Mia madre mi ha detto di liberarmi del bambino e ora non potrò mai più avere figli.

Avevo sedici anni quando rimasi incinta di un ragazzo che amavo profondamente. Mi frequentavo con Matteo da circa un anno, ed entrambi eravamo compagni di classe al liceo di Firenze. Quando scoprimmo della gravidanza, la paura ci paralizzò e non avemmo il coraggio di dire nulla ai nostri genitori. Quando mamma e papà vennero a sapere, si arrabbiarono moltissimo.

La nostra famiglia era considerata un modello in città. Ero figlia unica e avevo sempre ottimi voti a scuola. Matteo ed io eravamo ancora minorenni, così i nostri genitori presero la decisione al posto nostro.

Sia io che Matteo avevamo grandi risultati scolastici, e i nostri genitori sognavano per noi lingresso in buone università italiane, magari a Bologna o a Milano, per costruirci carriere solide e rispettate. Un figlio, a quell’età, avrebbe mandato in frantumi tutti quei progetti.

Così, mia madre mi costrinse a interrompere la gravidanza. Era ancora possibile intervenire e la procedura non ebbe complicazioni.

Dopo quel periodo, Matteo ed io tentammo di tornare ad una vita normale. Continuammo a frequentarci, finimmo il liceo e poi ci iscrivemmo all’università. Un anno dopo ci siamo sposati: stavolta né i miei né i suoi hanno interferito. Quando rimasi di nuovo incinta, eravamo felicissimi.

Ogni tanto sento ancora la malinconia di quel momento, ma finalmente sembrava che la nostra vita seguisse una strada serena. Ma al sesto mese di gravidanza iniziai a perdere sangue. Nostro figlio nacque piccolissimo, non arrivava a un chilo e mezzoappena nato, dopo tre ore, si spense.

Ci furono molte complicazioni. I medici non riuscirono a fermare lemorragia e furono costretti a togliermi lutero. Non potrò più avere altri figli. Mia mamma venne a trovarmi in ospedale e tra le lacrime mi confessò il suo pentimento per avermi obbligato allaborto quando ero adolescente. Ma quelle parole non cancellano il dolore.

Il passato non si può cancellare e certi errori lasciano segni indelebili. Ora so che non potrò mai diventare madre; non avrò più bambini tra le braccia. Non so se io e Matteo riusciremo a superare tutto questo e a mantenere saldo il nostro matrimonio e la nostra felicità. Alla fine, in Italia come altrove, i figli rappresentano il cuore pulsante di una famiglia. Ho imparato che le scelte forzate e le parole non dette possono cambiare il destino di una persona per sempre.

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Mia madre mi ha detto di liberarmi del bambino e ora non potrò mai più avere figli.