Maria aveva ottant’anni e tante parole da dire.
Un giorno, al mercato, incontrò la sua vecchia amica Teresa.
“Teresa, mia cara, come stai?” chiese Maria sorridendo.
Teresa abbassò lo sguardo, stanca.
“Non bene, Maria. Mio marito è malato da mesi.”
Maria non la ascoltò davvero.
“Immagina io invece,” disse subito, “sono felice come non mai!”
Teresa rimase in silenzio, ferita da quelle parole.
“I miei nipoti sono venuti a trovarmi tutti insieme,” continuò Maria.
“Che bello,” disse Teresa piano, con la voce rotta.
Maria non si accorse del dolore dell’amica.
“E poi ho comprato una casa nuova al mare,” aggiunse orgogliosa.
Teresa pensò ai debiti che lei doveva ancora pagare.
“Che fortuna la tua,” sussurrò, quasi senza fiato.
Maria rise, felice del proprio racconto.
“Sto benissimo in salute, sai? Faccio ginnastica ogni giorno.”
Teresa invece lottava contro un dolore che non passava mai.
“Io invece non riesco neanche a camminare bene,” disse infine.
Maria si fermò, finalmente in silenzio.
Qualcosa nello sguardo di Teresa la colpì.
“Scusami,” disse Maria piano, “non ci avevo pensato.”
Teresa sorrise appena, triste.
“Va bene così, capita a tutti di dimenticare.”
Maria sentì un peso nel petto.
Quella sera, pensò a lungo alle parole dette.
Si chiese: perché aveva parlato solo di sé?
Perché non aveva ascoltato l’amica fino in fondo?
Il giorno dopo tornò a cercarla.
“Teresa, posso parlarti un momento?”
“Certo, Maria, dimmi.”
“Volevo scusarmi per ieri. Sono stata egoista.”
Teresa la guardò sorpresa.
“Non importa, davvero.”
“No, invece importa,” disse Maria con decisione.
“Ho parlato della mia gioia senza pensare al tuo dolore.”
Teresa abbassò la testa, commossa.
“Grazie per averlo capito.”
Maria le prese la mano con affetto.
“Come posso aiutarti con tuo marito?”
“Basta la tua compagnia, Maria. Niente di più.”
Sedute insieme, parlarono a lungo.
Maria ascoltò ogni parola, questa volta davvero.
Non parlò più dei nipoti né della casa nuova.
Non disse nulla della propria salute.
Restò semplicemente lì, vicino all’amica.
Capì che la vera amicizia chiede silenzio, non vanto.
Da quel giorno imparò a custodire le gioie in silenzio.
E a offrire solo ascolto, a chi soffre.
