevo conosciuto, ma non posso più tollerare il comportamento della sua famiglia. Per me, il rispetto e la comprensione sono alla base di tutto. Due mesi fa gli ho detto chiaramente che volevo vivere per conto mio, staccarmi, ma lui si è rifiutato, e abbiamo finito per litigare di brutto. Ma alla fine me ne sono andata lo stesso. Sua madre poi ha sparso la voce in tutto il quartiere che Riccardo mi aveva cacciata di casa perché ero disobbediente e ingestibile.

Ieri però, Riccardo mi ha chiamata implorandomi di tornare a casa, forse rendendosi conto di ciò che ha perso. Io però non so sinceramente che fare, sono proprio combattuta. Da una parte spero che cambi davvero tutto; dallaltra, vorrei solo scappare lontano da quellambiente tossico. Fammi sapere anche tu cosa ne pensi, perché davvero… non so più cosa sia giusto.

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Il mio rapporto con i genitori di mio marito si era deteriorato e lui sembrava indifferente ai loro comportamenti abusivi. Tuttavia, quando mia suocera è arrivata al punto di chiudermi in cantina, ho capito che avevo raggiunto il limite.