Signora Laura Benedetti, posso? alla porta dellufficio della direttrice del consorzio si era fermato uno dei suoi vice.
Sì, Mario De Santis, entri pure, fece un cenno deciso la direttrice. Dunque, comè andata oggi?
Cosa intende? In che senso?
In reparto, naturalmente.
Ah, in reparto. Tutto bene perché?
In che senso perché? Se è venuto da me, immagino non fosse solo per scambiare due chiacchiere. Avrà qualcosa da dirmi sui lavori.
Ecco sì, in effetti avrei un favore da chiederle, rispose cupo il vice. Una richiesta, per la precisione.
Una richiesta? Laura lo osservò scrupolosamente e scosse la testa. Oh Mario, ultimamente proprio non mi piaci.
Davvero? Da quando?
Sì. Sembri sempre abbattuto, come se avessi guai in famiglia. Va tutto bene a casa?
Veramente Mario sospirò con rassegnazione. Tra poco non andrà più per niente bene, se non mi darà un piccolo certificato.
Certificato? Laura si irrigidì. Non sto seguendo, di che tipo di certificato stiamo parlando?
Lo so che la cosa le sembra strana, ma Mario assunse unespressione disperata. Davvero non cè altra soluzione. Mi serve un certificato da parte sua. Per mia moglie.
Per sua moglie? Un certificato? Ma che significa?
Una dichiarazione in cui certifica che tra noi due non cè mai stato né ci sarà mai nessun rapporto personale.
In che senso?
Rapporti come si intende tra donna e uomo, sussurrò Mario, arrossendo.
È impazzito? al contrario, Laura cominciava a impallidire. Oppure sta scherzando?
Magari Ma la situazione familiare dipende tutta da questa carta, firmata e timbrata da lei. Mia moglie si è convinta che siamo amanti.
La direttrice rimase con la bocca aperta, poi chiese piano:
Sua moglie è fuori di testa? Chiedere una dichiarazione del genere In vita mia non ne ho mai sentite! Nemmeno nei film!
Le giuro che capisco quanto sia assurdo, disse Mario desolato. Ma che ci posso fare? Abbiamo figli. Mia moglie ha detto che se non vede questa prova in cui lei conferma che tra noi cè solo un rapporto di lavoro, chiederà il divorzio. Poi porterà via i piccoli e tornerà a casa da sua madre, a Bari. Lei sa dovè Bari? Dallaltra parte dellItalia! Le chiedo per favore, scriva lei questa benedetta dichiarazione.
Senta Mario! Laura davvero faceva fatica a crederci. Da dove ha preso sua moglie lidea che tra noi ci sia mai stato qualcosa? Non ci siamo mai incontrati fuori dal lavoro! Non può aver trovato tracce di rossetto sulle sue camicie. Come le è venuta questa fantasia?
Glielo mostro Mario tirò fuori il cellulare dalla giacca, trovò una foto e gliela portò sotto gli occhi. Mia moglie ha visto questa foto, e da quel momento si è fatta una convinzione.
E allora? Laura osservò la fotografia della squadra amministrativa al completo. Anchio ne ho una uguale. Era quando ci avevano premiati in Comune.
Sì Mario sorrise amaramente. Ma nella foto siamo vicini, e io ho una mano sulla sua spalla.
Eravamo in tanti, ci siamo stretti per entrare tutti nellinquadratura!
Verissimo. Ma guardi come ha inclinato la testa. Secondo mia moglie, una donna fa così solo con luomo che ama!
Ma che sciocchezze! Gli occhi di Laura brillavano dindignazione. È ovvio che ho inclinato la testa per evitare che il mazzo di fiori di Paola non mi coprisse il viso!
Lho spiegato a Stefania per ore ma più mi giustificavo, più lei si convinceva del contrario. Perciò, senza il suo certificato, per me è finita. Lo giuro, è disperazione vera.
Ma una cosa del genere non esiste! esclamò ancora Laura. Possibile che abbia tutta questa paura di sua moglie?
Sì, sono un marito sottomesso, ammise Mario a bassa voce, giusto che lei sentisse. Per i miei figli farei qualunque cosa. Senza di loro, non potrei vivere. Lo capisce?
È sconfortante, sbottò Laura, sbirciando la pila di carta bianca sulla scrivania. Daccordo Se proprio le serve Detti pure.
Scriva. Io sottoscritta Laura Benedetti, dichiaro che il mio vice Mario De Santis non lo sopporto.
Laura lanciò unocchiataccia al collega, lui le fece segno di continuare.
Sì scriva proprio così. E aggiunga anche: Anzi, lo detesto.
Non posso scrivere che lo detesto! Come faccio a lavorare con un vice che detesto?
Allora scriva lo detesto come uomo. E che non andrei a letto con lui nemmeno per un milione di euro. Ora firmi e metta il timbro, per sicurezza.
Il timbro sta in amministrazione, Laura rispose automaticamente, poi si rilesse la dichiarazione e rabbrividì.
Ma questa è pura follia! Così non si può! concluse seccamente, poi piegò il foglio e lo strappò, ancora e ancora.
Ma cosa fa? Mario era sgomento. Mi serve quel documento!
Senta Mario sorrise Laura allimprovviso con unespressione enigmatica. Ho riflettuto. Forse è meglio se si separa da Stefania. Almeno le passa la mania.
Ma come? Non posso Ho i miei figli! Lei li porterebbe via, mi lascierebbe solo.
Non li porterà via, continuò a sorridere Laura. Sa, ho un amico avvocato di Milano bravissimo. Troverà il modo per farle tenere i bambini. Glielo garantisco tramite tribunale.
Io però
E se serve, lo interruppe Laura, la aiuto anchio con i suoi figli.
Lei? Mi aiuterebbe? Personalmente?
Ma certo. Lei mi è sempre stato simpatico come vice. Le troverei subito una tata splendida. Sarebbe soddisfatto.
E Stefania?
Stefania può anche andare dalla suocera a Bari. Oppure venga pure da me, parliamone da donna a donna. Molto meglio che unassurda certificazione con firma e timbro.
– Direttrice Veronica Sergio, posso entrare? – sulla soglia dell’ufficio della direttrice del consorzio si è fermato uno dei suoi vice.





