«Ma che vadano! Non sono mica un servizio». La sincera confessione di Svetlana, 52 anni, sugli uomini che incontra dopo i cinquanta

«Ma che vadano a quel paese! Non sono mica un servizio.» Confessioni di Mariella, 52 anni, sugli uomini incontrati dopo i cinquanta

Oggi, dopo dieci anni lontana dalle relazioni, mi sono rimessa in gioco. Pensavo di incontrare qualcuno di interessante, invece mi sono beccata dieci lezioni su come funzionano davvero i rapporti maturi. Spoiler: non è come ce lo immaginavamo da ragazze.

Era tardi quando ho chiamato la mia amica Paola. Avevo la voce stanca, ma non mi mancava lironia:

Senti, o sono follemente innamorata della solitudine, oppure questi uomini vivono su un altro pianeta. Non cè altra spiegazione.

Con Paola ci conosciamo da più di ventanni. Sa che sono una che sa cogliere il lato comico della vita e non mi attacco ai drammi. Gli amici mi hanno convinta a tornare in pista: dai, è ora, che male cè? Magari ti va bene… E così, in sei mesi, sono uscita dieci volte. Ogni appuntamento sembrava una scena di una commedia allitaliana, ma non sempre cera da ridere.

Prima impressione: Sei quella giusta?
Tutto è iniziato in modo abbastanza normale. Bar di quartiere, menù, chiacchiere di cortesia. Lui studiava la lista delle pietanze come se dovesse risolvere un rebus della Settimana Enigmistica. Poi sospira e mi fa:

Guardi, senza una buona lasagna fatta in casa, io proprio non riesco a vivere.

Annuisco, penso sia una battuta. Ma il discorso prende subito unaltra piega. Lex moglie aveva smesso di fare il letto come si deve e ora a lui serve una donna con le mani doro e tanta testa. Ma soprattutto, con buone mani.

Resto lì a chiedermi: da quando discutere delle lenzuola è diventata materia da primo appuntamento?

Lezione su come deve essere una vera donna
La seconda uscita parte tranquilla, ma dopo pochi minuti diventa un monologo. Lui spiega come dovrebbe comportarsi una donna in coppia: bisogna supportare il partner, tenere la casa in ordine, essere paziente e saggia. Belle parole, certo, se non fosse per i dettagli…

Lamenta la pressione alta, mi mostra la lista stampata dei piatti sani prescritti dal medico, domanda se so cucinare minestroni dietetici. Sembra che non cerchi una compagna, ma una dottoressa-cuoca pronta alluso.

Parlava dei sentimenti come se stessi leggendo le istruzioni di una lavatrice ridevo raccontandolo a Paola. Tutto per capitoli, senza uno slancio.

Zero scintille. Nemmeno col fiammifero.

La saggezza che non esiste
La terza storia ha inizio con una frase indimenticabile:

Basta discussioni con me. Alla nostra età la donna deve essere saggia!

Non mi sono trattenuta:

Mi spieghi che cosè sta saggezza, secondo lei?

Risposta vaga, ma messaggio chiaro: lui vuole pace. Quella pace dove la donna annuisce, acconsente, crea calore e non fa mai domande scomode. Dove non esistono contrasti e nulla di paritario. Solo la regola di come si fa.

Ho capito: non cerca un rapporto, ma un consenso permanente.

Cerchi una partner o una mamma?
Il quarto cavaliere non perde tempo:

Ho bisogno di cure. Come quando ero bambino, capisce? Qualcuno che mi coccoli come faceva la mamma.

E via a raccontare: quale torta amava da piccolo, come piegare le sue calze, quali pantofole gli piacciono. Tutto assolutamente serio, senza ironia.

A quel punto ho pensato: non sta cercando una donna. Cerca labbonamento Amazon delle coccole dellinfanzia.

Colloquio, non conoscenza
Il quinto era identico a un colloquio per un impiego statale. Lui chiedeva con ordine:

Si ammala spesso?

I suoi parenti sono vicini?

Lo stipendio è fisso?

Raccontavo tutto a Paola cercando di ridere, ma sotto si sentiva la mia stanchezza. Anziché un Chi sei?, solo Cosa puoi darmi?. Più che appuntamenti, sembravano verifiche per vedere se ero conforme ai requisiti.

Cosa cè che non va in questi uomini?
Dopo il decimo appuntamento, ho richiamato Paola e ho detto solo:

Non vogliono un rapporto. Vogliono un servizio con tutto incluso. Punto.

Non ero arrabbiata, nemmeno risentita. Stavo solo guardando la realtà in faccia.

Gli uomini della mia età hanno paura di restare soli, ma ancor più temono i cambiamenti. Vogliono garanzie di comfort. Vicino una badante-cuoca-psicologa tuttofare E dovrei pure essere riconoscente di essere stata scelta.

Quando domandavo:

E io cosa ci guadagno?

Solo sguardi stupiti: Come cosa? Sono un uomo! Non basta?

Sono tutti così? Cè speranza?
Più volte ho detto a Paola:

So che non sono tutti uguali. Qualcuno intelligente, profondo, interessante esiste ancora però sono già impegnati.

Non ho perso la fiducia. Ma sono cambiata io. Più attenta ai miei confini, più rispettosa di me.

Quindi, nuova regola: niente ruoli da colf. Niente compromessi sul rispetto. Niente acrobazie per piacere a tutti i costi.

Rido ancora raccontando degli esperti in aspettative esagerate, ma nel mio sorriso cè adesso una forza nuova. Non vivrò più la vita di qualcun altro, solo per fingere un po di compagnia.

Il bilancio?
Dieci appuntamenti non sono un fiasco. Sono esperienza che ti insegna a scegliere. Soprattutto a scegliere te stessa.

Ho capito la cosa più importante: la libertà di essere me stessa vale più di ogni rapporto basato sul servilismo.

Lamore non va secondo unagenda. Arriva quando sai dentro di te che non accetterai niente meno di rispetto, interesse e reciprocità.

È ora di imparare a scegliere in modo diverso. E a non ridursi a fare la serva, a qualsiasi età.

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