«Cerco una donna senza problemi economici»: sono uscita con un uomo che a 45 anni vive ancora con la mamma… e questa esperienza mi ha cambiato la vita per sempre.

«Cerco donna senza problemi economici»: sono uscita con un uomo che a 45 anni vive con la mamma… E questo credetemi ha cambiato per sempre il mio modo di vedere gli appuntamenti.

Avete mai riflettuto su quante cose può raccontare di una persona una sola riga di presentazione su un sito di incontri? Non la foto davanti allauto lucidata del cugino, nemmeno la lista di pretese lunga come una commedia dantesca, ma una di quelle frasi buttate lì che, in fondo, sono un vero specchio dellanima.

«Cerco donna senza problemi economici».

È stata proprio questa perla che mi ha fatto spalancare gli occhi mentre, pigramente, scorrevo i profili un sabato sera. In foto, un uomo normalissimo: non grasso, sguardo mite, camicia linda. Chiamiamolo Maurizio, età quarantacinque anni.

Di solito, a dirla tutta, di fronte a certe espressioni passo oltre senza nemmeno pensarci. In versione femminile suonano spesso come: «Non voglio spendere un euro e spero davvero che tu sia pronta a pagare anche il mio spritz». Ma quella sera si è destata in me la cronista curiosa. Mi sono chiesta che cosa mai si nascondesse dietro questa richiesta di autonomia finanziaria fatta da un uomo che sembrava come dire standard, ecco.

Certo, la curiosità non porta mai a niente di buono, ma in questo caso almeno mi ha regalato una bella storia. Abbiamo fissato il nostro appuntamento.

_Impressione iniziale: sterilità, amaro e camicie inamidate_

Maurizio mi propone di vederci al parco. Una scelta che definire ponderata è poco: tipica di chi ha paura che la cioccolata calda del primo incontro gli faccia sballare il budget settimanale. Io non obietto, rigorosamente amante delle passeggiate e per giunta una bella giornata di sole e venticello.

Compare allorario spaccato: puntualità chirurgica. Allinizio mi è sembrata una cosa buona, poi ho capito: più che sicurezza, Maurizio sprizzava ansia da esame di maturità. Mi aspettava diritto come uno spaghetto, pantaloni con piega affilata da fare paura.

Buongiorno, mi dice, lanciando unocchiata attentissima al mio cappotto e alla borsa. Sembrava stesse cercando il marchio di una griffe, per sincerarsi che toh forse i miei problemi economici non sarebbero ricaduti su di lui.

Facciamo i primi passi insieme. Lezione zero: meteo, traffico, stress della città. Maurizio parla con una correttezza scolastica, quasi da sussidiario, ma sotto la superficie sentivo una strana tensione: pareva in attesa di essere giustificato.

_Non era una conversazione, era un colloquio di selezione_

Superata la fase del come va?, Maurizio si fa subito diretto. Zero giri di parole: sciorina lelenco come se avesse in mano il cv di una candidata.

Che lavoro fai?
Sono la responsabile amministrativa in una società di logistica.
Ah, ottimo, una posizione stabile. La casa, è in affitto o di proprietà?

Ho rischiato lo sturbo. Domande che di solito emergono dopo due Spritz, non 15 minuti daria.

È mia, ho mentito, giusto per vedere dove voleva andare a parare.

Fantastico, si rilassa visibilmente. Sai comè, di questi tempi molte cercano un uomo per pagare debiti, mutui, questioni finanziarie. Io la penso diversamente: bisogna partire alla pari.

Sulla carta, nulla da ridire. Partnership, no? Ma il diavolo, nei dettagli, indossa mocassini bicolore.

E tu vivi da solo? chiedo.
Ed è qui che Maurizio se ne esce con una frase da psycho-thriller che chiuderebbe ogni discorso sensato ma a me la curiosità batteva più forte.

No, vivo con la mamma. È comodo e pratico. Perché buttare soldi nellaffitto con un trilocale tutto nostro? E poi, con letà che ha, la pressione meglio non lasciarla sola.

Quarantacinque eh. Con la mamma.

E come vi dividete le faccende? tento timidamente.
Ah, mia madre è allantica, mi sorride come non aveva mai sorriso a me in tutto lincontro. Considera la cucina roba da donne, e cucina da favola. Io aiuto, ovviamente: butto via limmondizia, vado a fare la spesa (con la lista). Insomma, viviamo bene organizzati.

