Non cercavo il mio “primo amore”, ho 62 anni…— ma quando una mia ex allieva mi ha intervistata, ho scoperto che lui mi aveva cercato per ben 40 anni… E questa era solo la punta dell’iceberg… col tempo ho scoperto il suo vero passato: era diventato un uomo segnato dal dolore…

Sai, amica, я non sono di quelle che si mettono a cercare il primo amore a sessantadue anni però è successa una cosa incredibile. Una delle mie studentesse mi ha fatto unintervista, e lì ho scoperto che lui il mio primo amore mi stava cercando da quarantanni! E ti giuro, questo era solo linizio più avanti ho scoperto il suo vero passato. Lui è rimasto senza parole

Ho sessantadue anni e insegno letteratura al liceo da quasi quarantanni. La mia vita segue un ritmo ormai familiare: sorvegliare i corridoi, Dante e Manzoni, il tè sempre tiepido e i compiti in classe che arrivano a fiumi.

Ogni dicembre, assegno sempre ai miei ragazzi il progetto: Intervista una persona anziana sul suo ricordo più forte legato alle feste. Sai già che sbuffano ogni volta è il compito che odiano di più.

Ma questanno la timida Emilia, dopo il suono della campanella, si avvicina alla cattedra. Professoressa Anna, posso intervistare lei? chiede, stringendo tra le mani il foglio con la consegna.

Ridevo: Ma dai, cara, le mie storie sono di una noia mortale! Intervista la nonna o il vicino che magari ne ha passate di tutti i colori!

Ma lei, decisa: No, voglio proprio intervistare lei. Quegli occhi che non mollavano.

Alla fine cedo: Va bene, domani dopo le lezioni. Però se mi chiedi qualcosa sul panettone, lo critico di sicuro! Lei ride: Affare fatto!

Un tuffo nel passato

Il giorno dopo, siamo solo io e lei in classe, lei con il quaderno aperto che si dondola sulla sedia.

Parte piano: Comerano le feste di quando era bambina?

Racconto della volta in cui il panettone fatto in casa venne un disastro, di papà che metteva i dischi di canzoni natalizie e quellanno in cui lalbero sembrava proprio stanco, piegato da una parte.

Posso fare una domanda più personale?

Quando mi chiede se mi fossi mai innamorata sotto Natale, mi si riapre una vecchia ferita. Con lui Si chiamava Daniele. Eravamo giovani, pieni di sogni e di illusioni su un futuro che non avevamo davvero capito.

Quarantanni di ricerca

Passano alcuni giorni e Emilia torna da me con lo smartphone e una faccia da non crederci: Professoressa Anna, credo di averlo trovato!

La guardo stralunata: Trovato chi?

E lei non riesce a trattenere il sorriso mentre mi mostra sullo schermo un annuncio: Cerco la ragazza che ho amato quarantanni fa. Il cuore pronto a scoppiare.

Nella foto sono io, a diciassette anni, con il cappotto blu e il mio solito dente storto in vista.

Vuole che gli scrivo? mi chiede, fissandomi negli occhi. Io, muta.

Sentivo il cuore che ricominciava a sperare. Lui non mi aveva mai dimenticata, anzi, dopo tutti quegli anni, ancora mi cercava.

Alla fine ci siamo scritti. Abbiamo fissato un incontro in una caffetteria del centro. Ho scelto un vestito che mi rappresentasse oggi, senza mascherare il tempo passato.

Un incontro che ribalta tutto

Quando lho visto, lui era diverso normale, no? ma lo sguardo era rimasto lo stesso, accogliente e vero. Anna, mi fa lui, ed è stato come mettere in pausa il tempo: tra passato e presente, capivo che non ci eravamo mai persi per davvero.

Ci siamo persi a raccontarci i nostri anni, le strade che avevamo preso, i momenti belli e quelli che facevano male, ma senza mai dimenticare luno dellaltra.

In tutti questi anni sei rimasta speciale per me, mi dice.

Ed è lì, in quel momento, che ho sentito nascere di nuovo la speranza, un senso di possibilità. Noi con Daniele non ce labbiamo fatta allora, ma adesso possiamo davvero riscrivere la nostra storia.

In fondo

Ne abbiamo vissute tante, io e Daniele. Quellincontro però mi ha insegnato che la speranza non muore mai. Forse è proprio questo il senso della vita: potersi regalare una seconda occasione. E io, ora, sono pronta a quello che mi aspetta domani, con il sorriso e la mente aperta.

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Non cercavo il mio “primo amore”, ho 62 anni…— ma quando una mia ex allieva mi ha intervistata, ho scoperto che lui mi aveva cercato per ben 40 anni… E questa era solo la punta dell’iceberg… col tempo ho scoperto il suo vero passato: era diventato un uomo segnato dal dolore…