Mia madre vuole sfrattarci dalla sua casa: come può farci questo?

Diario di Marco, 12 giugno

Ultimamente, la situazione con mia madre si è fatta davvero tesa. Abbiamo avuto una lite furibonda, una delle più forti che ricordi. Viviamo insieme ormai da anni, nell’appartamento di Milano dove sono regolarmente residente, ma lei da tempo cerca di convincermi ad andare via. Ha provato in mille modi, con ogni scusa possibile, ma io sono ancora qui, perché legalmente è la mia casa.

So che a trentanni vivere con la propria madre può sembrare strano. Capisco chi giudica, ma quando io e mia moglie Giada ci siamo sposati non avevamo altra scelta. Poi sono arrivati i nostri figli, Niccolò e Tommaso, e il tempo per trasferirsi è diventato un lusso impossibile.

I soldi sono sempre pochi. Io guadagno poco, e mio marito Luca lavora da casa come freelance: a volte i clienti non si fanno sentire per settimane, e di conseguenza il suo stipendio non è stabile. Abbiamo il mutuo per la macchina, fondamentale per portare i bambini a scuola e andare a lavorare, e anche quello pesa moltissimo ogni mese. Mia madre non è contenta di questa situazione, anzi, si lamenta spesso.

Così continuiamo a vivere tutti insieme. Dal punto di vista economico, è comodo: dividiamo le spese di luce, gas, acqua e della spesa, che al supermercato di quartiere non sono mai basse. Poi, almeno, ci sono i nonni pronti ad occuparsi dei bambini, e so quanto questo sia un vantaggio. Tuttavia, negli ultimi due anni mia madre non si è mai rassegnata; ogni giorno allude, a modo suo, al fatto che dobbiamo cercare una casa per conto nostro.

Vorrei tanto poterlo fare, ma dove troviamo i soldi per la caparra e il mutuo? Inizialmente riuscivo a rispondere con calma, spiegando che stiamo mettendo via qualcosa ogni mese. Ma con il tempo la situazione è diventata insopportabile e le discussioni sono allordine del giorno.

Luca evita di intromettersi, per paura di creare altri problemi con sua suocera, e in fondo lo capisco. Però la sua mancanza di sostegno mi pesa.

Cosa potrebbe fare, dopotutto? Lunica soluzione sarebbe comprare un appartamento, ma finché non estinguiamo il mutuo della macchina, è impossibile. Mia madre ha diritto di volere un po di tranquillità nella sua vecchiaia, ma ciò non significa che possa sbatterci fuori. Daltronde, ha sempre detto che lappartamento lo lascerà a me, quindi che senso avrebbe cercare altrove?

Poi è successo lincredibile: la sorella di mia madre, mia zia Cecilia, è mancata lasciandole un piccolo bilocale. Ho pensato subito che sarebbe stata la perfetta occasione: mia madre avrebbe finalmente potuto trasferirsi in un appartamento più piccolo e godersi la pace che desidera.

Ma lei, invece, si è rifiutata di spostarsi e ha anche escluso la possibilità che noi andassimo nel nuovo appartamento. Dovete arrangiarvi, ci ha detto freddamente.

Mi chiedo se questo sia normale. È davvero difficile trovare un dialogo, ora che non ci parliamo più. Riflettendo, forse avrei dovuto parlare prima e con più calma. Ho imparato che, anche nella famiglia italiana, dove i legami sono forti e la casa è al centro di tutto, non si può dare sempre nulla per scontato. Bisogna ascoltare, risolvere piano, e cercare di capire il cuore degli altri.

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