QUELLO CHE ACCORCI NON LO RIPRENDI MAI
Quando Maria Sole mostrava agli amici le sue foto di matrimonio, diceva sempre:
Ah, quanto ho sofferto in quellabito! Certo, era splendido, ma così pesante e ingombrante! Se mi risposassi, sceglierei un vestito da sposa leggero e svolazzante.
Tutti erano certi che Maria Sole scherzasse, e ridevano con lei. In effetti, scherzava davvero. I conoscenti sapevano che Maria Sole aveva sposato Giorgio per amore. Era stato un tipico amore estivo sul litorale. Maria Sole aveva ventuno anni, Giorgio ventotto.
…Agosto, il mare che accarezza la spiaggia di Viareggio, lo spumante fresco, il cielo stellato, romanticismo ovunque… Tutti questi ingredienti si erano amalgamati in una firma davanti allufficiale di stato civile. Prima di questo passo, però, Giorgio aveva dovuto divorziare dalla sua seconda moglie, mentre Maria Sole aveva lasciato Firenze per trasferirsi nella città del marito, Bari.
Firenze Bari Firenze. Negli anni a venire questo percorso sarebbe diventato familiare per Maria Sole, quasi una routine intima e dolorosa.
Però allinizio la giovane coppia dovette cercare casa in affitto. Giorgio aveva ceduto la sua abitazione alla seconda moglie, che minacciava ogni sorta di tragedia: avrebbe preso farmaci, lanciato acido sulla terza, sarebbe saltata dalla finestra, se lui avesse osato non tornare da lei!
Con il tempo, però, la seconda moglie si fece da parte. Forse Giorgio le aveva promesso di rientrare da lei? Della prima moglie, invece, Giorgio preferiva non parlare. Una storia durata un anno e mezzo: incompatibilità totale. Poi Giorgio le aveva pure trovato un altro marito, un suo amico, rendendo tutti felici, lui compreso.
La seconda relazione era durata di più. Tre anni ci erano voluti a Giorgio per scoprire il vero volto di quella donna che chiamava i figli cuccioli umani Proprio così!
Tutte queste tempeste della vita lasciavano indifferente Maria Sole. Era piena di ambizioni, certa della sua bellezza e unicità. Giorgio la adorava. Era convinto di aver varcato le porte del paradiso già su questa terra. Se le regalava fiori, arrivavano a mazzi, se le regalava una pelliccia, ne comprava tre diverse, e di scarpette nemmeno a parlarne: Maria Sole poteva cambiarle ogni giorno. Giorgio la portò a Londra, Parigi, in Croazia lungo lAdriatico. Giusto per allargare i suoi orizzonti e caricarsi prima della nascita della primogenita.
Poi nacque la loro bambina, Ilaria. Mentre Maria Sole la cullava, Giorgio comprò una casetta e larredò con ogni comfort, sempre con una premura particolare per le sue donne adorate!
Fecero una bella festa di inaugurazione. Iscrissero Ilaria allasilo.
Maria Sole si dedicò anima e corpo allautoperfezionamento. Ma preferiva studiare nella sua Firenze: lì cera la mamma, le amiche, anche i semplici passanti le parevano più gentili. Sotto i tigli del viale, sentiva pace.
Lasciava Ilaria con la suocera, che la venerava, e nei giorni di lezione viveva nella sua amata Firenze. Giorgio era gelosissimo. Tornava in continuazione a Firenze, tendeva agguati ridicoli nella speranza di sorprenderla (in unaltra città!), organizzava incontri casuali. Maria Sole, però, non dava vere ragioni di preoccupazione. Ma così sembrava…
In realtà, voleva in continuazione fuggire dalle responsabilità domestiche. Studiare per non dover lavare, cucinare, accudire marito e figli. Le pareva che la vita, così breve, le sfuggisse sotto gli occhi. Per quale motivo una donna così intelligente e affascinante doveva perder tempo con le solite inutilità?
Col tempo, nella borsa di Maria Sole si stipavano tre lauree, tutte con lode. La principale era psicologia. Le portava sempre con sé perché cercava lavoro con entusiasmo. Giorgio, però, si opponeva:
Non ci bastano i soldi? Io impazzisco ad aspettarti ogni sera! Maria Sole, facciamo un altro bimbo, maschio o femmina è lo stesso, basta che tu sia vicina!
Lei invece non voleva saperne di avere altri figli. Si riteneva già a posto: aveva dato una figlia al marito e creato una famiglia. Che altro doveva?
La suocera, ascoltando i discorsi di Maria Sole, propose di tenere lei Ilaria. Così Maria Sole avrebbe avuto tempo… per crescere. Perché alla nuora non interessava davvero occuparsi della bambina, la sua testa era sempre tra le nuvole. Ma una bimba aveva bisogno damore, di presenza vera. Maria Sole accettò subito. Andò via per Firenze senza neanche avvertire Giorgio. Chiamerò da Firenze, pensò.
