Il mio amico ha salvato la vita di una ragazza italiana, ma non avrebbe mai potuto immaginare cosa gli sarebbe successo in futuro.

Era una giornata d’estate, tanti anni fa, quando mi trovavo in vacanza al mare insieme a un amico. Nei pressi della spiaggia, proprio accanto a una trattoria all’aperto, c’era un piccolo chiosco di gelati. Stavamo seduti sotto il pergolato della trattoria, sorseggiando una granita fresca, quando all’improvviso abbiamo notato che molte persone si radunavano al chiosco dei gelati. Spinto dalla curiosità, il mio amico ha voluto vedere di cosa era tutta quella confusione, così ci siamo avvicinati anche noi.

Sul pavimento c’era una ragazza distesa, priva di sensi. Una donna, forse sua madre, piangeva disperata e cercava di farle riprendere conoscenza. Il mio amico, Francesco, non si è lasciato prendere dalla confusione. Ha afferrato una bottiglia d’acqua, l’ha versata sulla ragazza, le ha controllato il polso e, valutando rapidamente la situazione, ha capito che era necessario praticarle il massaggio cardiaco. Mi ha ordinato di chiamare subito il pronto soccorso.

Pochi minuti dopo, i medici sono arrivati e hanno portato via la ragazza. Prima di andare via, hanno ringraziato il mio amico. Francesco aveva salvato la vita di quella giovane, una certa Giada. Mi sono sentito sorpreso, non tanto dalla prontezza di Francesco, quanto dal fatto che la maggior parte delle persone rimaneva impassibile a guardare; alcuni scattavano foto, altri fissavano soltanto la ragazza a terra. Forse neanche io sarei riuscito a reagire come ha fatto lui, ma ciò che conta è che la ragazza è stata salvata.

La mattina seguente, ci siamo ritrovati nella stessa trattoria per la colazione. Improvvisamente, tre eleganti auto straniere hanno parcheggiato davanti allingresso. “Che belle macchine,” ha commentato Francesco, “quanto mi piacerebbe averne una così.” Sei uomini dallaspetto robusto sono scesi ed hanno camminato verso il nostro tavolo. Uno di loro ha chiesto: “Chi di voi ha salvato la ragazza ieri?” Ho indicato Francesco senza esitazione. Nonostante avessero unaria seria, sembravano intenzionati a parlare pacificamente.

Quegli uomini si sono avvicinati, lo hanno ringraziato con calore e gli hanno messo in mano le chiavi di una delle macchine. Erano i fratelli di Giada e non potevano fare a meno di mostrare la loro gratitudine a chi aveva salvato la loro unica sorella. Francesco rimase incredulo per molto tempo: aveva messo da parte euro su euro per quasi tre anni, sperando di potersi comprare un’auto, ma non cera mai riuscito. Eppure, grazie a un gesto di coraggio, la sorte glielaveva donata quando meno se lo aspettava.

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Il mio amico ha salvato la vita di una ragazza italiana, ma non avrebbe mai potuto immaginare cosa gli sarebbe successo in futuro.