Credeva che fosse un poveraccio, ma la verità l’ha lasciata senza parole!

Mai giudicare un libro dalla copertina… o una persona dai vestiti che indossa. Oggi più che mai, ripenso a questo detto che mi sembrava solo una frase fatta, ma che invece si è rivelato un insegnamento prezioso, come ho scoperto lavorando in una delle più raffinate concessionarie di Milano.

Era una giornata qualunque. Il salone splendeva di luci e marmo lucidato a specchio, riflettendo le linee sinuose delle fuoriserie parcheggiate allinterno. Stavo sistemando la documentazione vicino a una fiammante Ferrari quando ho notato un uomo appoggiato, in modo quasi distratto, proprio ad una delle auto più costose. Indossava una semplice felpa grigia e dei jeans consumati, niente di elegante, anzi, ad essere onesta mi sembrava proprio fuori posto lì.

Mi sono avvicinata di buon passo, il tailleur in ordine impeccabile e il sorriso professionale ma un po tirato. Senza nascondere il mio fastidio, ho indicato luscita:
La fermata dellautobus è quella, signore. Meglio se si allontana dalla vettura, rischia solo di rovinarla. Anche solo guardarla costa più di quanto potrebbe permettersi.

Lui è rimasto immobile. Dallo sguardo, sembrava che le mie parole gli scivolassero addosso, ha solo controllato lora sul suo orologio, apparentemente indifferente. Ed ecco che, tutto dun tratto, le porte automatiche dellufficio si spalancano e sento i passi affrettati del nostro direttore generale, lingegner Lorenzo Baldini. Si sistema precipitosamente la cravatta, visibilmente nervoso.

Non degna nemmeno me di uno sguardo; si ferma davanti alluomo in felpa e si inchina leggermente ma con rispetto sincero:
Benvenuto, dottore! Ci scusi per lattesa, non pensavamo che il proprietario dellintera catena ci facesse visita così presto questa mattina!

Sento il sangue gelarsi nelle vene. Mi manca la voce, il pavimento sembra cedere sotto ai miei piedi. Luomo, che per me era solo uno qualunque, si volta finalmente verso di me. Nei suoi occhi nessuna rabbia, solo un freddo, triste disappunto. Con voce ferma e bassa, mi si avvicina e dice:
Ero venuto qui per firmare personalmente la promozione che La riguardava. Ma il Suo modo di trattare le persone mi ha decisamente semplificato la scelta.

Provo a dire qualcosa, ma la voce resta intrappolata in gola. Nessuna parola mi esce.

Alla fine, il dottor Romano così lo chiamava il direttore guarda Lorenzo e senza cambiare espressione ordina:
Non voglio nella mia azienda chi pensa di giudicare il valore di una persona dal portafoglio. Proceda con il licenziamento. E prepari le chiavi di questa Ferrari, la prenderò io personalmente.

Pesca con calma una carta nera, senza limiti apparenti, dal taschino della felpa e la porge al direttore. Io resto lì, pietrificata, osservando questuomo che in pochi istanti ha distrutto ciò che credevo fosse la mia carriera, solo perché avevo deciso che una felpa e dei jeans non meritassero il mio rispetto.

Morale: Puoi comprarti qualsiasi macchina, ma leducazione non ha prezzo. Tratta tutti con rispetto, perché non puoi mai sapere chi hai davvero davanti a te.

Rate article
Add a comment

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!:

1 × one =

Credeva che fosse un poveraccio, ma la verità l’ha lasciata senza parole!