A Firenze, però, la aspettava… proprio lui, Giorgio. Aveva ormai capito bene i trucchetti della moglie.
Maria Sole, dovè Ilaria? Perché sei qui e non a Bari? Hai un amante? si infuriava.
Giorgio, non ti agitare! Non ho nessuno. È solo che… con te mi annoio. Voglio la libertà! rispose lei con freddezza.
Libertà? Da me e da nostra figlia? E lamore? Svaporato? Sei forse in crisi? Ma dai, la superiamo insieme! la supplicava lui.
Non la superiamo… mise il punto Maria Sole.
Giorgio allora chiese aiuto alla suocera. Lei si strinse nelle spalle:
Che posso fare? Parlatevene. Ma Maria Sole non la convinci: è di ferro!
Giorgio rientrò solo a Bari. Non sapeva che fare. Come riunire la famiglia? Era sconvolto: Per tutto il bene che ho dato, ecco cosa ricevo Evidentemente non sono stato allaltezza, pensava tra sé.
I giorni e le settimane passavano… Maria Sole non tornava. Al telefono, tuttal più rispondeva freddamente: “Sto bene.”
Intanto, il tempo passava…
Giorgio, dopo mille riflessioni, decise di vendere la casa, prendere Ilaria e trasferirsi a Firenze. Tutto per cercare di salvare la famiglia.
Maria Sole accolse freddamente questa idea, cercò di dissuaderlo: Perché stressare Ilaria? Dovrà cambiare scuola, lasciare gli amici e anche mia madre non sarà daccordo.
Ma in realtà erano solo scuse. Maria Sole nuotava nella sua libertà e non voleva perderla. Vivere come un uccello in cielo, era il motto di Maria Sole. Aveva aperto una sua attività di sartoria. Affittava un appartamentino. Aveva parecchi corteggiatori, di tempo per annoiarsi non ne aveva. Allimprovviso: il marito, la figlia Perché mai rientrare nei vecchi schemi? Voleva cancellare il passato. Era irremovibile e vedeva la sua vita precedente come fosse accaduta a unaltra donna.
Giorgio però non ascoltò e si trasferì a Firenze con Ilaria. Sperava ancora che la famiglia si ricomponesse. E lamore per la moglie, quello vero, era ancora vivo.
Allinizio, Giorgio andava a prendere Maria Sole a lavoro, accompagnava la figlia (che, tra laltro, era la copia della mamma). Tutto inutile. Maria Sole era glaciale. Niente poteva smuoverla, e infine mise il punto definitivo:
Giorgio, lasciami stare. È ora di divorziare. Posso occuparmi di Ilaria, se vuoi.
Ilaria ormai aveva undici anni. Non aveva bisogno di essere ospitata. Aveva un padre che la amava, una nonna che non smetteva mai di pregare per lei. Ilaria pensava a sua madre, la amava, ma non capiva perché si fosse allontanata così volontariamente.
…Il tempo scorre, nessuno lo può fermare.
La vita va avanti e ognuno riceve ciò che merita.
Giorgio smise di gettare la rete dove non cera acqua”. Aveva capito da tempo che il cuore di Maria Sole restava chiuso.
Il destino lo portò verso una donna semplice, coi piedi per terra, senza voli pindarici. Ora stanno in un paesino sulle colline toscane. Lei ha due figli maschi dal primo matrimonio.
A questa donna non interessavano Londra, Parigi, pellicce o cento paia di scarpe. Mi basterebbero un paio di stivali di gomma per la pioggia dautunno e una giacca pesante per andare a dar da mangiare alle bestie e tirare su bene i figli. Ecco i suoi unici desideri.
Giorgio si sentiva finalmente sereno, a casa, in pace. (Dove è semplice, ci sono cento angeli; dove ci si complica, non ce nè neppure uno.) Dopo poco nacque anche una bimba. Giorgio scoprì la vera felicità. Anche con la quarta volta. Lamore, quello puro. Dei primi tre matrimoni non amava nemmeno parlare.
…Maria Sole ancora oggi vive con la mamma. Nella stessa casa di sempre. Uno dei colleghi daffari laveva illusa promettendo ricchezze e poi laveva lasciata senza un soldo. La sartoria era fallita. I corteggiatori scomparsi.
Insomma, tanti pretendenti eppure ora nessuno. Maria Sole fa la psicologa in una scuola. Almeno gli studi sono serviti a qualcosa. Dice di non avere rimpianti. Eppure… il cuore umano è così profondo, che non sai mai cosa ci si nasconde. Forse, nella sua anima da uccello celeste, si accenderà un giorno una scintilla di rimorso? Chissà
…Ilaria ora è cresciuta, si è sposata (già, sono passati gli anni) e vive dalla nonna, che lha cresciuta, a Bari.
Il giorno delle nozze, Ilaria indossava un vestito da sposa leggero e svolazzante. Glielo regalò la mamma, Maria Sole…




