Dicono che il primo figlio maschio sia la versione maschile della mamma

Dicono che il primo figlio maschio sia semplicemente la versione maschile della mamma.

E più lo guardo crescere, più credo che sia proprio vero.

Dentro di lui c’è tutta la mia anima.

Sente ogni cosa troppo intensamente.

Vuole sembrare forte, ma in realtà nota ogni dettaglio.

Quando le emozioni lo travolgono, alza la voce.

Proprio come facevo io alla sua età.

Anche quando alza gli occhi al cielo, rivedo me stessa.

Anche quando risponde con carattere, sono io che vedo.

Porta in sé il mio fuoco.

Porta anche la mia dolcezza.

Ha la mia forza, ma anche la mia sensibilità.

Tutto questo vive in un piccolo bambino.

Un bambino che sta imparando a essere sé stesso.

E forse è proprio per questo che questo amore è diverso.

È più profondo di ogni altro amore.

È più forte di qualsiasi cosa provata prima.

È un amore che guarisce.

Guarisce ferite che pensavo chiuse.

Guarisce parti di me che avevo dimenticato.

Grazie, figlio mio.

Sei la parte più bella di me.

Prima che tu nascessi, non vivevo davvero.

Esistevo, ma non vivevo.

Mi hai donato il mondo intero.

Mi hai donato un amore senza limiti.

Un amore che non conoscevo prima.

Ogni madre, credo, capisce questa sensazione.

Quel senso di riconoscersi in un figlio.

Quel vedersi bambine di nuovo, attraverso i suoi occhi.

Mi chiedo spesso come sarà da grande.

Mi chiedo se porterà sempre questo fuoco dentro.

Spero che impari a gestirlo meglio di me.

Spero che la sua sensibilità diventi una forza, non una debolezza.

Gli dico sempre: “Va bene sentire tutto così intensamente.”

Gli dico: “Non devi vergognarti delle tue emozioni.”

Lui mi guarda, a volte, come se non capisse.

Ma so che un giorno capirà.

So che un giorno si riconoscerà in questo racconto.

Forse lo leggerà da adulto, e sorriderà.

Forse penserà: “Mamma aveva ragione.”

Intanto io lo osservo crescere, giorno dopo giorno.

Osservo ogni sua reazione, ogni suo gesto.

E in ognuno di questi, trovo un pezzo di me.

Non è solo mio figlio.

È lo specchio della mia infanzia.

È la prova che l’amore si trasmette, si eredita.

Che fortuna, pensare che sia tutto suo, questo bene.

Che fortuna poterlo guardare e riconoscermi.

Grazie per avermi scelta come madre.

Grazie per avermi insegnato ad amare così.

Sei la parte più bella di me, davvero.

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