La parola lista mi resta in testa.

_Economia domestica modello figlio di mamma_

Camminando, sbuchiamo davanti a un chiosco del caffè. Mi fermo. Maurizio tentenna.

Vuoi un caffè? fa, come se gli avessi proposto di investire tutti i suoi risparmi ai cavalli.

Mi azzardo a ordinare un cappuccino.

Qui costa caro controlla i prezzi quasi convinto di trovare una trappola su ogni riga. A casa ho una caffettiera eccezionale, porto sempre il thermos ma oggi lho lasciato. Va bene, prendiamolo. Piccolo, vero?

Me ne compra uno piccolo. Lui niente.

Io lho bevuto già a casa, borbotta.

Poi si lancia nel suo panegirico sulla donna senza problemi economici. Non intende semplicemente una donna con un lavoro, ma una totalmente autonoma che si inserisca però nelluniverso (già regolamentato) di mamma e figlio.

Non capisco questa fissazione femminile per i soldi, pontifica. Lultima mia, sempre: Andiamo a vivere insieme, facciamo un viaggio, cambiamo la macchina. Ma perché? La macchina va, la casa cè. Viviamo sobri, sempre con la riserva economica a portata di mano.

Ma tua madre, sarebbe contenta se ti sposassi? metto le mani avanti.
Figurati! Sarebbe solo felice. Mi ripete sempre: Mauriziuccio, portami una donna che tenga in ordine la casa, che a me ormai pesano le pulizie.

E il puzzle è servito.

Lui non cerca una compagna. Lui e la mamma cercano il cambio della staffetta.

Mamma invecchia, e diventa faticoso mantenere in pista un ragazzo di quarantacinque anni: brodi, camicie, pavimenti del trilocale. Serve una nuova addetta. Importantissimo: senza problemi economici, così non si smuove il tesoretto di famiglia.

_La chiamata della sala di controllo materna_

Proprio mentre parlava di risparmio sullenergia, squilla il telefono. Maurizio salta come un toast.

Sì, mamma? voce tenerosa quasi infantile. Sì, sto facendo due passi. Sì, proprio con quella signora. No, non ho freddo. Ho la sciarpa. Le polpette? Arrivo. Fra unora. Devo comprare il burro? Centrale del Latte? Ricevuto.

Chiude. Mi guarda, un po colpevole.

Mamma si preoccupa. Ha detto di rientrare per la cena.

Guardo lorologio. Sono le cinque.

Maurizio, mi fermo, hai mai pensato che una donna senza problemi economici possa desiderare una vita propria? Magari lontano da tua madre. Viaggi, cene fuori

Mi guarda come si guarda una mucca al passaggio a livello.

Ma che senso ha vivere separati, se cè già una casa? E i ristoranti La cucina della mamma fa meglio alla salute. Una donna dovrebbe apprezzare il focolare domestico!

_Chi comanda davvero qui?_

Lo saluto con gentilezza e torno verso casa, rimuginando su questa sagra della mamma imperatrice.

Uomini così sembrano solo risparmiatori o figli affettuosi, invece la realtà è unaltra. Maurizio il potere in casa non lha mai avuto. Vive secondo il regolamento materno e si autoconvince che sia una sua scelta libera.

Cerco donna senza problemi economici significa: Cerco donna che non causi problemi… a mia mamma.

Una con mutuo chiederà aiuto. Una con figli, attenzione. Una con ambizione, lo trascinerà fuori dal pantano. E lui non vuole tutto ciò.

_Perché è una trappola_

Il bello è che uomini del genere attraggono proprio le donne più toste e indipendenti. Siamo abituate a far tutto da sole, pensiamo: Dai, normale, per bene, non beve, non fa il mantenuto.

Ma in realtà qui tutto in famiglia vuol dire solo tutto a mammà. Non sarete mai la priorità. Sarete ammesse alla presenza del Figlio fin quando non rompete gli equilibri e non toccate il portafogli.

Continuerete a lavorare, spendere i vostri soldi, e la sera ascoltare le critiche sul modo in cui avete stirato la camicia.

Ho cancellato il profilo di Maurizio. Anzi: direttamente bloccato, così non lo rivedrò mai più in questa vita.

E a voi, sono mai capitati dei Maurizi così? Secondo voi, esiste speranza per uomini del genere o il destino è già segnato? Raccontatemi la vostra!

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