«Anna è giovane, promette che avrà ancora figli!» – così ha giurato. Alla fine, però, nessuno ha vol…

«Giulia è ancora giovane, avrà altri bambini!» diceva lei. Alla fine, però, nessuno aveva bisogno davvero della bambina.

Guarda, ti racconto: Giulia e Matteo sono cresciuti in una cittadina del centro Italia, tipo Orvieto, e già dai tempi delle medie si conoscevano perché erano nella stessa classe. Dopo il diploma sono andati insieme alluniversità a Roma, poi, una volta laureati, hanno cercato lavoro lì. Hanno affittato un mini appartamento in zona San Giovanni, si sono sistemati e vivevano insieme da fidanzati, niente matrimonio.

A un certo punto, Giulia scopre di essere incinta e, appena lo dice a Matteo, lui si tira indietro. Diceva che non era nei suoi piani una figlia adesso. Giulia è rimasta malissimo, chiaramente, e alla fine ha deciso di tornare dal suo paese natale per crescere la bambina insieme a sua madre. La madre di Matteo era una donna molto in vista in paese, tipo presidente della Pro Loco, e ha subito sparso la voce che la bambina non era di Matteo, ma di qualcun altro che nessuno conosceva. Sfortuna ha voluto che le loro famiglie vivessero proprio a due passi, in quello stesso quartiere dove tutti sanno tutto di tutti.

Gli amici di entrambi, ovviamente, erano al corrente di tutta la storia. Giulia ha dato alla luce una bellissima bambina, Martina. Non si è mai lamentata della famiglia di lui, voleva solo crescere la sua bimba in tranquillità. Però la madre di Matteo continuava a ripetere a tutti che quella non era sua nipote.

«Ma guardate!», diceva in piazza. «Ha i capelli chiari, noi siamo tutti scuri. Quel naso poi non è certo il nostro. Noi siamo una famiglia di bella gente, e quella bambina è bruttina! Quella lì vuole solo entrare a far parte della nostra famiglia, ma non se ne parla!»

Giulia, stanca di tutte queste chiacchiere, ha proposto di fare il test del DNA, così giusto per mettere fine ai pettegolezzi. Nemmeno il tempo di avere il risultato, che la madre di Matteo la invita subito a casa sua per conoscere la nipotina. Martina improvvisamente riceve vestitini firmati, regali, una marea di giocattoli. Considera che Giulia viveva solo con lassegno sociale della mamma altro che lusso e per lei era una manna dal cielo.

Dopo qualche tempo, la nonna freschissima chiede addirittura di portare Martina a casa sua, da sola, per qualche giorno. Ma Giulia, che era già molto protettiva, ha detto che la piccola aveva appena un anno e non se la sentiva di lasciarla andare via da sola. La nonna si è risentita parecchio.

Poi, le ha detto che avrebbe fatto causa per il diritto di vedere la nipote. Anzi, sosteneva che Martina avrebbe vissuto meglio con lei, che aveva una bella casa, disponibilità economiche, tutto insomma per farla crescere al meglio. Che poi, in tribunale, avrebbero tenuto conto del fatto che Matteo aveva lappartamento, lavorava mostrava il suo CUD mentre Giulia era senza lavoro e da sola con la bambina. «Tu sei giovane», insisteva, «potresti avere un altro figlio. Perché non lasci Martina a noi? Alla fine, qui tutti giudici mi conoscono»

Giulia però non ha mollato. Si è messa in testa che nessuno le avrebbe tolto sua figlia, anche se cerano di mezzo anni di udienze, testimoni e un paese intero che spiava. La famiglia di Matteo era potentissima: non si facevano scrupoli a portare testimoni inventati, a seguirla ovunque, anche a fare foto di nascosto. Giulia è stata costretta a nascondersi più di una volta. Una guerra vera e propria.

Alla fine, quando sembrava che la piccola Martina fosse diventata la gioia più grande della famiglia a cui prima non fregava niente di lei, ecco che tutto cambia ancora. Matteo si sposa con unaltra e ha un figlio maschio. La madre di lui si interessa solo al nipotino nuovo di zecca, Martina non la cerca più nessuno. Ormai la vera battaglia è passata, la bambina inizia la prima elementare, e Giulia decide di tornare a Roma per lavoro. Però, spesso, viene a trovare la sua mamma e la bimba in paese. Poi conosce un ragazzo nuovo. È la mamma di Giulia che la incoraggia: «Datti una possibilità, pensa anche a te. Tua figlia sta bene con me, stai tranquilla.» Giulia promette che la riporterà con sé appena le cose saranno più stabili.

Giulia si risposa, stavolta con Giuseppe. Prendono casa in affitto a Ostiense e aspettano un bimbo. Tutto fila liscio: però Giulia non prende con sé subito Martina. «Dove la porto, poverina? Qui non ha amici, la scuola non la conosce E poi Giuseppe non è affatto entusiasta allidea di occuparsi di una figlia non sua.» Alla fine, meglio lasciarla ancora dalla nonna, almeno è con le amiche di sempre, e la scuola le piace. Intanto però la nonna comincia a stare male: la ricoverano spesso, le ambulanze non si contano più. Martina, quando la nonna è allospedale, sta dai vicini, due pensionati che le vogliono un gran bene.

Intanto la nonna di Matteo, quella che aveva tanto lottato per avere la nipote e la voleva a tutti i costi, ormai non si interessa più della bambina. Quando vede la mamma di Giulia, sorride e le lancia la frecciatina: «Eh, se la bambina fossi venuta da me, guarda che vita diversa avrebbe avuto! Le migliori scuole, il pianoforte, linglese e magari anche il francese. Ma tanto, la mamma lha abbandonata. Come crescerà questa bambina? Io ora penso solo al mio nipotino! Gli sto dando tutto: la scuola migliore e mille attività!»

Il padre, Matteo, non si è mai degnato di vedere la figlia, nemmeno per un gelato. Alla fine, Martina, la figlia per cui tutti avevano combattuto e fatto cause per anni, è rimasta tra chi non si sa bene la vuole davvero accanto. Nessuno sa che fine farà speriamo solo che trovi la sua strada, a modo suo.

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«Anna è giovane, promette che avrà ancora figli!» – così ha giurato. Alla fine, però, nessuno ha vol…